Jonathan Holt.
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Giustiziato. Carnivia trilogy.
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Parte 1.
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Titolo originale: The Traitor. 2015.
Traduzione di: Cecilia Pirovano.
2015. Newton Compton Editori, ROMA.
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Scansionato by il Bilo.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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 un torrido mattino d'agosto a Venezia. All'alba, sulla spiaggia ancora deserta del Lido,  stato ritrovato il cadavere di un uomo, riverso, con la gola tagliata e la lingua strappata. Non c' nessun altro indizio e nessun testimone. Viste le orribili mutilazioni, il capitano Caterina Taddei sospetta un omicidio rituale, legato alla massoneria. Di certo nessuno  disposto a rivelare certi segreti tanto facilmente, ma Cate non si arrender e user anzi tutte le sue risorse per venirne a capo: amici, amanti, spie... Holly Bolland e Daniele Barbo, intanto, stanno seguendo altre piste, sulla natura del coinvolgimento della CIA in Italia, su Carnivia e su un misterioso hacker legato alla jihad islamica, che sta per sferrare un attacco senza precedenti... E mentre le indagini di Cate, Holly e Daniele vanno confluendo verso un'unica soluzione, il conto alla rovescia finale  cominciato. 
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Questa  un'opera di finzione. Tutti i personaggi, organizzazioni ed eventi descritti in questo romanzo sono frutto dell'immaginazione dell'autore e utilizzati in modo fittizio.
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Infatti non lottiamo contro una natura umana mortale, ma contro i princpi, contro le potenze, contro dominatori di questo mondo oscuro, contro gli  spiriti maligni delle regioni celesti.
Lettera agli Efesini, 6,12.
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Non  il sacerdote ad assolverci, ma la confessione.
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OSCAR WILDE.
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Prologo.
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Il candidato era al buio.
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Ud i due uomini al suo fianco bussare forte per tre volte sulla pesante porta e poi qualcuno che chiedeva: Chi va l?. E poi la risposta, le parole del rituale pronunciate all'unisono dalle lingue sicure dei suoi compagni.
Guidato dalle loro mani sulle spalle, super la soglia ed entr nella stanza. Pur non vedendo nulla, percep che era grande e fredda. Sent l'odore di cera delle candele accese, insieme al profumo del lucido usato sul pavimento in pietra su cui camminava a piedi nudi.
Fratello, fa' un passo avanti con il piede sinistro e poi metti il tallone destro dove prima avevi il sinistro, ordin una voce calma e decisa davanti a lui.
Ubbid e la voce ripet le istruzioni un paio di volte, poi disse: Adesso unisci i talloni.
Sapendo che i presenti lo stavano osservando con attenzione, il candidato mantenne un'espressione impassibile, ma dentro di s esultava. Il fatto che gli avessero chiesto di fare il terzo passo attestava che aveva raggiunto il livello pi alto di quella che amavano definire la loro Arte e che gliene avrebbero rivelato tutti i segreti.
Ma, cosa pi importante, significava che gli osservatori silenziosi che lo circondavano avrebbero riposto in lui una fiducia totale. Avrebbe potuto chiedere qualsiasi favore e, se fosse stato in loro potere, glielo avrebbero concesso.
Finalmente, era al sicuro.
Era stata una conquista di misura. Ultimamente c'erano stati dei momenti in cui si era sentito sull'orlo di un abisso di panico e terrore. Ma ora, finalmente, aveva qualcosa da scambiare con chi l'aveva perseguitato.
In piedi, si lasci legare una corda ruvida e pelosa, intorno al braccio e alla spalla. Una volta finito, un compagno annunci: Il candidato  in ordine, Venerabile, e attende il vostro volere e piacere.
Fatelo piegare sulle ginocchia nude, rispose il Maestro Venerabile.
Il candidato esegu. Aveva le ginocchia nude perch i larghi pantaloni di cotone - l'unico capo che indossava - gli erano stati arrotolati fin sulle cosce. Sul pavimento c'era un cuscino e, quando vi prese posto, si sporse in avanti per afferrare il pesante tavolo in legno di quercia che sapeva esserci.
Candidato, come sei venuto cost?, domand il Maestro.
Non sono venuto nudo n vestito, con i piedi n nudi n calzati, privo di ogni soldo, mezzo e nutrimento, bendato e condotto alla porta dalla mano di un amico, rispose.
Sei pronto a prendere il tuo obbligo sacro e prestare giuramento?
Sono pronto e impaziente di prestare giuramento.
Stacca le mani e bacia il libro. Poi pronuncia l'obbligo, sotto lo sguardo del Grande Architetto e di tutti noi.
Mentre il candidato scandiva le scarne parole della solenne promessa, attraverso una minuscola fessura nell'antica maschera che gli copriva gli occhi - hoodwink, nel gergo occulto che riprendeva l'inglese e che tanto adoravano - gli parve di distinguere la fiamma di una candela poco distante. Di l a poco, gli avrebbero chiesto cosa desiderasse maggiormente. Pi luce, avrebbe risposto. Il Maestro avrebbe abbassato una leva e la mascherina di velluto si sarebbe aperta e lui avrebbe visto davanti a s una sedia con uno scheletro umano, ossa antiche e scolorite illuminate da una decina di candelabri d'argento. Una parte del rituale piuttosto drammatica, ma anche un promemoria simbolico delle conseguenze del tradimento verso i propri compagni.
Tradimento... Per il candidato era un concetto privo di senso. Un uomo doveva badare a se stesso. Che altro c'era? Ma, solo per un momento, le parole che stava pronunciando, parole che descrivevano nel dettaglio la punizione per quel crimine, assunsero un nuovo significato. Involontariamente, esit.
Nel lungo silenzio che segu la sua dichiarazione, il candidato si spost sul cuscino, a disagio. Doveva stare attento a non ripetere un simile errore. Ma se anche uno dei presenti se n'era accorto, non lo diede a vedere. Anzi, nessuno emise alcun suono. Per un attimo si chiese quante persone ci fossero davvero. Perch avrebbero dovuto tenere un'iniziazione al Terzo Livello senza invitare l'intera assemblea? Si costrinse a rilassarsi.
Avvert qualcosa di appuntito premere sulla parte destra del petto.
Fratello, annunci la voce del Maestro, entrando in questo luogo per la prima volta, sei stato accolto con la punta di un compasso premuta sulla parte destra del tuo petto, e ti  stato spiegato il significato di quel gesto. Entrando la seconda volta, sei stato accolto con l'angolo di una squadra, e ti  stato spiegato anche quello. Ora io ti accolgo con entrambe le punte del compasso.
L'oggetto appuntito si stacc dal suo petto e poi premette una quindicina di centimetri pi a sinistra. Pareva pi pesante e aguzzo delle precedenti occasioni. Doveva ricordarsi di chiedere spiegazioni pi tardi, durante il conviviale rinfresco che seguiva sempre le iniziazioni. Aveva scoperto che non c'era nulla che i suoi compagni apprezzassero di pi che discutere dei pi piccoli particolari delle cerimonie e del loro significato.
Cos come le parti vitali di un uomo si trovano nel suo petto, allo stesso modo i princpi pi eccellenti della nostra istituzione si trovano entro questi due punti: la segretezza e l'onore, scand il Maestro.
La punta aguzza si sollev di nuovo e il candidato si irrigid appena. Sapeva che poi il compasso sarebbe stato premuto contro la sua pelle abbastanza forte da farlo sanguinare. Dopo di che il rituale sarebbe stato quasi finito.
Di certo non si aspettava il coltello dalla lama lunga e dura che gli penetr tra le costole con improvvisa violenza. Con un sussulto strozzato, cadde all'indietro. Due mani in attesa lo sostennero e lo rimisero in posizione. Si port una mano al petto e tocc il manico, mentre la lama era conficcata saldamente dentro di lui; avvert la pelle gi coperta di sangue, che sgorgava dal suo cuore in fiotti repentini e convulsi. Cerc di togliersi la maschera, ma ormai le mani non gli ubbidivano pi.
E poi, in preda a un terrore ancora pi grande, sent che i fiotti smettevano e cap che il suo cuore si stava fermando.
Capitolo uno
Si preannunciava un'altra bella giornata. Non erano ancora le nove, ma il sole era gi caldo e il cielo terso, con appena poche nubi intrappolate a nord sopra le Dolomiti. Il motoscafo dei carabinieri sobbalz su un'onda e Caterina Taddei avvert qualche spruzzo fresco e gradito sul volto. Diede ancora pi gas.
A poppa, il sottotenente Bagnasco ansim sorpresa per l'acqua di mare fredda che la colp in viso. Incespic in avanti verso il posto di guida, in cerca di riparo. Oltre che bagnata, not Cate, il sottotenente pareva piuttosto verde. Lo era gi da prima di avvicinarsi alla Bocca di Lido, la stretta apertura tra la fila di banchi di sabbia e isolotti che separavano le acque calme della laguna da quelle aperte e mosse dell'Adriatico.
Da quanto  a Venezia, sottotenente?, grid Cate, sovrastando il rumore del motore.
Un mese, rispose l'altra con il dovuto rispetto; sembrava fisicamente in difficolt anche solo a parlare.
E soffre ancora il mal di mare? Anche quando  cos calmo?, comment Cate, sorpresa.
Bagnasco non rispose. Non era tanto il mare a darle la nausea quanto le curve pericolosamente strette che prendeva il suo superiore mentre schizzava e zigzagava tra le barche che procedevano da e verso San Marco. Ma sapeva che dirlo al capitano1 Taddei non avrebbe fatto alcuna differenza, perch Cate stava assaporando l'opportunit di accendere il lampeggiante blu della lancia e infrangere il limite di velocit. Era stato chiaro fin da quando avevano lasciato il pontone a Rio dei Greci, accanto al quartier generale dei carabinieri di campo San Zaccaria: Cate era balzata a bordo con la sicurezza di un gondoliere e aveva acceso il motore mentre Bagnasco stava ancora scendendo i gradini con cautela.
La lancia prese una curva stretta a destra per evitare l'isola artificiale al centro della bocca. Si trattava di una costruzione recente, parte del sistema di enormi paratoie sottomarine noto come MOSE che, stando ai politici, avrebbe protetto la citt dal fenomeno di innalzamento dei mari in atto in tutto il mondo. Come molti veneziani, Cate era scettica. Fino a quel momento, quattordici persone legate al consorzio per i lavori, compreso il sindaco di Venezia, erano state arrestate per corruzione e il progetto era in ritardo di anni rispetto alle previsioni e aveva sforato il budget di miliardi.
Superata la bocca, il motoscafo prosegu la virata fino a procedere parallela al lungomare sabbioso del Lido. Cate lo scrut. Anche se erano solo a pochi chilometri da Venezia, in quegli ultimi giorni di agosto il Lido pareva ancora un pigro resort balneare uscito da un altro secolo. Ecco il minuscolo aeroporto Nicelli, dove un tempo Mussolini aveva accolto Hitler e che ora veniva usato solo da elicotteri e aerei leggeri dei super ricchi. Ecco il mastodontico cinema costruito durante il fascismo per celebrare il festival cinematografico creato dal dittatore italiano, davanti al quale Cate scorse un nugolo di piccole sagome, anche se non capiva come qualcuno potesse voler passare una mattina splendida come quella a guardare un film. Ecco le interminabili file di lettini, stipati come pietre tombali, a reggere corpi di ogni sfumatura, dal bianco verme al marrone intenso. Ecco anche l'elegante facciata liberty dell'Hotel des Bains, un tempo il pi famoso della citt, dove Winston Churchill cominciava ogni giornata dipingendo un acquerello in riva al mare, avvolto in un accappatoio e con un sigaro in bocca. Ora l'albergo era stato chiuso per farne degli appartamenti, l'ennesima vittima della recessione globale, mentre la sua spiaggia un tempo esclusiva era ricoperta di altri lettini. In fondo resistevano ancora le capanne della spiaggia, le costruzioni a righe tra cui Visconti aveva girato le ultime scene di Morte a Venezia, ma ormai bisognava essere miliardari per affittarne una per la stagione.
Morte a Venezia... Nemmeno a farlo apposta, Cate scorse una tenda bianca, appena pi grande di una capanna, inconsueta per il litorale. Tutt'intorno, una vasta zona tra due frangiflutti era delimitata da nastro blu. Mentre osservava, una figura con una tuta bianca, completa di maschera e cappuccio, si alz per stiracchiarsi e poi torn a quello che stava facendo.
Ecco la scientifica, disse. Vir verso un molo vicino e rallent. Sapeva che il dottor Hapadi non avrebbe gradito se, con la scia della barca, gli avesse rovinato il suo prezioso lavoro.
Era passata meno di mezz'ora da quando, seduta alla sua scrivania, aveva ricevuto la chiamata del generale Saito.  molto impegnata, capitano?, le aveva chiesto senza alcun preambolo.
Io e il colonnello Piola stiamo ultimando il fascicolo dell'indagine di Murano, aveva risposto cauta. Ne avremo ancora per due o tre giorni. Un lavoro noioso, e probabilmente pure inutile. Da mesi ormai nei negozi di souvenir sull'isola di Murano erano comparse alcune suppellettili in vetro colorato da quattro soldi provenienti dalla Cina e con la falsa etichetta Made in Venice, che quadruplicava il loro valore. Un raid dei carabinieri in un magazzino a Mestre aveva fruttato pi di cinquantamila pezzi, insieme a mezzo milione di etichette pronte per essere appiccicate alle partite successive. Inutile dire che le famiglie dei vetrai che li avevano venduti avevano attribuito la colpa a un errore amministrativo.
Bene. Ho parlato con il colonnello Piola, che  lieto di terminare il lavoro senza di lei. In realt,  stato il pubblico ministero a fare il suo nome. Ma io e il colonnello crediamo entrambi che sia pronta per condurre un'indagine importante da sola.
Posso chiederle di cosa si tratta, signore?, aveva chiesto lei, sforzandosi di non lasciar trapelare l'entusiasmo.
Un omicidio, aveva detto Saito, conciso. Gi quella risposta era stata una sorpresa; di solito all'inizio di un'indagine quei termini erano preceduti da possibile o presunto. Discuteremo in seguito del budget e degli uomini che le serviranno, ma di certo sar un caso grosso e complesso. Nel frattempo, le assegno il sottotenente Bagnasco come assistente. Ci  stata fortemente consigliata, ma dato che  nuova nella squadra, mi faccia sapere come si comporta, va bene?
Certo, signore. Chiss se sarebbe stato inappropriato ringraziarlo, si era chiesta Cate. E grazie. Le sono grata per l'opportunit.
Era seguita una pausa. Dubito che mi sar grata per questa, capitano, aveva concluso Saito in tono cupo, e aveva chiuso la conversazione prima che lei potesse chiedergli altro.
Avvicin la lancia al molo e spense il motore. La maggior parte dei subalterni sarebbe balzata gi per aiutarla ad assicurare la cima, ma Bagnasco era ancora nauseata, anche se non appena mise piede sulla terraferma sembr riprendersi.
Pareva che ogni bagnante sulla spiaggia si fosse sollevato su un gomito per osservare le due donne che si avviavano al nastro blu. Cate era abituata agli sguardi - le donne carabiniere erano ancora una rarit - ma le sembrava strano essere completamente vestita, e in uniforme, tra cos tanti corpi nudi. Il sole e un omicidio: non c'era da stupirsi che quella mattina nessuno badasse alle scartoffie.
Raggiunto il nastro, si fermarono a infilarsi tute in microfibra, guanti e mascherine, per evitare di contaminare la scena con un capello o il loro DNA. Al nastro c'erano tre carabinieri che contenevano la folla. Cate ne riconobbe uno, un maresciallo della stazione di Riviera San Nicol. Lo salut con un cenno del capo, si pieg per passare sotto al nastro e si avvi sulla sabbia verso la tenda della scientifica.
All'interno faceva un caldo soffocante. Tra il sole cocente, la plastica della tenda, l'umidit e la tuta, Cate rimpianse all'istante la lieve brezza che veniva dal mare. Avvert il sudore che le colava lungo la schiena e si costrinse a concentrarsi.
Nel vederla, il dottor Hapadi, il medico legale, si alz da dove stava accovacciato per permetterle di vedere. Il cadavere giaceva supino, per met in acqua, proprio dove le onde incontravano la sabbia. Era un uomo di mezza et, con dei pantaloni di cotone macchiati di sangue e arrotolati sopra al ginocchio, come se avesse camminato con i piedi a mollo. Aveva il petto nudo e un pezzo di corda legato intorno a una spalla. Gli avevano squarciato la gola, da una clavicola all'altra, e aveva la testa inclinata su un lato, che faceva sembrare l'oscena ferita enorme: Cate riusc a distinguere l'esofago bianco spezzato, pieghettato come il tubo di un aspirapolvere, gi mezzo pieno di sabbia per la marea in ritirata. Tuttavia, per quanto fosse scioccante quella vista, ad attirare la sua attenzione fu ci che copriva la faccia della vittima. Sotto ai capelli fradici e ingrigiti, indossava una curiosa maschera in pelle e tessuto, simile agli occhiali da motociclista di inizio Novecento, ma con due coppe in metallo al posto delle lenti.
Su un lato, sopra un foglio di plastica, c'era un oggetto coperto di sabbia delle dimensioni di una pallina da tennis. Hapadi lo stava esaminando con una sonda dentale stretta nella mano guantata.
Che maschera ?, la voce di Cate era attutita dalla mascherina.
Si chiama hoodwink, rispose l'uomo. Di norma immune alla vista e all'odore della morte, quel giorno pareva quasi confuso, anche se Cate non avrebbe saputo dire se per il calore soffocante o per le condizioni del corpo. Una specie di mascherina per gli occhi. Guardi qui.
Abbass una mano e premette una piccola leva sopra le lenti, che si aprirono. Dietro al capitano, Bagnasco sobbalz nel vedere gli occhi del morto, all'infuori e grigi, puntati su di loro.
Chi l'ha trovato?
Il pi giovane di quei due, credo. Hapadi accenn a un bel ragazzo sui vent'anni che, dietro al nastro, stava parlando con un carabiniere. Anche lui pareva molto pallido. Al suo fianco c'era un uomo pi anziano, che gli teneva una mano sulla spalla in un gesto protettivo. Sotto l'altro braccio reggeva un cagnolino, un bassotto. Sembravano una coppia, pens Cate. Non che fosse una gran sorpresa: da tempo il Lido era una delle zone pi gay-friendly di Venezia. Stava portando a spasso il cane, che ha trovato questa e l'ha portata al padrone. Il medico indic l'oggetto ricoperto di sabbia.
Cate non riusciva ancora a capire cosa fosse. Cos'?.
Hapadi si accucci e lo srotol con la sonda. La lingua della vittima, spieg, calmo.  stata mozzata, probabilmente con delle pinze.
Cate ud un conato alle sue spalle. Si volt e vide del liquido sgorgare dai lati della mascherina di Bagnasco, che se la strapp dal viso e si pieg a vomitare.
Dovr dare al dottore un campione di DNA, le disse quando il sottotenente ebbe finito. Per escluderlo.
Non c' problema, disse l'uomo, rassegnato. Indic la colazione di Bagnasco sulla sabbia umida. Prender un campione ora che  fresco.
Mi dispiace, sussurr Bagnasco. Solo che....
Fa caldo qui dentro. Vada a prendere un po' d'aria, ordin Cate.
Quando Bagnasco fu uscita, Cate torn a voltarsi verso il medico legale. Mi dispiace. Penso fosse il primo per lei. Accenn al cadavere. Quindi si presume che sia stato ucciso altrove e portato qui in barca? E che la lingua sia stata lasciata apposta accanto al corpo?. Cos si sarebbe spiegato come mai c'erano macchie di sangue sui pantaloni ma non sulla sabbia. Ma, se  stato messo su una barca, perch non scaricarlo semplicemente in mare aperto e sbarazzarsi delle prove? Perch portarlo fin sulla spiaggia, dove era facile essere visti da qualcuno?
Per il giuramento, disse Hapadi, sottovoce.
Il giuramento?.
Il medico legale si asciug il sudore dalla fronte con la manica. Prometto e giuro solennemente, decant in tono grave, senza alcun equivoco n riserva mentale e in possesso delle mie facolt, sotto una pena non inferiore di aver tagliata la gola, mozzata la lingua alla sua radice e seppellito il corpo nella ruvida sabbia dove il mare  pi basso e la marea scende e sale due volte in ventiquattr'ore, di non palesare giammai i segreti che apprender in questa fratellanza. Guard Cate, che not il turbamento nei suoi occhi. Non so chi sia quest'uomo, capitano, ma scommetto che era massone.
1 Tutte le occorrenze in corsivo sono in italiano nell'originale. (Nota del traduttore)
Capitolo due
Daniele Barbo usc sul balcone di Palazzo Ducale. L sotto, in piazza San Marco, un migliaio di volti mascherati si alzarono verso di lui, in attesa. Molti altri lo stavano osservando da computer e tablet in tutto il mondo. Mai prima di allora nella storia di Carnivia il suo fondatore aveva fatto un'apparizione pubblica, figuriamoci un discorso: negli ultimi due giorni, sin da quando aveva comunicato l'intenzione di rivolgersi direttamente agli utenti del sito, la blogosfera era stata inondata di congetture sul motivo.
Molti credevano che Daniele avrebbe annunciato di voler finalmente vendere Carnivia. Sia Google sia Facebook non avevano fatto segreto del loro desiderio di acquistare il sito. Gli analisti avevano parlato di un prezzo potenziale nell'ordine del miliardo di dollari e avevano sottolineato il fatto che, sebbene al momento Carnivia non ospitasse pubblicit, l'assenza di un flusso di entrate era dovuta pi alle idiosincrasie del fondatore che alla mancanza intrinseca di fattibilit commerciale. In alternativa, gli algoritmi di cifratura impiegati dal sito sarebbero valsi una piccola fortuna per l'industria della Difesa.
Altri credevano che Daniele avrebbe annunciato delle limitazioni all'aspetto che rendeva Carnivia quello che era: l'anonimato. Ogni sagoma mascherata nella piazza era un avatar, la rappresentazione online dei singoli utenti, la cui vera identit e posizione erano nascoste a chiunque tranne che a loro. Tuttavia, eccezionalmente l'anonimato era a senso unico, perch il sito poteva accedere a tutti i dati nella lista dei contatti di un utente, permettendogli di interagire con gli amici di Facebook, i vicini, i compagni di scuola o i colleghi senza che loro sapessero di chi si trattava. Non c'era da sorprendersi che fosse una questione spesso controversa. In un caso recente, una quattordicenne si era tolta la vita dopo essere stata schernita da un gruppo di cyberbulli anonimi. In simili circostanze, la maggior parte dei siti web rivelava i dettagli dei responsabili alle forze dell'ordine. Solo Carnivia sosteneva immancabilmente che persino il proprietario del sito, Daniele Barbo, non aveva accesso a tali informazioni.
Nell'abbassare lo sguardo dal balcone - un'esatta replica di quello del vero Palazzo Ducale, fin nei minimi dettagli delle pietre decrepite - Daniele ebbe un'esitazione. Aveva programmato la sostanza di quello che avrebbe detto, ma si era dimenticato di pensare all'attacco del discorso. Ovviamente sapeva bene che di norma veniva preceduto da un saluto. Ma quale? Amici carniviani gli pareva fuori luogo. D'altro canto Ciao era troppo informale.
Era proprio il tipo di difficolt che portava molti a etichettarlo come anormale nelle interazioni sociali, lo sapeva.
Il silenzio si trascinava.
Hello world, esord infine.
Tra il pubblico si diffuse un certo divertimento, trasmesso via tweet, emoticon e mormorii, come venivano chiamate le comunicazioni interne al sito. Per gli addetti ai lavori, Daniele Barbo aveva appena fatto una battuta brillante. Un programma hello world era un esempio di programmazione usato dagli hacker per dimostrare la vulnerabilit di un codice. Con quelle parole, non solo Daniele ricordava agli ascoltatori che tutto ci che li circondava era una sua creazione, ma riconosceva anche che fossero abbastanza sofisticati da apprezzare tali riferimenti.
Dall'alto del balcone, Daniele vide di sfuggita alcune risposte fluttuanti. Sospir. Ovviamente lui non aveva voluto dire niente di tutto quello. Ma se non altro aveva cominciato; la parte pi difficile era passata.
Come molti di voi sanno, questo sito  nato come modello matematico per aiutarmi a capire certi aspetti della complessit computazionale. Ma, nel corso degli anni, si  trasformato in qualcosa che non avrei mai pensato, disse.
Tecnicamente, era seduto davanti allo schermo di un computer e digitava piuttosto che parlare, ma una delle stranezze di Carnivia era proprio che tali distinzioni perdevano presto di importanza. Il mormorio si plac e gli utenti si concentrarono sulle sue parole.
Carnivia  diventata una comunit.
Dieci anni prima, quando aveva creato il sito, in pochi avevano capito il senso dei suoi elaborati protocolli di cifratura. Dopotutto, il web non era gi abbastanza anonimo? Tuttavia, negli ultimi tempi, con la crescente preoccupazione in fatto di privacy e sorveglianza online, Carnivia non era pi solo un rifugio per hacker, cypherpunk2 e criptoanarchici. Ormai aveva pi di tre milioni di utenti regolari, e il numero cresceva in continuazione.
Salvaguardare la libert, la pace e la sicurezza di questa comunit dall'ingerenza di governi ed enti di vigilanza ha occupato gran parte del mio tempo, prosegu. Troppo, in realt. Per oltre un decennio non ho fatto alcun lavoro utile.
Di conseguenza, ho deciso che il fardello della gestione di Carnivia debba passare a voi, i suoi utenti. Sarete voi a decidere, per esempio, quale dovr essere il giusto equilibrio tra la vostra privacy e i vostri doveri pubblici. Sarete voi a decidere cosa costituisce un comportamento accettabile e cosa dovr accadere a chi infranger tali regole. Sarete voi a decidere se consentire investimenti nel sito e, in questo caso, come dovranno essere generati. Sarete voi a decidere - e sar questo il compito pi urgente - come queste stesse decisioni dovranno essere prese, tramite un sistema di governo stabilito da voi attraverso il processo che la comunit riterr pi adatto.
A partire da oggi, non prender pi parte alle discussioni.
Abbass lo sguardo sulla folla.
Qualcuno vuole fare una domanda?
Diverse centinaia di utenti, a quanto pareva. Tra il baccano, ne scelse uno. S?
Ma tu, in quanto proprietario, avrai sempre l'ultima parola, giusto?
No. La propriet del sito, insieme ai suoi server, verr trasferita a qualsiasi organismo che deciderete voi, gli utenti. Io non potr pi avanzare alcuna pretesa legale.
Perch? Cosa farai TU?
Segu una pausa mentre Daniele si sforzava di articolare una risposta. Alla fine disse: Ultimamente mi sono interessato alla programmazione di un software per semplificare l'assegnazione dei posti a tavola ai matrimoni.
Si scatenarono ancora mormorii divertiti, anche se questa volta in minore quantit. La battuta di Daniele era a malapena divertente.
Continuerai a usare Carnivia?
Non lo so. Ma d'altra parte, gli utenti di Carnivia sono sempre stati anonimi. Presumendo che vogliate mantenere tale principio, non saprete mai se sar online oppure no. Qualsiasi cosa accada, io non sar pi un amministratore n mi riserver alcun privilegio speciale.
I presenti erano quasi pi stupiti da quest'ultima dimostrazione di seriet che dalle precedenti affermazioni. Diventare un amministratore di Carnivia era un privilegio che molti di loro potevano solo sognare. Ora non c'erano pi tweet n mormorii, solo qualche occasionale punto esclamativo che fluttuava sopra le teste e si perdeva nella debole brezza che increspava le acque del bacino di San Marco.
Buona fortuna, aggiunse, e fece un passo indietro. Nel chiudere le porte del balcone, sent crescere il chiasso sotto il palazzo, mentre gli utenti iniziavano a dibattere sul significato delle sue dichiarazioni.
Nella stanza della musica della vera Ca' Barbo, che ospitava i massicci server di Carnivia, Daniele allontan la sedia dallo schermo e si concesse un sospiro di sollievo. Sul muro davanti a lui c'era una breve lista di cose da fare. Allung una mano e, con un unico tratto di penna, cancell la prima voce.
Lasciare Carnivia.
Torn al computer, chiuse il programma e comparve un messaggio.
Sei sicuro?
Clicc S e sent sparire un grosso peso dalle spalle.
2 Attivista che sostiene l'uso della crittografia informatica per avviare un percorso di cambiamento sociale e politico. (Nota del traduttore)
Capitolo tre
Voglio che sia lei a raccogliere la dichiarazione del testimone che ha trovato il corpo, annunci Cate avvicinandosi a Bagnasco, che si sciacquava la bocca con una bottiglietta di acqua. Io star a sentire, ma le sar utile per imparare.
Grazie. Il sottotenente accenn alla tenda. L dentro... mi dispiace. Non succeder pi. Avevo ancora mal di mare, ecco tutto.
Non ci pensi pi. Ma, per il futuro,  meglio dirlo e lasciare la scena del crimine piuttosto che vomitare ovunque. Pronta?.
Si avviarono al punto in cui stava il giovane. Bagnasco si sforz molto di metterlo a suo agio, pens Cate, coinvolgendo a volte il partner nella conversazione e accarezzando persino il cane, anche se indietreggi involontariamente quando l'animale prov a leccarle le dita con la lingua umida e sporca di sabbia.
Venne fuori che il giovane era un attore e si trovava a Venezia per il festival del cinema. Il compagno era un regista, in cerca di finanziamenti per il suo prossimo film.
Ho portato con me la stella, intervenne il pi anziano, stringendo il braccio al ragazzo.
L'attore gli rivolse uno sguardo devoto e prosegu: Comunque, non riuscivo a dormire e anche Delfino era sveglio, allora l'ho portato a fare un giro.
Io avevo preso un sonnifero, disse il regista. Ho detto a David, perch non ne prendi uno anche tu? Ma a lui non piacciono le pillole.
Il giovane annu. Mi intontiscono. Comunque, quando siamo tornati, Delfino ha trovato quella... cosa e ho visto che era un corpo. Rabbrivid, e il vecchio gli diede qualche pacca sulla spalla.
Che ora era?, chiese Bagnasco, mentre appuntava tutto.
Il giovane esit.  difficile dirlo. Piuttosto presto.
E il corpo non c'era quando siete passati all'andata? Solo al ritorno?
Credo di s. Cio, era a malapena l'alba.
Cate attese che Bagnasco finisse e poi domand, con gentilezza: Potrebbe prendere i documenti in albergo, per favore?.
Come sperava, il vecchio si offr: Vado io. Comunque fa troppo caldo per Delfino qui.
Quando si fu allontanato, si rivolse all'attore. Adesso pu dirci cosa  successo davvero la notte scorsa?.
Lui sbatt le palpebre. Cosa intende?
 davvero uscito per una passeggiata alle prime luci dell'alba? Oppure stava rientrando a tarda notte?. Bagnasco le rivolse un'occhiata interrogativa. Senta, so cosa succede di notte nella pineta degli Alberoni, prosegu.  tutto a posto, ma ho bisogno di scoprire a che ora  stato messo l quel corpo.
Il giovane era in imbarazzo. Ve l'avrei detto, ma era difficile con Milo che ascoltava. Ho pensato che se avessi portato il cane lui non se ne sarebbe accorto. Volevo stare fuori solo un'oretta, ma c'era... molto movimento ieri notte e poi d'un tratto mi sono accorto che erano le quattro passate. Cos sono tornato indietro ed  stato allora che Delfino ha trovato la lingua.
Quindi era buio quando  passato di qui per la prima volta? Potrebbe aver superato il cadavere?.
Annu.
Grazie. Far trascrivere la sua deposizione cos potr firmarla.
Rimaste sole, Cate si rivolse alla collega. Non le hanno mai detto di interrogare i testimoni da soli?.
Il sottotenente parve mortificata. S, ma....
Perch non l'ha fatto?
Volevo... Cio, credo....
Voleva dimostrare di non essere omofobica, tagli corto Cate. Ecco la seconda lezione: superi la cosa.
Si avvicin ai tre carabinieri che presidiavano il nastro. 'Giorno ragazzi, li salut allegra. Vi prego, ditemi che avete gi sentito tutti i bagnanti nella speranza di trovare un testimone.
Gli uomini si scambiarono un'occhiata.
Cosa c'?, chiese lei.
Uno di loro, il maresciallo che aveva riconosciuto prima, spieg: Abbiamo parlato con i tizi che sistemano i lettini, e con il ragazzo che guida il trattore per pulire la spiaggia al mattino, e con i muratori che lavorano all'albergo.
E?
Nessuno ha visto niente. Peggio, non c'era nessuno. I ragazzi dei lettini erano malati, il trattore aveva un problema al motore e i muratori non erano di turno, anche se non sanno chi lo fosse.
E loro? Qualcuno che  arrivato presto?. Accenn ai bagnanti.
Sono tutti turisti, disse il maresciallo. Se ci fosse stata della gente del posto, se la sarebbero gi filata.
Cate scrut di nuovo i lettini e vide che molti erano liberi. E a ogni momento se ne svuotavano altri. Come storni spaventati da un falco in lontananza, le persone sulla spiaggia avevano deciso che sarebbe stato meglio rinunciare a un giorno di sole piuttosto che finire immischiati, seppur vagamente, in qualsiasi cosa stesse succedendo laggi.
Sospir. Provate con le cameriere dell'albergo, va bene? E tornate qui stasera, in caso qualcuno venga in spiaggia di notte e fosse qui anche ieri.
Prima di sera, aveva il sospetto che il silenzio si sarebbe diffuso in tutto il Lido e anche in citt, ma valeva comunque la pena fare un tentativo.
Mentre la scientifica finiva, Cate e Bagnasco andarono con la lancia alla pineta nell'estremit meridionale del Lido. Nota come Alberoni, o semplicemente le dune, ospitava la spiaggia naturista non ufficiale di Venezia, nonch l'unica per omosessuali, anche se l'esatto confine tra le due si spostava quasi con la stessa fluidit della sabbia.
Tuttavia, non ebbero fortuna nemmeno l con i testimoni. La pineta era tranquilla a quell'ora del mattino e, alla vista delle due ufficiali in uniforme, i pochi uomini ancora in giro si precipitarono tra gli alberi.
Poi, nascosto nella boscaglia, Cate colse un bagliore rosso. Una tenda. Era illegale campeggiare al di fuori dell'area predisposta a San Nicol, ma non si sorprese nel trovare qualcuno che ignorava le leggi. Si avvicin e grid: C' qualcuno?.
Dopo qualche momento, la cerniera si apr e un viso brizzolato la guard.
Carabinieri, annunci lei, anche se non era necessario. Le dispiace uscire?.
L'uomo ubbid e lei si affrett ad aggiungere: Potrebbe mettersi dei vestiti prima?
Perch?, ribatt lui, in tono bellicoso.
Cate aveva sulla punta della lingua di dirgli che era un reato di atti osceni oltre che una mancanza di rispetto nei confronti dell'uniforme dei carabinieri, ma decise di fare diversamente. Si sente pi comodo cos?
S. E allora?
Be', vediamo come va, disse lei, in tono affabile. Stiamo cercando di stabilire quali barche erano in zona alle prime ore di questa mattina. Diciamo intorno alle quattro.
L'uomo riflett. Per puro caso, questa mattina mi sono svegliato presto. C'era una grossa nave da crociera, ma piuttosto al largo. E anche un motoscafo.
Un taxi? Ne  sicuro?
Abbastanza. Era uno di quelli vecchi, in legno, con la cabina e lo scafo allungato.
Aveva una bandiera? Qualche marchio sulle fiancate?
Non che io ricordi.
Be', se le viene in mente altro, ci chiami. Questo  il mio numero. Gli allung un biglietto da visita e poi, ripensandoci, aggiunse: La nave da crociera, in che direzione andava?
Di l. Indic verso nord.
Cate guard verso il mare che, a eccezione di due o tre barche nel canale, era libero fino all'orizzonte.
Per la prima volta da quando aveva lasciato la scrivania, avvert l'enormit di quello che si trovava davanti. Un uomo era stato brutalmente ucciso a sangue freddo. Ma c'era di pi. Il fatto che avessero scaricato il suo cadavere in spiaggia era servito a comunicare un messaggio pubblico. Chiunque fossero, gli assassini credevano chiaramente di poterlo fare senza essere puniti.
Sotto una pena non inferiore di aver tagliata la gola, mozzata la lingua alla sua radice e seppellito il corpo nella ruvida sabbia dove il mare  pi basso....
Nonostante il caldo, avvert un brivido lungo la schiena.
Capitolo quattro
Il sottotenente Holly Boland apr le chiusure del vecchio baule del padre e sollev il coperchio.
All'interno, protetta da uno strato di carta, c'erano i ricordi della sua infanzia.
La prima cosa che vide fu un disegno che aveva fatto della sua piazza preferita di Pisa, non quella affollata dei Miracoli, dove i turisti si ammassavano intorno alla Torre, ma quella pi piccola in fondo alla strada dove aveva vissuto la sua famiglia, dove i loro vicini italiani chiacchieravano degli acquisti fatti al supermarket, bevevano un espresso al bancone di zinco del bar o sedevano sulle Vespe parcheggiate a mangiare gelati e flirtare, a seconda dell'et e del sesso. Sotto il disegno compariva la scritta BUON COMPLEANNO PAP! HAPPY BIRTHDAY LOVE HOLLY!
Aveva mischiato l'italiano e l'inglese. Doveva averlo fatto a undici o dodici anni, quando le due lingue si sovrapponevano ancora nella sua mente.
Sotto il biglietto, infilato con cura in una cartelletta, c'era un progetto che aveva fatto per la scuola, dal titolo Com' essere la figlia di un ufficiale americano in Italia. C'era una fotografia di lei e dei suoi fratelli a un barbecue a Camp Darby, tutti e tre in costume. Gi allora lei era snella e asciutta come loro, con i capelli ancora pi biondi dopo le settimane sotto al sole estivo italiano. Alle loro spalle, un gruppo di marine correva sulla spiaggia con vestiti sportivi e cappellini militari.
Ciao!, diceva la didascalia. Io amo la mia vita in Italia!.
Con un sorriso, depose la cartelletta e pass oltre. Un Certificato di Eccellenza della scuola superiore di Madonna dell'Acqua attestava che la studentessa Holly Boland aveva nuotato negli ottocento metri e un altro biglietto, sempre fatto a mano, recitava: Per il miglior pap del mondo!. C'era la data del 19 marzo, la festa di San Giuseppe.
Chiss quando aveva smesso di preparargli un biglietto per la terza domenica di giugno, la data della festa del pap negli Stati Uniti. Si era resa conto di aver abbandonato le abitudini del suo Paese natio per quelle del Paese in cui stava crescendo? E suo padre? E in quel caso, si era sentito fiero o preoccupato? Oppure un po' entrambe le cose?
Affascinata e nostalgica in egual misura, prosegu a scavare tra gli strati. Ogni biglietto che gli aveva preparato, ogni compito che aveva svolto con orgoglio, ogni certificato che aveva ricevuto e cartolina che aveva spedito a casa... Lui aveva tenuto tutto. Come la maggior parte dei militari, sempre pronti a spostarsi con breve preavviso, i suoi beni pi preziosi erano conservati in bauli piuttosto che in armadi o cassetti. Il fatto che gran parte di quello fosse dedicato ai ricordi della sua infanzia la commosse quasi fino alle lacrime.
Verso il fondo, trov una fotografia che le aveva scattato suo padre. Era seduta su una Vespa, sorridente, appena prima di essere portata fuori da un bel giovane con gli occhiali da sole e i denti splendenti sul viso olivastro. Doveva avere quindici anni. Le sue gambe lunghe da adolescente terminavano nel paio pi corto di shorts di jeans che avesse mai visto.
Come va?.
Holly si volt. Nel garage era entrata sua madre.
Ehi, mamma. Guarda cosa ho trovato. Le mostr l'immagine. Uscivo davvero vestita cos? E a te andava bene?.
La madre sorrise, mesta. Mi ricordo che non avevamo molta scelta, sei sempre stata cos determinata. E i ragazzi italiani sono sempre stati molto rispettosi.
Forse parevano cos a te e a pap, ma io mi ricordo alcune mani davvero insistenti.  un miracolo che non sia stata.... Si interruppe di colpo.
Sua madre non disse nulla. Holly le aveva raccontato qualcosina degli avvenimenti che l'avevano portata a chiedere l'aspettativa dal suo incarico alla caserma Ederle, vicino a Vicenza. Sapeva che un colonnello dell'esercito americano l'aveva imprigionata in una struttura militare sotterranea e l'aveva torturata, ma aveva imparato che era meglio non fare pressione alla figlia per ottenere dettagli se lei non era dell'umore di parlare.
Holly torn a voltarsi verso il baule e ne trasse uno scomparto. Sotto c'era l'alta uniforme di suo padre - una giacca verde con quattro tasche, mostrine e galloni; dei pantaloni marrone chiaro con una riga nera in corrispondenza delle cuciture; un cappello con la visiera e i galloni - e, accanto, una scatoletta piena di medaglie, ottenute pi per i suoi traguardi e la sua diligenza piuttosto che per meriti di guerra. Suo padre era stato un ufficiale coscienzioso che amava e credeva nel proprio Paese e nel proprio lavoro, ma non era mai stato un guerriero assetato di sangue.
Sotto le medaglie c'era una fascia. La sollev. Si allacciava intorno al collo a mo' di gil e aveva una serie di simboli ricamati: un compasso, una squadra e un occhio all'interno di un triangolo. Non sapevo che pap fosse massone, esclam.
Sua madre le prese la fascia di mano e annu. Oh, s. Prima che ci trasferissimo in Europa faceva gi parte degli Odd Fellows e poi quando ci siamo stabiliti a Camp Darby si  fatto ammettere in una loggia della zona. Ha sempre detto che era per il vostro bene, tuo e dei tuoi fratelli.
Per il nostro bene? Come mai?
Sosteneva che fosse un buon modo per conoscere la gente del posto. Ma in realt credo che gli piacesse semplicemente circondarsi di uomini e militari. Come se alla base non ne avesse gi abbastanza.  stato il suo amico a presentarlo, il signor Boccardo, mi pare.
Boccardo.... Holly ricordava un vicino di casa con quel nome, un farmacista con una figlia della sua stessa et. Non  mica morto in un incidente d'auto?
S. Sua madre le ripass la fascia. Ti va di fare la barba a tuo padre? Tra poco arriver il dottor Hammond.
Certo. Finisco qui e vengo.
Sua madre si ferm sulla porta del garage, a guardare le casse e i bauli accatastati vicino alle pareti. Grazie per quello che stai facendo qui, Holly. Io non ho toccato niente qui dentro da quando siamo tornati a casa... tra tutte queste vecchie cose dell'esercito, non saprei dire quali sono importanti e quali si possono buttare. Rimase in silenzio per un momento. Non che qualcosa sia davvero importante adesso.
Quando se ne fu andata, Holly si concentr di nuovo sul baule. Sotto l'uniforme c'erano altri biglietti e foto, alcune del periodo precedente al trasferimento a Pisa, quando la famiglia si era spostata qua e l per l'Europa, da una base all'altra ogni pochi anni. Estrasse una foto dei suoi genitori a un ballo. Parevano giovani e spensierati. In Germania, immagin. Quando si erano incontrati.
Infil di nuovo le mani e con le dita sent una piccola protuberanza nel rivestimento in cotone del baule. Il tessuto era vecchio e fragile e, quando lo tocc una seconda volta, si lacer. Le sue dita strinsero l'estremit di alcuni fogli, infilati nel rivestimento. Li tir fuori.
La prima cosa che vide fu la copia di una poesia; le parve di riconoscere i caratteri della vecchia IBM elettrica e sferragliante del padre.
Citt, troni e potenze
durano, agli occhi del tempo,
un po' pi a lungo dei fiori
che muoiono ogni giorno:
ma come spuntano poi nuove gemme
per rallegrar nuove persone,
cos dalla terra battuta e isterilita
risorgono le citt.
Il narciso della presente stagione
non sapr mai, certamente, per qual caso,
per qual mutamento o improvviso gelo
per l'altro dell'anno passato;
e con baldanzoso contegno,
e scarsa saggezza crede
che i suoi sette giorni
abbiano perpetua durata.
Era di Kipling, una delle preferite di suo padre. Ogni volta che lui la decantava, il resto della famiglia alzava gli occhi al cielo, ma nonostante ci lui non aveva mai desistito.
Il foglio successivo conteneva pochi brevi paragrafi, sempre battuti a macchina.
Re: Memorandum allegato
Questo memorandum espone in dettaglio le preoccupazioni riferitemi da un civile italiano, un compagno della Loggia Aristarco di Pisa, circa la rete clandestina della NATO dal nome in codice Gladio.
Dato che la struttura di comando di Gladio  stata bruscamente smantellata insieme all'intera rete nel 1990, non sapevo a chi segnalare tali preoccupazioni. Perci ho inoltrato il memorandum a un ufficiale dei servizi segreti americani di mia conoscenza che, so per certo, in passato  stato coinvolto nella neutralizzazione di organizzazioni terroristiche come le Brigate Rosse, nella speranza che sia in grado di indirizzarlo a chi si trova nella posizione pi adatta per prendere provvedimenti.
Ripongo qui questa copia, per custodirla al sicuro.
Maggiore Edward R. Boland
12 marzo 1991
Il memorandum consisteva in tre pagine, pinzate tra loro. Spiccava il timbro rosso COPIA ed era intitolato:
Strettamente confidenziale
Pass alla prima pagina.
In seguito allo smascheramento pubblico dell'Operazione Gladio avvenuto nell'ottobre scorso, i nostri colleghi coinvolti con la NATO hanno lavorato in tutta fretta per smantellare la rete e trasferire le risorse operazionali nelle mani degli Alleati. Tuttavia, di recente sono stato informato del fatto che alcuni ex gladiatori non solo si starebbero opponendo a tale processo ma si starebbero anche riorganizzando, con la copertura di diverse confraternite massoniche.
Holly?. Era sua madre, che la chiamava dalla casa.
Arrivo, grid lei. Volt pagina e lesse in fretta il testo, per poi deporre il documento. Dunque suo padre aveva avuto dei legami con la famigerata Operazione Gladio, uno degli episodi pi strani e controversi del dopoguerra italiano. Da piccola, sapeva che lui non poteva parlare di alcuni aspetti del suo lavoro, ma non si era mai resa conto che in realt si fosse occupato di questioni legate ai servizi segreti.
And in casa ed entr in quella che un tempo era la sala da pranzo. Ciao pap, disse. Indovina? Stavo leggendo il memorandum che hai scritto tu, molti anni fa. E ho ritrovato tutti i miei certificati del liceo a Pisa.
Dal letto vicino alla finestra, suo padre alz su di lei gli occhi scuri e inquieti.
Holly si spost al centro del suo campo visivo per permettergli di vederla meglio.
E il disegno di Piazza Martraverso mi ha fatto venire in mente cos tante cose. Ti ricordi la gelateria all'angolo? Facevano un gusto al mandarino che  la cosa migliore che abbia mai provato, giuro.
Lui continu a guardarla, senza emettere alcun suono.
Va bene se ti faccio la barba adesso?. Attese una risposta e, non ricevendone, prosegu: Faccio scorrere l'acqua cos diventa tiepida.
Con il rasoio elimin dalla sua guancia i peli bianchi. Le tornarono in mente tutte le volte che, da piccola, a fine giornata aveva dato un bacio a quell'accenno di barba quando lui rientrava tardi dal lavoro. Se ti spostassi un tantino a destra.... Allung la mano e si occup del lato pi lontano del suo viso. Nessun problema. Ce l'abbiamo fatta, vero?
 bello che gli parli, comment una voce tranquilla alle sue spalle.
Holly alz lo sguardo. Sulla soglia c'era il dottor Hammond. Era giovane e bello, cosa che l'aveva sempre sorpresa - da quando i dottori erano a malapena pi vecchi di lei, figuriamoci carini? - ma ormai era il medico di suo padre da quasi cinque anni.
Mi sembrerebbe una mancanza di rispetto se non lo facessi. E poi,  stato lei a dirmi che c' la possibilit che capisca pi di quanto possa mostrare.
Una piccola possibilit, le ricord lui. Anche se esistono pazienti con la cosiddetta sindrome locked-in dopo un ictus, la TAC di suo padre mostra un danno vascolare nell'emisfero destro. Se anche dopo il primo episodio poteva seguire in parte ci che gli veniva detto, adesso  piuttosto improbabile che ci riesca.
Comunque, ribatt lei. Si volt di nuovo verso suo padre e gli asciug con cura il viso con un asciugamano. Ecco fatto. Ora il dottor Hammond ti d un'occhiata, poi torno per chiacchierare ancora un po', va bene?.
L'espressione dell'uomo non cambi. Lei si alz e disse:  tutto suo.
Mentre il medico si metteva al lavoro, Holly lav il rasoio sotto l'acqua corrente e, nel farlo, fu colpita da un pensiero.
Cerc sua madre e la trov in cucina. Quel vicino di cui parlavi, il signor Boccardo, quello che  morto in un incidente d'auto. Quando  successo di preciso? All'incirca quando pap  stato male?
Oh. La madre fece una smorfia. Che storia orribile. S,  stato poco prima che tuo padre si ammalasse. Lui ne era rimasto molto turbato, se ben ricordo... gli piaceva Boccardo.
Holly torn in garage, riprese il memorandum e lo riguard, questa volta con pi calma, in cerca del nome che prima aveva solo intravisto e riconosciuto appena.
Eccolo.
 stato Gianluca Boccardo, mio vicino e buon amico, a parlarmi per primo dell'afflusso di nuovi membri nella nostra loggia. Mi ha chiesto se io, in quanto ufficiale americano, potessi confermargli se vi fosse qualcosa di vero nelle affermazioni di alcuni di loro...
All'improvviso fu colpita da un altro pensiero, pi grosso del primo, come una botta in testa. Attraverso la porta aperta del garage vide il dottor Hammond che si avviava alla macchina. Dottore?, lo chiam. Ha un minuto?
Certo, Holly. Le rivolse un sorriso amichevole. Per la prima volta, lei si rese conto che probabilmente gli piaceva.
Risponderebbe a una domanda ipotetica, per favore?  possibile, se non altro in teoria, far venire un ictus a qualcuno?
Be', se una persona beve, o fuma, o soffre di pressione alta....
Non mi riferisco allo stile di vita, lo interruppe. Ma diciamo che qualcuno presenti gi quei fattori di rischio. Esiste una sostanza o un farmaco che renderebbe pi probabile un ictus?.
L'uomo riflett. Il warfarin, direi. Si usa per uccidere i topi e a volte viene prescritto a chi ha problemi di coagulazione. Ma nessun dottore lo prescriverebbe mai a un paziente gi a rischio di emorragia intracerebrale.
Perch i fattori di rischio sarebbero indicati nella cartella clinica del paziente, vero? Cos si saprebbe di dover evitare quella categoria di farmaci.
Annu. Esatto.
Oppure no, pens lei.
Oppure, dalla cartella personale, qualcuno avrebbe saputo esattamente qual era la cosa migliore per ucciderlo.
Era una possibilit impensabile, eppure adesso che le era venuta in mente non riusciva ad accantonarla. Suo padre e il suo amico erano incappati in qualcosa, una cosa che suo padre aveva ritenuto abbastanza seria da riferirla ai suoi superiori. In poco tempo, Boccardo era morto e lui aveva avuto un ictus.
Qualcuno aveva deciso di metterli entrambi a tacere. E il motivo si nascondeva proprio l, tra le sue mani.
Capitolo cinque
Non riusciremo a eseguire l'autopsia prima di domani, si scus il dottor Hapadi mentre faceva strada alle due ufficiali attraverso l'obitorio. La notte scorsa ci sono stati due decessi in ospedale e hanno la priorit.
Va bene, disse Cate. In realt, siamo venute per parlare con lei.
Lo pensavo, comment tranquillo il patologo. Sistemiamoci qui.
Le port nel suo ufficio, accanto all'obitorio e quasi altrettanto freddo. Attraverso la parete di vetro, Cate vide Spatz, il tecnico, chino sul cadavere con una macchina fotografica, intento a scattare foto al volto della vittima. Poi, attraverso un programma specifico, le avrebbe caricate su Google per una ricerca per immagini, nella speranza di trovare una corrispondenza. Non avrebbe sostituito un riconoscimento ufficiale, ma avrebbe potuto essere un punto di partenza.
Hapadi le pass un fax. Ho parlato con il Maestro Venerabile prima. Ecco i nomi di tutti i membri della nostra loggia.
Da quanto  massone?, s'inform Cate, mentre scandagliava la lista.
Quasi sette anni. La gente ha un'idea sbagliata di noi, sa. Facciamo perlopi beneficenza. E, dopo Anselmi, non  nemmeno pi un segreto.
Cate annu. La legge Anselmi, introdotta diversi anni prima, prevedeva che ogni associazione o gruppo fornisse su richiesta un elenco dei membri. In pratica, rendeva illegali le societ segrete.
Le balz agli occhi un nome, poi un altro. Dio mio, esclam. Lui lo conosco. E anche lui. C'erano almeno sei alti ufficiali dei carabinieri. Volt pagina. Alla lettera S c'era il generale Saito, il suo generale di divisione, nonch l'uomo che le aveva affidato il caso.
Hapadi annu.  stato il generale Saito a proporre il mio nome, e il maggiore Flavigni mi ha appoggiato.
Cate accanton la lista. Ma non riconosce la nostra vittima?.
Il patologo scosse il capo.
Ci sono altre logge a Venezia oltre alla sua?
Non che io sappia. Esit. Non ufficialmente.
Non ufficialmente? Che vuol dire?
La legge Anselmi...  stata molto impopolare tra alcuni massoni. A volte si sente parlare di logge nere, al di fuori del Grande Oriente, la federazione massonica ufficiale. Tecnicamente, non hanno alcun diritto di definirsi massoni, ma loro si giustificano dicendo che sono fedeli a una serie di riti pi antichi e rigorosi. La storia di farsi tagliare la lingua, per esempio, non fa pi parte del giuramento ufficiale da decenni.
Quindi il fatto che abbia subto questa punizione pu significare che la nostra vittima appartenesse a una loggia nera?
Suppongo di s, ammise lui, con una certa riluttanza.
E come dovrei fare per trovare una simile loggia, se ne esiste una qui a Venezia?.
Il dottor Hapadi scosse la testa. Non conosco nessuno che abbia a che fare con una cosa del genere.
Per un momento, a Cate parve di scorgere un lampo di paura negli occhi dell'uomo. Ma magari ha sentito qualche pettegolezzo?, lo incalz. Delle voci? Qualsiasi cosa potrebbe essere utile in questa fase.
Hapadi si decise. Non so se sia rilevante, ma c' un uomo, un uomo ricco, che colleziona cimeli legati alla massoneria. Ho sentito che sa essere piuttosto... insistente.
A Cate parve una piccola trasgressione, ma sospettando che Hapadi avesse altre ragioni per tirare in ballo quell'uomo, ragioni che avrebbe preferito non divulgare, si limit a dire: E come si chiama?
Tignelli. Il conte Tignelli.
Cate sollev le sopracciglia. Quello che ha comprato La Grazia?.
Il conte Tignelli era una figura nota in Veneto. Come suggeriva il titolo, apparteneva a una ricca famiglia, a capo di una rispettata marca di prosecco. Recentemente, sotto la sua guida e attraverso alcuni audaci investimenti, l'azienda un tempo seria era riuscita a trasformarsi da semplice produttore di vino a marchio di moda capace di confrontarsi con nomi come Armani o Benetton. Ormai si potevano comprare valigie, occhiali da sole o profumi Tignelli; la stessa Cate possedeva una sciarpa di cachemire Tignelli che usava ogni inverno. Nel frattempo, l'uomo dietro a tutto ci si era spostato poco per volta dalla sezione dedicata all'economia alle prime pagine dei giornali, e la sua opinione veniva richiesta su tutto, dall'ultimo scandalo di corruzione agli errori dei politici a Roma - non da ultimo perch tale opinione, cos come le sue richieste a gran voce di riforme, di rado venivano edulcorate prima della pubblicazione. Non molto tempo prima aveva comprato dal comune a corto di soldi un'isola nella laguna di Santa Maria della Grazia; stando alle voci, la svendita di diverse isole rientrava in un accordo siglato dal governo tra gli infiniti salvataggi del MOSE. Si diceva che il conte avesse negoziato un ottimo prezzo.
Grazie, disse Cate, e prese nota mentalmente del nome per il futuro. Sarebbe stato inutile andare subito a parlare con Tignelli. Interrogare una persona tanto influente era gi abbastanza difficile quando si avevano delle prove. E se volessi saperne di pi della massoneria in generale? A chi potrei chiedere?
Le dar il nome del nostro archivista, rispose Hapadi, riluttante.
Capitano?. Era Spatz, che la chiamava dall'obitorio.
Si spostarono nella grande stanza. Sullo schermo del computer del tecnico c'erano sei immagini di un giornale locale. Ritraevano tutte lo stesso uomo di mezza et con una serie di completi dall'aria costosa. Cate si chin per leggere le didascalie: Il signor Alessandro Cassandre all'inaugurazione del nuovo centro artistico di Mestre..., Alessandro Cassandre, socio anziano della banca privata BCdV, insieme ai donatori del fondo Salviamo Venezia..., Alessandro Cassandre consegna un assegno da un milione di euro all'istituto per l'infanzia..., Alessandro Cassandre e la moglie erano tra i graditi ospiti del gala, sponsorizzato dalla BCdV....
Alessandro Cassandre. Lanci un'occhiata al dottore.  sempre sicuro di non conoscerlo?.
L'uomo scosse la testa. Lei prese l'elenco ufficiale di massoni che le aveva dato e controll. Nessun Cassandre.
Digit banca privata BCdV su Google e clicc sul primo risultato.
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La Banca Cattolica delle Venezie  il quarto istituto bancario pi antico d'Italia, tra le poche banche private ancora attive. Nata come organizzazione di autoaiuto, per prestare denaro tramite modalit compatibili con i princpi religiosi, ora gestisce pi di trenta miliardi di euro per conto di diversi clienti privati e istituzioni.
Nel 1904, una quota minoritaria della banca  stata acquisita dall'Istituto per le Opere di Religione, formalizzando cos un'alleanza cominciata pi di due secoli prima.
Lo IOR, disse a voce alta. La Banca Vaticana. Il nostro uomo aveva dei legami importanti.
Clicc su Il nostro team e apparvero le foto dei soci anziani. Sotto a ognuna c'erano il nome e una breve descrizione del settore. Quella di Cassandre recitava: Gestione del patrimonio e tax planning.
Cate lanci un'occhiata al cadavere e confront il viso con la foto sullo schermo. Cosa ne pensa?, domand a Bagnasco.
Il sottotenente aveva detto a malapena una parola da quando erano entrate nell'obitorio, nel tentativo di assicurarsi di non ripetere l'incidente della mattina, sospettava Cate. Non ne sono sicura, rispose, esitante. Mi sembra diverso, per certi versi. Pi giovane.
 perch  morto ed  rimasto nell'acqua salata. La pelle comincia a tirarsi nel giro di poche ore. Come un lifting facciale, ma temporaneo.  di certo lui, anche se ci servir un'identificazione formale da parte della moglie.
Allora andiamo a parlarle adesso?.
Cate guard di nuovo il morto. Adesso che era stato pulito e sdraiato sulla schiena, la possibile causa della morte era chiara - non lo squarcio alla gola, ma un piccolo taglio definito accanto al capezzolo sinistro. La lama era stata posizionata perfettamente sopra al cuore. Ma d'altra parte, riflett, Cassandre doveva essere stato in ginocchio, a torso nudo e con gli occhi coperti da quegli strani occhialini. L'assassino aveva avuto tutto il tempo di cercare il punto esatto.
A ogni modo, non c'erano ferite dovute all'esitazione; nessun secondo colpo per sicurezza o per dare libero sfogo alla rabbia dell'assassino. Era stata una morte precisa e fredda, per mano di un esperto.
Dunque: un killer professionista, un massone morto che non apparteneva alla loggia della zona ed era stato lasciato in bella mostra sulla spiaggia pi affollata di Venezia, e adesso una banca cattolica... Quel crimine aveva gi tutti gli elementi dei casi che non venivano mai risolti, di cui la gente parlava per anni con alzate di spalle e sguardi d'intesa; l'ennesimo esempio della ragnatela di corruzione e influenza che, dopo tutti gli scandali e i repulisti, affliggeva ancora il Paese.
E per qualche motivo, era stato assegnato a lei, l'investigatrice dei carabinieri con meno esperienza, insieme a quell'assistente da barzelletta. Per la prima volta, si chiese se non fosse stato intenzionale.
No, disse. Andiamo a chiedere un mandato al pubblico ministero.
Capitolo sei
Holly pass il resto della giornata su Internet, per rinfrescarsi la memoria sull'Operazione Gladio. Anche se quando la storia era venuta all'attenzione del pubblico lei era solo una bambina, i fatti principali li conosceva bene.
Nel 1990, per anticipare gli sforzi di un pubblico ministero determinato, il presidente del consiglio Giulio Andreotti aveva rivelato alla Camera dei Deputati l'esistenza di un esercito segreto di civili italiani, reclutati, addestrati e armati dalla NATO con lo scopo di opporre una resistenza paramilitare in caso di invasione comunista o, per dirla tutta, di una vittoria comunista alle urne. Ora pareva straordinario, ma sapeva che nella paranoia della guerra fredda, quando il Partito comunista italiano raccoglieva sempre pi del trentacinque percento dei voti alle elezioni, un simile scenario era stato considerato possibile.
Lo sdegno che aveva accolto la rivelazione di Andreotti si era aggravato quando in seguito era emerso che alcuni gladiatori - il cui nome derivava dal termine gladio, la spada usata dai centurioni romani nei combattimenti corpo a corpo - non corrispondevano per nulla all'esercito disciplinato e in standby descritto dal presidente del consiglio. Al contrario, avevano sfruttato l'addestramento e gli esplosivi forniti dalla NATO per intervenire con violenza nella politica italiana, all'interno di una strategia della tensione concertata nella speranza che il popolo arrivasse a chiedere al governo misure di sicurezza pi rigide. Nel corso degli anni, era stato dimostrato che molte atrocit dei turbolenti anni Settanta e Ottanta, gli anni di piombo, erano state opera dei gladiatori; anche se ancora oggi, a quarant'anni di distanza, le condanne effettive erano una rarit.
Stando al memorandum, a Holly parve di capire che il ruolo di suo padre nella faccenda era stato solo marginale. La maggior parte dell'addestramento pratico dei gladiatori, aveva scritto, si era svolto a Capo Marrargiu, in un angolo remoto della Sardegna, e il personale NATO di Camp Darby aveva contribuito solo con conoscenze teoriche in fatto di comunicazioni sicure e tattica. Tuttavia, dietro al tono piatto e ufficiale del rapporto, distinse comunque un senso di disagio per quello a cui a suo padre era stato ordinato di partecipare.
Non spettava a noi di Camp Darby mettere in discussione il modo in cui la rete era stata smantellata, cos come non era spettato a noi esprimere un'opinione sul fatto di armare persone con una fervente ideologia anticomunista ma con pratiche, professionalit e senso dell'onore a volte in palese contrasto con quelli dell'esercito degli Stati Uniti.
Se voleva trovare la prova di un legame tra il memorandum e l'ictus, di certo non ci sarebbe riuscita dalla casa dei suoi genitori in Florida, a ottomila chilometri di distanza.
Malgrado quello che le era successo l'ultima volta che era stata in Italia, era ora di tornare nel Paese che considerava ancora casa sua. Apr la pagina della Delta Airlines e prenot un volo.
Sistemata quella faccenda, not una storia tra le notizie in evidenza: Il creatore di Carnivia fa un passo indietro. Nel leggere l'articolo, prov dei sentimenti contrastanti. Lei era tra i pochi a poter affermare di conoscere bene Daniele Barbo, vista la breve storia avuta con lui e che lei aveva chiuso solo dopo il trauma nelle cave di Longare. Dubitava che avrebbero potuto riprendere da dove si erano lasciati. Lui le pareva affascinante, ma anche troppo difficile e vulnerabile per una persona con i propri problemi e, anche se come chiunque altro ammirava l'ossessivit che gli aveva permesso di creare un'esatta replica di Venezia in 3D, per certi versi Carnivia le aveva sempre fatto venire la pelle d'oca. Sapeva che la sua amica veneziana, Caterina Taddei, non la pensava allo stesso modo e anzi considerava l'osannata tecnologia cifrata di Daniele l'equivalente moderno delle maschere che i suoi antenati avevano indossato per giocare d'azzardo, spettegolare o intrattenere relazioni amorose. Ma Holly era di una pasta pi puritana.
Tuttavia, era incuriosita da cosa avesse indotto Daniele a quell'annuncio. Clicc su diversi link e scopr che le ipotesi non mancavano. Molti la definivano l'abdicazione pi spettacolare da quando Dong Nguyen aveva tolto dalla rete Flappy Bird a causa di commenti ostili sul gioco, anche se all'epoca era il pi popolare al mondo. L'opinione pi diffusa era che Barbo avesse avuto un esaurimento nervoso.
Ovviamente, l'idea che fosse davvero interessato all'assegnazione dei posti a tavola ai matrimoni era stata liquidata come una battuta alquanto strana.
Ma Holly lo sapeva bene: Daniele non faceva battute. Continu a cercare e alla fine incapp nel post di un giovane professore di matematica del Massachusetts Institute of Technology, dal titolo:
CA**O - DANIELE BARBO PENSA DI POTER RISOLVERE P=NP
P=NP, spiegava il professore, era uno dei problemi matematici pi importanti dell'era dell'informatica, nonch uno dei sei Problemi per il Millennio ancora irrisolti. In parole povere, si chiedeva se esistesse un algoritmo per permettere a un computer di risolvere problemi matematici complessi alla stessa velocit con cui li esaminava.
Sapendo che anche un'affermazione tanto semplice sarebbe parsa troppo complicata per alcuni lettori, il professore forniva un esempio nel mondo reale.
Immaginate di voler andare a Disney World e di sapere che ci sono lunghe code per i giochi pi popolari. Allora cercate di stabilire un percorso per ridurre al minimo il tempo di attesa. L'itinerario proposto per un giorno comprende 21 attrazioni, il che significa 51.090.942.171.709.440.000 percorsi possibili, sei volte pi del numero stimato di granelli di sabbia esistenti al mondo.
Ma ecco il punto. Se definite due itinerari e conoscete il tempo di attesa stimato per ogni attrazione, potete capire in fretta quale sia il migliore. In altre parole, arrivare alla soluzione  semplice. Perch non possiamo concepire un programma informatico in grado di elaborare l'itinerario migliore con la stessa facilit? Al momento, riusciamo solo a generare una soluzione alla volta e poi confrontarle, un processo a volte definito di forza bruta, un nome stravagante per un programma che funziona per tentativi. Quando il numero di soluzioni possibili  ventuno fattoriale, come nell'esempio precedente, ci vorrebbe pi della vita di una persona, persino per un computer.
Un sistema per i posti a tavola  semplicemente un'altra versione dello stesso problema. Diciamo che al vostro matrimonio avete invitato cinquanta coppie e che ogni tavolo ha dieci posti. Come si fa a dividere le coppie per fare in modo che nessuno sieda accanto al proprio coniuge? E, complichiamo un po' la faccenda, come si fa allo stesso tempo ad assicurarsi che ogni coppia dalla parte dello sposo sia a un tavolo con almeno una coppia dalla parte della sposa? Diciamo poi che lo sposo ha invitato i quindici membri della sua squadra di rugby e che, seduti vicino, questi tendono a bere e cantare canzoni sconce... Di solito la gente trova una soluzione accettabile per questo tipo di problema, perch  abbastanza facile capire quando si ottiene un buon risultato. Ma perch non  possibile scrivere un algoritmo che lo faccia al posto vostro?
Un algoritmo non  una formula magica, ma una semplice serie di istruzioni per eseguire un calcolo. Ne usavate ogni volta che facevate una moltiplicazione lunga a scuola. Ma negli esempi in questione, nessuno ha mai scoperto un algoritmo che permetta a un computer di generare una risposta in quello che, in matematica, si definisce tempo polinomiale, detto P, vale a dire un tempo che non sia assurdamente lungo.
Il punto  che, se un tale algoritmo esistesse, rivoluzionerebbe il tipo di compiti che affidiamo ai computer. Potremmo adoperare le macchine per risolvere ogni mistero ancora insoluto sulla nostra esistenza, dal perch un'onda si infrange in un dato punto a come la scia di un jet a New York influisca sulla possibilit di precipitazioni a Londra. Significherebbe che i computer potrebbero scandagliare ogni dettaglio della nostra personalit e trovare la nostra anima gemella pi probabile al mondo. Significherebbe che invece di un numero infinito di scimmie e di macchine da scrivere per mettere insieme i lavori di Shakespeare, un computer potrebbe concepire opere in tutto e per tutto simili alle sue a eccezione del nome dell'autore. Significherebbe persino, in teoria, che Amazon potrebbe scrivere libri apposta per voi, sulla base dei vostri passaggi e personaggi preferiti nei romanzi di altri autori. Oppure, a livello pi altruistico, significherebbe che avendo cinquanta donatori di reni e cinquanta persone in dialisi, nel giro di pochi secondi si potrebbe trovare la corrispondenza pi efficace tra loro.
E, forse ironicamente, significherebbe che siti criptati come Carnivia o PayPal sarebbero davvero nei guai, perch gli hacker potrebbero generare in fretta le chiavi private su cui si basano tali siti.
Molta gente, bisogna dirlo, ritiene che un mondo in cui P sia uguale a NP sarebbe un luogo pi sterile e meno interessante, in cui le scoperte creative, l'intuizione e l'istinto non avrebbero quasi pi alcun ruolo. Proprio per questo motivo, molti credono anche che P non possa mai essere uguale a NP, che di fatto abbiamo gi raggiunto i limiti di ci che la matematica, e di conseguenza i computer, possono fare per noi.
Daniele Barbo non  un personaggio noto nel mondo della matematica; non  Perel'man n Yau. Ma il suo lavoro sulla divergenza di Kullback-Leibler era davvero originale. Forse serve qualcuno che pensa pi come un computer che come un essere umano per aiutare le macchine ad avvicinarsi al pensiero.
D'altra parte, quel lavoro  stato pubblicato quasi vent'anni fa e, da allora, Barbo non ha fatto nient'altro degno di nota. Ci sono voluti 357 anni perch Andrew Willis dimostrasse l'ultimo teorema di Fermat e pi di cento prima che Perel'man risolvesse la congettura di Poincar. Il problema P=NP  stato formulato solo nel 1971, e a Steve Cook  bastato enunciarlo per ottenere una Medaglia Fields. Io aspetterei a scommettere che Daniele Barbo rivendichi il premio dei Problemi per il Millennio.
Seguivano quattordici commenti, tutti dello stesso parere dell'autore. Holly fu tentata di aggiungerne uno, ma poi decise di tenere per s il proprio pensiero. Il professore del MIT avr anche saputo il fatto suo quando si trattava di matematica, ma non conosceva Daniele Barbo.
Capitolo sette
Se aspettiamo l'identificazione formale della moglie, qualsiasi prova utile nel suo ufficio verr quasi sicuramente fatta sparire, spieg Cate con pazienza. Un mandato per perquisirlo adesso  l'unico modo per essere certi di poter prendere qualsiasi cosa ci sia l dentro.
Il pubblico ministero Flavio Li Fonti si volt verso la sua vice, un'avvocatessa di nome Melissa Romano. Immagino che lei avr qualcosa da dire al riguardo, avvocatessa?
In effetti s, rispose lei, allegra. A quanto ho capito, capitano, non avete un motivo fondato per credere che tali prove esistano. Sarebbe una vera e propria perquisizione alla cieca.
Quell'uomo era un banchiere e la sua morte  legata alla massoneria, protest Cate. Considerando le sue ferite,  molto improbabile che si sia trattato di una lite domestica. Quindi perquisire il suo ufficio prima piuttosto che in seguito mi pare una precauzione sensata.
Erano nell'ufficio di Li Fonti nella Cittadella della Giustizia, la procura di Venezia, uno dei pochi edifici moderni in citt degni di nota.
Entrambi i pubblici ministeri erano gi stati in aula e indossavano le toghe nere formali con i bavagli bianchi. Cate e Bagnasco sedevano di fronte a loro, dall'altra parte della scrivania dell'uomo.
Niente suggerisce che sia stato ucciso al lavoro. Sarebbe pi logico perquisire la loggia massonica pi vicina, disse Li Fonti, accavallando le gambe.
Il suo nome non  nella lista dei membri di quella di Venezia.
Il che rende il legame con la massoneria ancora pi tenue, intervenne Melissa Romano. Il suo argomento si contraddice da solo, capitano.
Per esperienza, Cate sapeva che tali obiezioni, seppur espresse in un tono che suggeriva una perdita di tempo, in realt non indicavano nulla del genere. I buoni pubblici ministeri non erano degli allocchi, soprattutto quando si chiedeva loro qualcosa fuori dall'ordinario. In quel caso mettevano alla prova gli argomenti portati fino a distruggerli, e solo a quel punto prendevano una decisione.
E Flavio Li Fonti era un pubblico ministero davvero bravo. Una testimonianza di ci si intravedeva dalla porta aperta dell'ufficio: le due guardie del corpo in borghese che sedevano nell'atrio, a giocare con il cellulare. La lunga serie di processi, durati pi di otto anni, che aveva smantellato un'importante rete della droga della 'Ndrangheta era stata un successo spettacolare, con i mafiosi condannati che si trasformavano in pentiti uno dopo l'altro e incriminavano gli ex compagni in cambio di sconti di pena. Ma la 'Ndrangheta non era solita perdonare e dimenticare. Mentre i pentiti potevano sparire e farsi una nuova vita all'estero, Li Fonti doveva pagare il prezzo del suo successo: adesso doveva essere sotto scorta ventiquattr'ore su ventiquattro, senza mai passare pi di una notte a settimana nello stesso posto n fare lo stesso tragitto per andare in tribunale o in ufficio. Gli era costato il matrimonio, perch la moglie aveva assunto una nuova identit ed era scappata all'estero proprio come i pentiti. Si diceva che vedesse i figli non pi di sei volte l'anno. Aveva al massimo quarant'anni, ma il suo viso era profondamente segnato e nei suoi occhi scuri si scorgeva una tristezza permanente.
Certo, sarebbe diverso se lei sostenesse che l'assassino avesse potuto contattarlo tramite il computer dell'ufficio, disse lui, con aria pensierosa.
 esattamente quello che sto dicendo, si affrett a confermare Cate, grata della dritta. In quanto banchiere, probabilmente lavorava fino a tardi e di certo doveva esserci un sovrapponimento tra la vita professionale e quella privata. Il computer potrebbe contenere informazioni per aiutarci a identificare l'assassino.
Mi dica, capitano, si intromise Melissa Romano. Sembra che lei abbia ignorato la spiegazione pi logica per un uomo ucciso in questo modo, e cio che avesse rivelato dei segreti legati ai riti massonici e che gli altri membri della loggia abbiano applicato la punizione alla lettera. Come mai?.
Cate riflett. Probabilmente perch fatico io stessa a capire sul serio questi riti antichi ed elaborati, e quindi tendo a dubitare che per qualcuno possano essere tanto importanti da uccidere in loro nome. E poi, in Italia ci sono gi stati scandali legati alla massoneria, no? Il Banco Ambrosiano, la P2, Roccella Jonica, Catanzaro... e la lista continua. E, quasi in ogni caso,  saltato fuori che c'erano dietro il potere, la corruzione e le mazzette ai pubblici ufficiali. Non metto in dubbio che l'assassinio di Cassandre sia un avvertimento per i suoi compagni massoni, ma qualsiasi cosa abbia tradito, ho il sospetto che c'entrino l'influenza e il denaro, non qualche antico rito fritto e rifritto.
Li Fonti prese una decisione. Molto bene. Le concedo un mandato per il computer e i tabulati telefonici. Ma niente di pi. Torni tra venti minuti per le scartoffie.
Grazie.
Mentre i due carabinieri si alzavano, Li Fonti si rivolse direttamente a Bagnasco. Lei  il nuovo sottotenente, immagino.
S, rispose lei.  il mio primo incarico a Venezia. Gli sorrise, grata che si fosse accorto di lei. Il bel pubblico ministero dall'esistenza tragica faceva battere molti cuori tra le ufficiali pi giovani.
Be', stia attaccata al capitano, aggiunse lui, con un cenno a Cate. Imparer molto da lei.
Lo far, concluse Bagnasco, anche se in tono alquanto dubbioso.
Una volta uscite, Cate si volt verso di lei. Si ricorda che il nudista ha detto di aver visto una nave da crociera diretta a nord? Significa che stava arrivando in citt, non andando via. Quindi  probabile che sia ancora attraccata alla stazione marittima. Come gran parte dei veneziani, Cate non approvava il fatto che quegli enormi grattacieli galleggianti potessero passare per il cuore della citt, nel bacino di San Marco e nel canale della Giudecca. Molti sostenevano che il fragoroso moto ondoso generato dal loro motore danneggiasse gli edifici pi antichi. Persino quando stava alla scrivania a campo San Zaccaria a volte avvertiva le vibrazioni dovute al passaggio di quei colossi. Da anni si combatteva una campagna in sordina per limitare il numero e le dimensioni delle navi, ma i dollari che arrivavano con i turisti erano troppo importanti perch venissero messe al bando.
Ogni nave pi lunga di tre metri che entra o esce da Venezia riceve un numero di identificazione, un LOCODE, dal sistema di navigazione portuale, prosegu. Se davvero l'altro motoscafo che ha visto il nostro testimone era un taxi, magari  stato rilevato dal radar della nave da crociera.  un azzardo, ma voglio che chieda una copia dei registri dei radar ai capitani di tutte le navi da crociera attraccate alla stazione marittima.
Bagnasco annu. Certo.
Quando il sottotenente si fu allontanata, Cate fece dietrofront e rientr nell'edificio. Si avvi di nuovo all'ufficio di Li Fonti e trov la porta chiusa. Buss. Le guardie del corpo le rivolsero un'occhiata disinteressata, per poi tornare a concentrarsi sul cellulare.
Avanti, disse la voce di Li Fonti.
Nel vederla entrare, alz lo sguardo dalla scrivania. Pensavo che potessi essere tu.
Lei apr la giacca e se la tolse.
Cosa sta facendo, capitano Taddei?, le chiese, sollevando un sopracciglio.
Lei si sbotton la camicetta. Mi sto togliendo i vestiti.
Quello l'avevo capito. Ma perch?
Cos posso fare quello che ti avevo promesso se mi avessi fatto assegnare un'indagine per omicidio.
Devo ammettere che non ero certo che fosse un contratto legalmente vincolante, comment lui, mentre la osservava, essendo stato stipulato in circostanze che potrebbero essere interpretate come coercitive.
Vuoi dire perch mi stavi scopando?
Puntualizzo anche che non c' stata alcuna scorrettezza nella decisione di assegnarti l'incarico. Il generale Saito ha insistito molto che tu fossi la donna adatta per questo lavoro.
A ogni modo, l'offerta resta valida, lo rassicur lei, mentre si sbarazzava della gonna.
Lui and alla porta e la chiuse a chiave. Allora pare che io abbia una conferenza urgente.
Avevi ragione, comunque, prosegu lei, andandogli vicino. Quello che hai detto prima. Se cominciamo a cercare prove senza un motivo fondato, siamo sulla buona strada per diventare uno Stato di polizia. Sollev le mani e sleg i capelli, che le ricaddero sulle spalle in una criniera nera e indisciplinata. Ma dovevo fare un tentativo.
E avevi ragione a provarci, conferm lui. Se avessi aspettato l'identificazione formale, prima del tuo arrivo avrebbero ripulito l'ufficio.
Magari sar comunque cos.
Se non altro per prendere il computer dovrai entrarci. Immagino che in quel momento farai ogni ulteriore controllo, giusto? Questo caso puzza pi dell'acqua sotto la finestra. Raccolse il cappello da carabiniere di Cate e glielo mise in testa. Penso che questo dovresti tenerlo.
Bene, disse lei e lo spinse contro la scrivania. Adesso sta' zitto, ok?.
Capitolo otto
 vero?
Daniele scorse gli allegati che Max gli aveva mandato. Quale?
Tutti. La storia di P=NP. O quello che si dice sull'Huffington Post, che hai avuto una specie di esaurimento nervoso.
Non che io sappia, rispose Daniele con cautela. Su un lato dello schermo, comparvero altri tre avatar nella chatroom, riservata esclusivamente ai maghi, gli amministratori di Carnivia: Eric, Anneka, Zara e Max.
Probabilmente erano anche i suoi pi vecchi amici. Zara l'aveva persino aiutato con il codice del sito, quando ancora si trattava di un progetto opensource, aperto a collaborazioni. L'aveva incontrata solo una volta nel mondo reale e aveva scoperto che era gravemente sorda e quasi del tutto muta, e infatti si esprimeva solo con mormorii incomprensibili. Online, era la pi acuta e si esprimeva meglio di tutti loro. Max l'aveva incontrato un paio di volte ad alcune conferenze negli Stati Uniti ed era saltato fuori che era obeso e timidissimo, con la pancia strizzata in una vecchia maglietta dei Nirvana. Anneka ed Eric non li aveva ancora incontrati di persona. A volte si chiedeva quale handicap si celasse dietro i loro personaggi virtuali. Probabilmente ora non l'avrebbe mai scoperto.
Di norma era Max a fare da portavoce al gruppo ma, a differenza del solito, quel giorno pareva incoerente.
Non ci credo. Cazzo, non ci credo.
Cosa non credi?, rispose Daniele.
Che tu ci hai TRADITI tutti in questo modo, cazzo.
Non capisco, scrisse Daniele, disorientato.
Credo che quel che intende Max, si intromise Zara,  che il tuo annuncio ci ha colti tutti di sorpresa. Nessuno di noi aveva idea che l'avresti fatto.
Certo. Non l'avevo detto a nessuno di voi.
NON HAI PENSATO CHE SE NON ALTRO CI DOVEVI QUESTA CAZZO DI CORTESIA? Di nuovo Max.
Daniele era confuso. Perch?
Se vuoi consegnare Carnivia a qualcuno, scrisse Eric, non hai pensato neanche per un momento che avremmo dovuto essere noi?
Daniele ci pens su, nel tentativo di ricordarsi. No.
Non ti sta chiedendo davvero se ci hai pensato o no, Daniele, spieg Zara. Sta dicendo che, secondo noi, avresti dovuto farlo.
Perch???
PERCH NOI FACCIAMO IL LAVORO DI MERDA AL POSTO TUO, ECCO PERCH, tuon Max.
Daniele, non sono certa che tu ti renda conto di quanto tempo serve per essere un mago di Carnivia, occuparsi delle password dimenticate, risolvere le dispute, combattere contro i troll, rispondere alle lamentele...
Ci sono delle lamentele? Non lo sapeva.
Certo che ci sono delle lamentele, sbott Eric.
E poi chiudiamo i buchi nel tuo codice, aggiunse Max. Ma probabilmente non sapevi nemmeno questo, vero? Ci sono dei punti in cui il codice del grande Daniele Barbo  bello ma un tantino poco pratico. Come la funzione che permetteva agli utenti di mandare messaggi anonimi ai cellulari altrui. Davvero un bello script, elegante. L'abbiamo disattivata dopo che un'insegnante ha ricevuto minacce di stupro da parte di un'intera classe.
Se  stata tutta la classe, perch lei non ha punito tutti e basta?, chiese Daniele.
Il punto  che noi facciamo pulizia, prosegu Max. A volte non dormiamo per giorni. Non abbiamo mai chiesto niente in cambio, ma abbiamo sempre pensato che SEMMAI il sito fosse diventato commerciale, avremmo avuto la nostra parte.
Non sta diventando commerciale.
Oh, ma di. Quando sar nelle mani degli utenti, quanto passer prima che se ne approfittino? I consulenti stanno gi suggerendo agli investitori di crearsi un account. Non costa nulla e potrebbe fruttare una fortuna quando verr rilevato da Google. Dopo il tuo annuncio gli utenti sono gi aumentati di mezzo milione.
Allora perch non ti proponi TU per essere eletto?, scrisse Daniele. In quanto amministratore, chi meglio di te potrebbe gestire Carnivia? Cos potresti creare delle tutele per fare in modo che resti indipendente.
Quindi tu mi sosterresti? Ho l'appoggio ufficiale di Daniele Barbo?
Daniele riflett. Mi spiace, Max. Non voglio immischiarmi in questa storia.
Vaffanculo.
Mi dispiace che la pensi cos.
No invece che non ti dispiace. Tu te la passi bene, seduto nel palazzo veneziano di tuo padre. Hai un bello stile di vita, no? Mentre io se guardo fuori dalla finestra vedo un parcheggio pieno di roulotte.
Non avevo capito che fossi cos interessato ai soldi, scrisse Daniele, triste. Pensavo che credessimo tutti nelle stesse cose.
Anch'io, Daniele Barbo. Anch'io.
Daniele si disconnesse. Sapeva che ormai per quel giorno non sarebbe pi riuscito a lavorare. Aveva la mente troppo offuscata - non solo dal diverbio con i maghi, ma anche da ci che aveva scritto il professore del MIT. Quell'uomo sapeva quel che diceva e Daniele si era demoralizzato davanti alla schietta stima delle sue possibilit di risolvere il problema.
Non che sottovalutasse quel compito. Alcune delle menti pi acute al mondo, uomini i cui traguardi facevano scomparire qualsiasi cosa avesse mai fatto lui, avevano passato anni a scervellarsi sul rompicapo di P=NP. La maggior parte era giunta alla conclusione che fosse impossibile, ma lui ne era comunque e inesorabilmente attratto.
Come aveva scritto il professore, era anche vero che molti matematici ritenevano che un mondo in cui P equivalesse a NP avrebbe perso parte del suo fascino. Sarebbe stato un mondo in cui grandi scoperte come E=MC2 di Einstein o la teoria della gravitazione di Newton non sarebbero state generate da lampi di ispirazione che capitavano una volta sola per generazione ma da computer, che avrebbero scandagliato con pazienza gli angoli pi remoti della notazione matematica, elaborando i dati e il conseguente torrente di numeri, come una sonda che scandaglia lo spazio profondo.
Ma, in un simile mondo, Daniele credeva di poter avere un posto. Sapeva che la gente lo considerava strano; bastava gi solo il suo viso sfigurato, eredit del rapimento subto da bambino, quando i rapitori gli avevano mozzato le orecchie e il naso per fare pressione ai suoi genitori e costringerli a pagare il riscatto. Erano in pochi per a rendersi conto che lui considerava gli altri altrettanto incomprensibili. Forse in un mondo dove P=NP, un mondo privo di ambiguit, l'ansia che provava ogni volta che cercava di decifrare gli altri sarebbe finalmente sparita.
Con un sospiro, prese un foglio accanto al computer. Era una lettera del suo tutore, Ian Gilroy, che gli chiedeva di abbandonare Ca' Barbo per eseguire alcune riparazioni essenziali. Le opere murarie nel piano pi basso, regolarmente sommerso dalla marea di Venezia, erano state ulteriormente erose da una perdita della fossa biologica. Daniele non ne era sorpreso: l sotto c'era puzza di fogna e di pietre sgretolate. Si vedeva l'umidit che risaliva piano piano sulle pareti, e molti pilastri di pietra che sostenevano i piani pi alti risultavano morbidi al tatto.
La lettera diceva che, in seguito alla perizia di un ingegnere, era stato deciso che l'unica soluzione fosse di sventrare l'intero palazzo in corrispondenza del livello dell'acqua, sollevarlo idraulicamente di diversi metri e creare nuove fondamenta. Ci sarebbero voluti diversi milioni e diversi anni e, nel frattempo, il palazzo sarebbe stato inagibile.
Se Daniele avesse venduto Carnivia al miglior offerente, avrebbe potuto pagare le riparazioni con una piccola parte di ci che avrebbe guadagnato. Ma avrebbe comunque dovuto trasferirsi mentre venivano eseguite.
Lasci cadere a terra la lettera. Ne avrebbe ignorato il contenuto il pi a lungo possibile.
Capitolo nove
La sede della Banca Cattolica delle Venezie era nei magnifici pressi di palazzo Dolfin Manin, a est del ponte di Rialto. Se davvero si trattava di una piccola banca, come lasciava intendere il sito Internet, di certo non pareva cos dallo splendore della zona. Il vasto ingresso era decorato con stravaganti murali del XVIII secolo e nelle nicchie alle pareti c'era una serie di busti di nobili veneziani che sbirciavano la stanza con aria altezzosa.
Cate mostr il mandato a una receptionist stupita e chiese di essere accompagnata direttamente nell'ufficio di Alessandro Cassandre.
Non c', rispose la ragazza. Di solito non viene a quest'ora. E sar chiuso a chiave....
Allora chiami il responsabile della sicurezza e lo faccia aprire, ribatt Cate in tono tranquillo. Indic i quattro carabinieri, di cui uno armato di ariete, che aveva portato con s per far capire che faceva sul serio. Ma gli chieda di sbrigarsi. Quelle vecchie porte sembrano piuttosto preziose e preferirei non romperne una a meno che non sia strettamente necessario. Le do cinque minuti.
Quando lo aprirono, quattro minuti e trenta secondi pi tardi, l'ufficio di Cassandre si rivel arredato con eleganza, come ci si poteva aspettare da uno studio al primo piano di un palazzo affacciato sul Canal Grande. Soprattutto, sulla vecchia scrivania decorata c'era un portatile aperto. Cate lo tocc per vedere se fosse in standby, ma la sua fortuna si era esaurita: era spento.
Tra le fotografie incorniciate sulla scrivania ce n'era una di Cassandre insignito di una medaglia dal papa. La prese. Una didascalia sul retro diceva: Presentazione della Croce d'onore pro Ecclesia et Pontefice al signor Alessandro Cassandre, settembre 1997. La foto era posizionata davanti alle altre e pi centrata rispetto a quella con una donna di mezza et dai vestiti costosi, presumibilmente la moglie di Cassandre.
Con piacere Cate aveva scoperto che il mandato la autorizzava a prelevare non solo il computer, ma le apparecchiature informatiche, permettendole quindi una legittima perquisizione dell'ufficio in cerca di qualsiasi cosa corrispondesse alla descrizione. Nel primo cassetto della scrivania trov otto chiavette USB identiche, cosa che le parve insolita. Altre erano contenute in una busta e c'era una borsa con alcune fiches di grande valore del Casin di Venezia. Infil le chiavette in un sacchetto della scientifica ma lasci dov'erano le fiches.
Il cassetto successivo conteneva due scatole di biglietti da visita. Quelli nella prima recavano l'indirizzo della banca e il titolo di Socio Anziano, mentre sugli altri, che parevano appena stampati, si leggevano le parole:
Alessandro Cassandre
3
Gran loggia dell'Ordine Veneziano de la Fidelit
Sotto c'era un simbolo che le parve vagamente di riconoscere, una croce all'interno di un cerchio, simile al mirino di un cecchino.
Parevano dei biglietti da visita massonici: la prima prova diretta del fatto che Cassandre fosse davvero massone. Ne fece scivolare qualcuno nel sacchetto.
Posso chiederle cosa sta cercando?.
Cate alz lo sguardo. La guardia di sicurezza che aveva aperto la porta dell'ufficio era andata a chiamare un superiore, presumibilmente l'uomo che le si stava avvicinando in fretta, abbottonandosi la giacca costosa. Senza interrompersi, gli rispose con calma: Eseguo una perquisizione per prelevare qualsiasi apparecchiatura informatica del signor Cassandre.
Sono Hugo Speicher, il presidente del consiglio di amministrazione della banca. Le serve aiuto?.
A sorpresa, non era arrabbiato n stava dando in escandescenze, come avrebbero fatto molti altri nel trovare l'ufficio di un membro anziano perquisito dai carabinieri. Ma d'altro canto, riflett Cate, il presidente del consiglio di amministrazione di una banca non era stupido. Doveva sapere che sarebbe servito a poco discutere con un mandato. Meglio dare l'impressione di collaborare nella speranza di scoprire cosa stessero cercando.
Quando ha visto il signor Cassandre per l'ultima volta?, gli domand, mentre apriva il cassetto successivo e ne ispezionava il contenuto in modo metodico.
Tre sere fa, appena prima dell'ultima riunione del consiglio di amministrazione. Perch?  nei guai?
Stamattina al Lido  stato rinvenuto un corpo che corrisponde alla sua descrizione, gli spieg, attenta a cogliere la reazione dell'uomo.
Dio mio. Il suo shock sembr genuino. E lei crede che la sua morte sia legata alla banca?
 troppo presto per dirlo. Ma mi dica, qual era di preciso la natura del lavoro del signor Cassandre qui?
Be', lui era..., aggrott la fronte.  difficile spiegarlo a chi non  del settore, in realt. In pratica, si occupava di strumenti finanziari sofisticati per la compensazione dei rischi. Cos come di tax planning per privati con grossi patrimoni, istituzioni caritatevoli e cos via. Ma stava per andare in pensione. Da tempo ormai la maggior parte dei suoi compiti quotidiani era stata trasferita ai dipendenti pi giovani.
Quanti anni aveva?, s'inform Cate, sorpresa. L'uomo sul tavolo dell'obitorio sembrava aver superato da poco la cinquantina.
Cinquantaquattro, credo. Ma aveva altri interessi oltre alla banca. Se l'era immaginato, o le parve di cogliere una minuscola punta di disgusto nel tono dell'uomo?
La receptionist conosceva abbastanza bene la routine di Cassandre, gli fece notare.
Ha una buona memoria, rispose Speicher in tono piatto. Io non leggerei troppo tra le righe, se fossi in lei.
Le torn in mente il nome che il dottor Hapadi le aveva fatto come possibile membro della loggia nera e decise di tastare il terreno. Il signor Cassandre gestiva ancora gli interessi del conte Tignelli?, chiese.
Speicher esit. A meno che il mandato non lo specifichi espressamente, non possiamo confermare i dettagli dei clienti del signor Cassandre.
Cate not che non aveva negato. Capisco.
Tornata a campo San Zaccaria, consegn il portatile imbustato e le chiavette USB a Giuseppe Malli, il tecnico informatico. Molto tempo prima, quando il quartier generale dei carabinieri era ancora un convento, l'attico veniva usato come dormitorio per le novizie. Su una parete c'era persino un affresco sbiadito dell'Annunciazione. Adesso nella stanza c'era un gran disordine di apparecchiature informatiche. Dove un tempo c'erano cuffie e scapolari, ora pendevano fili e connettori, mentre le mensole che erano servite per le vesti ora ospitavano un ammasso di dischi rigidi.
In teoria, stiamo cercando qualcuno che possa aver avuto un motivo per uccidere il proprietario di queste cose, gli disse. In pratica, voglio scoprire tutto il possibile su di lui. Il presidente del consiglio d'amministrazione della sua banca ha fatto un ottimo lavoro nel prendere le distanze da qualsiasi cosa lui facesse per loro, e mi piacerebbe capire come mai.
Qualche idea da dove partire?
A quanto pare lavorava sia per associazioni di beneficenza sia per privati con un bel patrimonio in cerca di consigli di tax planning, e a me sembra una strana combinazione.
Malli riflett. Be', non sono un esperto, ma sento puzza di riciclaggio.
Cosa glielo fa dire?
Le associazioni di beneficenza raccolgono donazioni in contanti.  il primo passaggio per riciclare il denaro sporco, perch fornisce una spiegazione legittima della loro provenienza.
Potrebbero essere coinvolti anche i casin nel riciclaggio?, gli chiese, ripensando alle fiches.
Lui annu. Si portano i soldi in un casin, si comprano dei gettoni e, dopo qualche puntata, si torna dal cassiere per incassarli di nuovo. Ma questa volta si chiede un trasferimento elettronico invece dei contanti. Chiunque segua il flusso del denaro penser che sia stato vinto ai tavoli.
E le chiavette?
Diamo un'occhiata. Ne prese una e la inser nel lettore collegato al computer. Ne faccio solo un'immagine ottica, per non interferire con il contenuto, spieg. Ah....
Cosa c'?. Cate osserv le dita dell'uomo che svolazzavano sulla tastiera.
Lui gir lo schermo verso di lei. Mostrava una fila di numeri. Sono soldi. Soldi elettronici. Facili da trasferire, impossibili da tracciare.
Quanto?.
Malli digit qualcos'altro. Il tasso di cambio dei bitcoin  piuttosto volatile al momento, ma stando a quello di oggi, solo in questa chiavetta c' l'equivalente di duecentocinquantamila euro.
Nel frattempo, Bagnasco era tornata con le stampate dei dati registrati dai radar delle navi da crociera e aveva cominciato a identificare le barche in entrata e uscita da Venezia. Dai dati ne emerse una senza LOCODE: o aveva il trasmettitore rotto, o era troppo piccola per averne uno, oppure aveva spento apposta le proprie apparecchiature per evitare di essere identificata.
Due registrazioni distinte, a dodici minuti di distanza, la mostravano che si spostava da sud a nord lungo la costa adriatica del Lido poco dopo le tre di notte. Un'altra, trenta minuti prima, indicava quella che pareva la stessa imbarcazione all'interno della laguna, diretta a sud verso la Bocca di Malamocco, l'apertura pi meridionale sull'Adriatico.
In altre parole, pens Cate, la barca era partita da qualche parte a sud di Venezia ma a nord di Malamocco.
Osserv di nuovo la mappa. In quella zona c'era una decina di isolette, perlopi abbandonate da tempo, in quanto in passato avevano ospitato guarnigioni militari, lazzaretti e lebbrosari. Una delle pochissime abitate era La Grazia, di propriet del conte Birino Tignelli.
Non era nemmeno lontanamente abbastanza per un mandato di perquisizione, ma se non altro adesso aveva un motivo legittimo per fare visita al conte e chiedergli se avesse visto qualcosa.
Non quel giorno per, perch doveva organizzare la sala operativa, mettere insieme una squadra pi grande di carabinieri e inoltrare richieste di informazioni ad altre agenzie investigative. E poi doveva organizzare l'identificazione del corpo di Cassandre da parte della moglie. A differenza di alcuni agenti, a Cate non dava fastidio quella parte; anzi, provava una strana soddisfazione nel sapere che, anche nel bel mezzo di emozioni tanto forti, lei riusciva a restare distaccata e professionale. Era una delle cose per cui credeva di fare il lavoro giusto, anche se comunque era sempre necessario pensare a come affrontare la questione.
In quel caso, concluse, la persona a cui voleva fare pressione non era solo la consorte, ma anche il medico legale. Aveva il sospetto che a un certo punto avrebbe avuto bisogno di ulteriori informazioni da parte del dottor Hapadi sui suoi fratelli massoni.
Posso chiederle una cosa?, esord Bagnasco mentre prendevano un tramezzino al tonno al bar dietro l'angolo. Senza aspettare risposta, prosegu: Ha qualche riscontro per me?
Riscontro?, ripet Cate, sorpresa.
So di aver commesso degli errori, ammise Bagnasco. Ma voglio davvero migliorare e penso che il modo giusto per farlo sia essere valutata in modo continuativo. E poi mi fa proprio piacere avere una donna come mentore. Sono molto ambiziosa e penso che il pubblico ministero abbia ragione: potrei imparare molto da lei, su come fare carriera nei carabinieri in quanto agente donna, intendo.
Cate accanton la proposta. Sta andando bene. Non si preoccupi. Non sapeva mai cosa dire quando qualcuno si definiva ambizioso. Le promozioni si ottenevano per i propri meriti, non perch si annunciava a tutti di volerne una.
Ma su una scala da uno a cinque?, insistette Bagnasco.  bello avere un voto, cos potr rendermi conto se davvero sto migliorando o no.
Cate sospir. Senta, mettiamo in chiaro una cosa. Lei lavora per me, non il contrario, e il compito che cerchiamo entrambe di fare consiste nello scoprire chi abbia accoltellato al petto quell'uomo, gli abbia squarciato la gola e mozzato la lingua. Se far qualcosa di sbagliato, glielo far sapere. Ma non ho n il tempo n l'energia di farle un resoconto giornaliero delle sue prestazioni. E, a essere sinceri, il fatto che siamo tutte e due donne  piuttosto irrilevante per me. Anche se, pens con rammarico, di certo un assistente uomo sarebbe stato meno bisognoso di attenzioni rispetto a quanto si stava rivelando Bagnasco. Oppure ormai tutti i giovani agenti parlavano come dei manager? Il solo pensiero la fece sentire vecchia e cinica.
Ripens a quello che le aveva detto Hapadi. Non sia troppo dura con lei, le aveva sussurrato, quando Bagnasco si era allontanata. Non  la prima a vomitare su una scena del crimine. E, dall'occhiata tagliente che le aveva rivolto, Cate aveva capito che il medico legale doveva essere stato a conoscenza di quella volta in cui lei aveva fatto la stessa identica cosa. Era stato per un omicidio altrettanto raccapricciante: un pescatore, ucciso e infilato in una vasca, dove era diventato un bel banchetto per i granchi che lui stesso aveva catturato. In quell'occasione, Aldo Piola aveva sciacquato il vomito prima dell'arrivo della scientifica. Doveva averlo detto ad Hapadi in un secondo momento.
Persino Flavio le aveva detto qualcosa di simile su Bagnasco, mentre Cate se ne andava dal suo ufficio. Vacci piano con lei, ok?, le aveva suggerito. Sar dura farti da secondo.
Perch? Sono forse un mostro?, gli aveva chiesto, ma lui si era limitato a ridere.
Lanci un'occhiata al sottotenente, dall'aria ora avvilita. Senta, non volevo essere dura. Ma io stessa ho commesso troppi errori perch qualcuno mi consideri un modello. Il consiglio migliore che posso darle  di concentrarsi sul lavoro. Oh, e di non andare a letto con gli ufficiali pi anziani.
Come ha fatto lei con il colonnello Piola, intende?.
Allora se ne parlava ancora. S, come ho fatto io con il colonnello Piola.
 vero che lui ha lasciato la moglie per lei?, domand Bagnasco, curiosa. E che lei l'ha rispedito a casa, perch non le interessava pi?.
Cate era abbastanza certa che un uomo non le avrebbe mai posto una domanda cos personale, ma mand gi l'irritazione e rispose, in tono calmo: Credo che il colonnello e la moglie si siano separati e che al momento stiano divorziando. Non  un argomento di cui parliamo io e lui. Il nostro rapporto  prettamente professionale ora.
Non  difficile? Visto che lavorate ancora insieme a stretto contatto?
No, sbott Cate. In realt  molto pi facile che spettegolare come due vecchiette. Estrasse una banconota da dieci euro e la lasci sul bancone. Forza, abbiamo del lavoro da fare.
Capitolo dieci
Per fortuna, rispetto ad analizzare le scene del crimine o interrogare i testimoni, Bagnasco si rivel pi abile nel compilare i moduli per la richiesta di budget, la previsione di straordinari, la raccolta di indizi e tutte le altre scartoffie necessarie per mettere in moto la cigolante e labirintica macchina della burocrazia dei carabinieri. Cate la lasci sola a occuparsene e and a comunicare la notizia della morte di Cassandre alla moglie.
La signora si rivel una donna pi elegante rispetto a quanto si intuiva dalla foto sulla scrivania del marito, vestita in modo impeccabile e dalle buone maniere malgrado lo shock. A un certo punto, strinse il braccio del capitano e le chiese cosa sarebbe successo all'appartamento. Era curioso che ne parlasse in quel momento, perci Cate le chiese cosa la preoccupasse.
Le ipoteche, sussurr ansiosa la signora Cassandre. Ho dovuto firmarle io. Ma lui aveva detto che era solo per poco tempo.
Cate si ripet di far verificare i conti correnti personali della vittima. Se davvero riciclava denaro sporco, dov'erano finito i proventi? A giudicare dall'eleganza dell'appartamento, in una delle zone pi alla moda di San Marco, dedusse che l'uomo avesse uno stile di vita sontuoso, ma poco pi di quanto ci si poteva aspettare dal membro anziano di una banca veneziana. E poi c'erano tutti i soldi sulle chiavette USB. Se non erano di Cassandre, allora di chi erano? Di un cliente?
Accompagn la donna all'obitorio per l'identificazione formale. Hapadi aveva sistemato dei blocchi di legno sotto la testa del cadavere e coperto lo squarcio sul collo con uno straccio piegato. Ciononostante, a causa della rimozione della lingua le guance e la bocca erano gonfie e contorte in modo innaturale. La signora Cassandre lo osserv con attenzione prima di confermare, con voce ferma, che si trattava del marito. Non bisognava mai sottovalutare il sangue freddo delle famiglie ricche, riflett Cate. Al contrario, Hapadi pareva profondamente a disagio.
Di ritorno a campo San Zaccaria, controll l'operato di Bagnasco e, a malincuore, dovette ammettere di esserne impressionata. Tuttavia, not un errore piuttosto evidente.
Avevo chiesto cinque agenti e venti carabinieri, come di consueto per un omicidio. Ma qui vedo segnati solo tre agenti e otto carabinieri.
Il sottotenente annu. All'ufficio per l'assegnazione delle risorse hanno detto che non c' nessun altro disponibile.
Cate and dritta dal generale Saito. Come ha detto lei stesso,  chiaro che si tratta di un'indagine grossa e complessa, gli ricord. Probabilmente dovremo coinvolgere degli esperti della guardia di finanza e, considerando l'ottica della massoneria, magari certa gente mostrer una certa riluttanza a parlare con noi... Ci serviranno pi risorse del solito, non meno.
Saito alz una mano per fermarla. Siamo in agosto, capitano. In caso non l'abbia notato, sono tutti via. Ma visto che ha parlato di massoneria... Mi permetta di metterla in guardia dal saltare a conclusioni affrettate. A quanto ho capito, non c' ancora alcuna prova diretta che la massoneria c'entri qualcosa con la morte della vittima.
Forse non  a conoscenza degli ultimi sviluppi, signore. Lo mise al corrente dei biglietti da visita rinvenuti nell'ufficio di Cassandre e delle chiavette USB piene di soldi elettronici. La mia ipotesi  che fosse coinvolto in qualche crimine finanziario, nel corso del quale pu aver raggirato o tradito altri suoi compagni massoni. Ecco perch  stato ucciso con una modalit che rispecchia il testo del giuramento.
Portava un orologio quando  stato trovato?
No, rispose lei, stupita del repentino cambio di linea.
Perci un'ipotesi di gran lunga pi ovvia, capitano,  che fosse uscito per una nuotata notturna e sia stato aggredito, annunci Saito in tono piatto.
Vestito per un rituale massonico?, obiett lei, incredula.
Il generale fece spallucce. Questa  la prima indagine che conduce da sola. Sto solo dicendo di stare attenta a non lasciarsi trasportare.
Certo, signore, disse lei. Sbaglio forse a pensare che anche lei  un massone?.
L'espressione dell'uomo non lasci trapelare nulla.  rilevante?
 solo che in circostanze come queste dobbiamo dare l'impressione di essere del tutto obiettivi. Qualcuno potrebbe pensare che stiamo cercando di allontanare l'indagine dalla massoneria, cos da distogliere l'attenzione dal gran numero di carabinieri che vi appartengono, sostenne Cate, in tono altrettanto neutro.
Solo se saremo noi ad attirare l'attenzione sulla questione. Ed  precisamente questo che intendo, capitano. Potrebbe essere controproducente interpretare gli avvenimenti in modo pi... melodrammatico rispetto a quanto strettamente giustificato dalle prove. Potrebbe persino essere letto come il tentativo da parte di un ufficiale inesperto di creare scalpore con un caso per attirare l'attenzione su di lui. O su di lei. Sono stato chiaro?
Grazie per l'avvertimento, signore. Lo terr a mente.
In tono pi dolce, il generale aggiunse: Senta... gestire un'indagine come questa le conferisce un ruolo di comando. Si comporti nel modo giusto e di certo otterr una promozione. Ma deve capire cosa significa agire nel modo giusto, in questo contesto.
Identificare l'assassino e ottenere una condanna, rispose. Ovviamente.
Puntiamo sempre a quello, capitano. Ma questo caso presenta un altro aspetto, altrettanto importante. Inarc le sopracciglia. Sto parlando di mantenere la fiducia dei cittadini nell'Arma. Quel che ci vuole  un'indagine diligente e ben condotta, proporzionata alle circostanze.
Scese al piano inferiore ancora fremente. Saito era stato bravo: le aveva detto di mantenere un basso profilo per quel caso, ventilando la prospettiva di una promozione se avesse ubbidito, ma allo stesso tempo si stava parando il culo affidando l'indagine a un'ufficiale che di certo non apparteneva alla massoneria. Se gli assassini di Cassandre avevano sperato di creare un clima di paura intorno all'omicidio, di certo c'erano riusciti.
Bagnasco la stava aspettando, con espressione ansiosa.
Cosa c'?, le chiese Cate.
 stata nello spogliatoio delle donne di recente?.
Cate sospir. No e al momento non potrebbe fregarmene di meno. Cosa c' stavolta? Qualcuno ha deciso di dirci che siamo lesbiche? O puttane? O puttane lesbiche?. Sin da quando era entrata nei carabinieri, il suo armadietto veniva regolarmente deturpato da graffiti ben poco fantasiosi. Aggiunse: Prima voleva un consiglio per fare carriera, bene, eccolo qui: la benzina per accendini funziona alla grande.
Lo so, rispose Bagnasco, impaziente. Mi hanno scritto un sacco di insulti e di solito li ignoro. Ma credo che dovrebbe vedere questo.
Cate la segu nello spogliatoio. Sul suo armadietto, con la vernice spray era stata disegnata una croce dentro a un cerchio, lo stesso simbolo dei biglietti da visita massonici di Alessandro Cassandre.
Cosa significa?, chiese il sottotenente.
 un avvertimento, rispose Cate. Un avvertimento per dirci che ci stanno osservando. E va bene, perch adesso anche noi stiamo osservando loro.
L'ultimo colloquio del giorno era con l'archivista di cui le aveva dato il nome il dottor Hapadi. Cate scopr che lavorava nella parte pi antica del complesso dell'ospedale, a poche centinaia di metri dall'obitorio. Arranc su per una vecchia scala in pietra fino al primo piano, dove trov una lunga biblioteca ben illuminata sovrastata da un magnifico soffitto dorato. Fu una scoperta inaspettata, ma nel corso degli anni aveva imparato che Venezia era piena di simili tesori nascosti, troppi per essere elencati nelle guide turistiche e di conseguenza quasi del tutto dimenticati.
China su una vetrinetta c'era una figura. Signor Calergi?, chiese.
La figura si volt e per Cate fu una seconda sorpresa: l'uomo portava un collarino.
Monsignore, in realt. E lei dev'essere il capitano Taddei. Il dottor Hapadi mi ha detto che forse sarebbe passata. Vuole delle informazioni sulla massoneria, giusto?
Esatto, rispose lei, chiedendosi cos'altro gli avesse detto il dottore. Abbiamo un cadavere sgozzato, con un taglio sul petto e la lingua recisa.  stato lasciato sulla spiaggia, in balia della marea...  un riferimento a un giuramento massonico, se ho ben capito.
S, alcuni riti massonici accennano a un tale scenario, conferm l'ecclesiastico, tranquillo. Non avevo mai sentito che fosse stato messo in pratica.
La nostra vittima indossava anche una maschera insolita, che il dottor Hapadi ha chiamato hoodwink. E aveva una corda legata intorno al braccio.
Il monsignore annu. Si tratta di simboli legati all'iniziazione massonica a un nuovo livello, il pi alto dell'organizzazione. La maschera rappresenta l'oscurit mistica, o l'ignoranza, dei non iniziati. In effetti, ne ho alcuni tipi qui, di diverse logge di tutta Italia.
Cate guard nella teca che le veniva indicata. All'interno c'erano diverse maschere antiche simili a quella di Cassandre, con gli stessi buchi per gli occhi e le leve per aprirli o chiuderli.
Perch hoodwink?, chiese. Pensavo che fosse un verbo inglese che vuol dire ingannare o fuorviare.
Forse nel significato moderno. Ma in origine era un nome e voleva dire proprio mascherina per gli occhi.
E la corda?
Il cappio simboleggia gli obblighi segreti che legano i massoni gli uni agli altri. Credono che il loro primo dovere sia sempre di aiutare un fratello, a prescindere da tutto il resto.
Mi perdoni se glielo chiedo, monsignore, ma anche lei  massone?
Nutro un interesse accademico nei confronti dell'Arte, disse Calergi. Ma la posizione del Vaticano  che non si pu essere al tempo stesso massoni e cattolici praticanti. E io la rispetto, s'intende. Ma a Venezia c' una lunga e nobile tradizione di massoneria. Accenn alla stanza in cui si trovavano. Per esempio, fu un precursore del movimento massone a costruire tutto questo.
La biblioteca? O l'ospedale?
Entrambi. Nel XIII secolo questa era la Scuola Grande di San Marco, una delle principali confraternite in citt. All'epoca c'erano decine di simili organizzazioni e i massoni erano soltanto una di loro, poco pi di un sindacato per gli intagliatori di pietra itineranti che viaggiavano da un Paese all'altro per costruire le cattedrali europee. I loro simboli - la squadra, la chiave di volta, il filo a piombo - raffiguravano i segreti della loro arte, misteri che custodivano con attenzione dagli esterni.
Mentre facevano il giro delle varie teche, il monsignore indic alcune tavolette di pietra. Cate segu il suo dito e vide che vi erano incisi i simboli che le stava descrivendo.
Poi, nel XVIII secolo, prosegu lui, i primi uomini di scienza scoprirono nei segreti quasi dimenticati degli scalpellini una sorta di allegoria delle loro convinzioni razionali. Per loro, quell'arte rappresentava tutto quello che la Chiesa non era: una fratellanza di eguali, in cui gli uomini ascoltavano i propri compagni invece dei dettami di un pontefice autocratico; il progresso e la ragione, invece della superstizione e del tradizionalismo medievali; la mutua prosperit e l'autoaiuto, invece del sacrificio e della carit. E, com' ovvio, una lealt assoluta nei confronti dei propri fratelli. Per la fine del secolo, la massoneria si era diffusa cos tanto a Venezia che i simboli massonici venivano incisi apertamente sopra gli ingressi delle chiese, dove si possono vedere ancora oggi. Il pericolo che riuscisse a sovvertire il cattolicesimo dall'interno era reale.
Cosa intende con dall'interno?.
Monsignor Calergi incresp le labbra. Fin dall'inizio, la massoneria non si definiva solo una societ segreta, ma una societ con dei segreti. E quello fondamentale era che la Chiesa non aveva il monopolio della verit. Nei loro riti, i massoni sostituivano la Bibbia con il Volume della Sacra Legge. I loro giuramenti erano dedicati al Grande Architetto dell'Universo. Non negavano Dio, non esplicitamente; ma erano aperti all'eresia per cui il divino possa indossare maschere diverse, e la divinit cattolica  solo una di esse.
E immagino che dal rifiutare l'autorit della Chiesa al mettere in dubbio quella dello Stato il passo sia stato breve.
Esattamente, conferm lui. Fu un gruppo di massoni, per esempio, a tradire Venezia con il loro compagno massone Napoleone Bonaparte, senza che venisse sparato un solo colpo. Un secolo pi tardi, un ramo del movimento, i Carbonari, fu accusato di aver cercato di rovesciare il governo e prendersi il potere.
Allora  da molto che la massoneria viene associata alla corruzione.
S. Per molti versi, i massoni erano una versione rispettabile della mafia e hanno seguito una traiettoria simile. Poco per volta, quella che era nata come una rete di organizzazioni di autoaiuto la cui sopravvivenza dipendeva dalla segretezza  diventata una calamita per la criminalit.  stato particolarmente vero nel nostro secolo, com' noto, con le cosiddette logge nere, come la P2.
Cio Propaganda Due, giusto?. Cate ricordava che Piola le aveva parlato un po' dello scandalo legato alla P2, ma le interessava conoscere l'opinione dell'archivista.
L'uomo annu. Una loggia nera attiva dal 1960 al 1980 circa, tra i cui membri c'erano pi di duecento funzionari governativi, capi militari, giornalisti e uomini d'affari. Il Gran Maestro fugg all'estero e fu accusato in contumacia di cospirazione ai danni dello stato. Ma la verit  che nessuno, ancora oggi, sa davvero quale fossero lo scopo o l'agenda politica della P2.
 a conoscenza di una loggia nera del genere attiva qui a Venezia?.
L'espressione di monsignor Calergi rest impassibile. Una simile evenienza  sempre possibile, ma se cos fosse, non  in contatto con nessuna delle logge che conosco.
Cate estrasse uno dei biglietti da visita trovati nella scrivania di Cassandre. Questo le sembra il biglietto di una loggia ufficiale?.
Visibilmente sorpreso, l'ecclesiastico lo esamin e poi scosse la testa. De la Fidelit era il nome di un'antica loggia veneziana, da tempo scomparsa. Devono aver riesumato il nome per darsi un'aria di autenticit. Il Terzo grado si riferisce alla posizione di Cassandre, significa che era un maestro massone di massimo livello, membro della cerchia pi interna. Una volta i biglietti come questi erano una parte importante del corredo massonico. Quando si faceva visita a un'altra loggia, se ne consegnava uno al Copritore, il guardiano ufficiale alla porta, per provare la propria buona fede. Ma questo simbolo non  massonico, o almeno non esplicitamente.
Ho la sensazione di averlo gi visto, ma non riesco a ricordare dove.
Qualche anno fa  stato bandito, dopo che alcuni sgradevoli delinquenti di estrema destra se n'erano appropriati per i loro scopi. A volte viene chiamato Croce di Odino ma, molto prima, era noto col nome di carit ed era il simbolo della pi antica scuola grande di Venezia. Si pu vedere ancora oggi, inciso su un lato dell'Accademia, che occupa il loro vecchio quartier generale.
Perch una loggia attuale dovrebbe adottare come emblema un antico simbolo veneziano?.
Monsignore Calergi sembrava turbato. Non so, ma dato che ora il simbolo ha anche un significato politico, c' di che preoccuparsi.
Le parve di nuovo di cogliere un lampo di paura negli occhi dell'archivista che tornava ai suoi libri e alle teche. E di nuovo ebbe la sensazione che la persona con cui stava parlando non le avesse detto tutto.
Il messaggio lasciato sulla sabbia del Lido aveva funzionato fin troppo bene.
Capitolo undici
Il gate aprir tra circa venti minuti, disse l'addetta al check-in, allungando sul banco la carta d'imbarco e il passaporto di Holly. Buon volo verso l'Italia, sottotenente.
Holly annu. L'ultima volta che aveva fatto quel viaggio in uniforme, l'addetta del JFK aveva esagerato ringraziandola per lo splendido lavoro che fate voialtri per tenere l'America al sicuro. Era stato nel periodo della strategia denominata Surge3, quando la gente era pi ottimista sulla guerra al terrorismo. Ma dopo il lungo e lento ritiro dall'Afghanistan, una sconfitta a malapena mascherata da vittoria, il sostegno dei civili non era pi cos tanto. O forse a sgretolare le loro certezze erano state le rivelazioni di talpe come Bradley Manning e Edward Snowden.
D'altro canto, i militari in servizio potevano comunque usufruire gratuitamente del lounge per la prima classe della Delta Airlines. Holly trov posto tra gli uomini d'affari intenti a digitare sui loro portatili e prese di nuovo il memorandum del padre. Ormai aveva letto le tre pagine con interlinea doppia pi di una decina di volte e aveva cercato su Google ogni riferimento. Era dura capirlo: suo padre aveva scritto per un pubblico che conosceva bene gli oscuri nomi in codice, le sigle militari e le commissioni abolite ormai da tempo di cui parlava. Era chiaro anche che l'annuncio di Andreotti al parlamento italiano circa l'esistenza della rete Gladio aveva colto di sorpresa i servizi segreti della NATO: suo padre descriveva uno stato quasi di panico mentre si affrettavano a smantellare l'organizzazione prima che i media italiani ci mettessero sopra le mani. Ma era un'altra sezione del documento su cui lei continuava a tornare.
 stato Gianluca Boccardo, mio vicino e buon amico, a parlarmi per primo dell'afflusso di nuovi membri nella nostra loggia. Mi ha chiesto se io, in quanto ufficiale americano, potessi confermargli se vi fosse qualcosa di vero nelle affermazioni di alcuni di loro, e cio che appartenevano a una rete paramilitare volta a salvare l'Italia dalla sinistra e che, in seguito al tradimento del presidente del consiglio Andreotti, avevano ricevuto l'ordine di riorganizzarsi in quel modo e aspettare ulteriori istruzioni.
So che il signor Boccardo  un uomo affidabile, non incline a lasciarsi facilmente impressionare, quindi mi sono preso l'impegno di verificare se quanto mi ha riferito sia vero. A loro volta, i nuovi membri hanno immediatamente capito che era stato coinvolto nella rete Gladio e, con mia grande costernazione, hanno cominciato a parlarmi apertamente di quello che chiamavano il criptismo.
Holly sapeva che criptismo era un termine usato nel mondo dei servizi segreti per indicare qualsiasi cosa permettesse di non essere individuati, dalla giacca mimetica di un cecchino alla copertura di un agente sul campo.
A quanto dicono, questo piano era stato proposto ai livelli pi alti, probabilmente dallo stesso Cesare. Mi sono fatto l'impressione che si trattasse di un soprannome informale piuttosto che di un nome in codice della NATO, dato che non  mai saltato fuori in nessun rapporto passato sulla mia scrivania.
Ognuno di questi uomini, senza eccezione, nutriva solo disprezzo per il comando NATO che, secondo loro, li stava abbandonando ora che gli obiettivi della NATO stessa erano stati raggiunti, lasciando cos l'Italia in uno stato di caos politico, con un governo inefficace e nella profonda morsa della corruzione.
I passeggeri del volo Delta Airlines 169 per Venezia sono pregati di procedere al gate 18, irruppe una voce metallica dalle travi del soffitto.
Holly sbatt le palpebre. Aveva fissato le parole del padre per pi di mezz'ora.
Lui aveva preso la rudimentale precauzione di fare una copia del rapporto e Holly fu colpita dal pensiero di fare altrettanto. Si avvicin al banco. Avete una fotocopiatrice? E delle buste?
Certo. L'addetta le indic un business center accanto al lounge.
Holly si avvicin alla macchina e fece due copie. Poi si accorse che si trattava di un modello moderno con una serie di opzioni, dalla stampa dei documenti alla condivisione su Facebook.
Premette il tasto del menu sul touchscreen e selezion la voce Email.
3 Strategia lanciata nel 2007 dall'allora presidente degli Stati Uniti George W. Bush che prevedeva l'incremento delle truppe americane in Iraq per garantire sicurezza nonch favorire la stabilit del Paese. (Nota del traduttore)
Capitolo dodici
Anche il giorno successivo si rivel luminoso e caldo. Gi alle otto del mattino Cate sentiva il sole scottare in viso e ancora una volta fu grata di poter scappare per qualche ora dall'umidit e dalla puzza di Venezia. Le venne in mente uno dei suoi detti veneziani preferiti: D'ist, anca i stronsi gagia. Voleva dire che una persona mediocre poteva risplendere se circondata dalla mediocrit, ma conteneva anche una verit letterale sulla sua citt natale: in quel periodo dell'anno, ogni canale e rio esalava un debole sentore di liquame caldo.
In mancanza di scuse per accendere il lampeggiante blu, quel giorno guid il motoscafo dei carabinieri con una certa posatezza. Ma anche perch stava riflettendo. La massoneria, le banche cattoliche, il riciclaggio di denaro sporco... e, se monsignor Calergi aveva ragione, anche la politica. Pareva che in Italia le forze oscure fossero costantemente all'opera, con i tentacoli della corruzione cos ben radicati nella vita di tutti i giorni da diventare quasi invisibili, finch non si chiudevano in una lieve stretta e la quotidianit andava in frantumi. C'era poco da stupirsi che la maggior parte della gente non cercasse di opporvisi quando vi si imbatteva, ma chiudesse semplicemente un occhio o allungasse una mano per avere la propria parte. Ma, in quel caso, di preciso chi veniva corrotto? E chi o cosa, oltre allo sfortunato Cassandre, era il vero bersaglio?
Ci mise venti minuti a raggiungere La Grazia, l'isola acquistata dal conte Tignelli. Nell'avvicinarsi, vide che ospitava dei bei boschetti di tamerici e pini, oltre a vigneti e a un giardino circondato da mura. Il tutto immacolato. Una diga marittima in granito appena costruita garantiva protezione dalla marea e il molo nuovo era in legno di quercia, ornato di ringhiere in ottone. Era chiaro che i soldi non fossero stati un problema. Oltre un lungo prato in pendenza, c'era il vecchio convento da cui l'isola aveva preso il nome. Un tempo poco pi che un ammasso di rovine, era stato del tutto ricostruito dal proprietario. Con le finestre gotiche dalla struttura in marmo rivolte verso la citt, era un palazzo veneziano in tutto e per tutto, tranne che nel nome.
Leg la cima a un enorme anello in ottone che spuntava dalla bocca di un leone intagliato, uno dei tanti lungo il molo. Accanto a lei, uno yacht slanciato da venticinque metri, il giocattolo di un ricco, faceva sembrare il motoscafo dei carabinieri minuscolo come un gommone. C'era poi una piccola lancia privata, di quelle usate dagli hotel di lusso per portare in giro gli ospiti. A chi non era del posto e non conosceva la sottile differenza, sarebbe potuta sembrare un taxi.
Mentre metteva piede sulla terraferma, dagli alberi sbuc un uomo tarchiato con un blazer scuro, una camicia bianca senza una piega e una cravatta nera. Dal colletto gli usciva un filo attorcigliato che gli finiva nell'orecchio.
Posso aiutarla?, chiese con educazione.
Sono venuta per parlare con il conte Tignelli, rispose lei, in tono altrettanto cortese. Aveva deciso di indossare l'uniforme dei carabinieri. Anche se di solito gli investigatori della omicidi erano in borghese, aveva pensato che non sarebbe stato male mettere le cose su un piano pi formale.
Posso chiederle a quale riguardo?
Un'indagine per omicidio.
L'espressione dell'uomo rimase impassibile. La prego, aspetti qui.
Torn nel giro di pochi minuti. Il conte si scusa ma oggi  troppo occupato per venire in casa. Tuttavia sarebbe lieto di parlarle alla peschiera. Segua il mio collega, per favore.
Attir con un cenno una seconda guardia del corpo, altrettanto muscolosa, che la accompagn lungo un sentiero molto curato. C'erano irrigatori ovunque, persino sull'elisuperficie che scorse tra gli alberi, e un piccolo esercito di giardinieri che potava, seminava e tagliava. Uno era intento a regolare l'erba intorno alla statua di un atleta con un'asta dorata. Il viso le parve familiare.
L'imperatore Napoleone, spieg la guardia del corpo, vedendo che la osservava. Rifiut quella statua perch lo scultore l'aveva abbellito troppo. Dopo la sconfitta a Waterloo, il duca di Wellington la mise in mostra nella sua residenza di Londra, come promemoria del pi grande avversario che avesse mai affrontato in battaglia. Il conte Tignelli l'ha comprata cinque anni fa per la sua collezione, declam l'uomo come se l'avesse gi detto molte volte prima, un aneddoto per intrattenere gli ospiti.
Le torn in mente che l'archivista aveva menzionato Napoleone per un legame con la massoneria. Di che collezione si tratta?, s'inform.
Il conte Tignelli possiede una delle pi grandi collezioni private di cimeli napoleonici. La guardia fece un cenno col capo. Prego, di l.
All'estremit di un grosso bacino dalle pareti in pietra che si protendeva verso la laguna, due figure erano impegnate in una conversazione animata. Quella pi alta pareva un operaio, mentre l'uomo pi basso gli stava dando degli ordini, accennando al bacino con gesti rapidi e ampi. Era sulla cinquantina, piuttosto tarchiato, con i capelli radi pettinati verso le tempie. Quando si volt, Cate si rese conto che in realt era pi basso di quanto le fosse sembrato all'inizio, perch gli stivali da equitazione - che presumibilmente, nel bel mezzo della laguna, portava solo per fare scena - gli regalavano qualche centimetro. Chiss se era per quello che possedeva una statua in cui il notoriamente basso Napoleone appariva pi alto.
Cosa vuole, capitano?. L'accoglienza del conte mentre si voltava verso di lei fu brusca quanto quella della guardia del corpo era stata gentile.
Cate decise di essere altrettanto secca. Sto investigando su un omicidio avvenuto due notti fa. Il corpo di un uomo di nome Alessandro Cassandre  stato rinvenuto ieri mattina al Lido.
E perch pensa che io possa aiutarla?
In primo luogo, perch quasi di certo il corpo  stato spostato in barca da un punto non lontano da qui. Mi chiedevo se lei o un membro del suo staff avesse visto qualcosa.
E in secondo luogo?, disse lui, senza preoccuparsi di rispondere alla prima domanda.
In secondo luogo, perch sembra ci sia un legame tra la morte e la massoneria. Se ho ben capito, lei ha un interesse per quest'ultima.
Il conte fece spallucce. Colleziono artefatti legati al liberatore di Venezia, Napoleone Bonaparte, che era anche un sostenitore della massoneria. Quindi s, si pu dire che io abbia un vago interesse.
Il liberatore di Venezia!, ripet lei. Per un veneziano, era come definire Hitler il liberatore della Polonia. Ancora oggi, l'eredit di Napoleone era cos controversa che, quando il museo cittadino era venuto in possesso di una sua statua, prima di esporla c'era stata una simulazione di processo.
Tignelli annu, inclinando appena la testa, quasi come un militare. All'epoca dell'arrivo di Napoleone, Venezia era impantanata nella decadenza e nella corruzione. Proprio come ai giorni nostri, anche se per ragioni del tutto diverse. In quanto ufficiale dei carabinieri, di certo sar d'accordo con me su questo punto. Ma il mio interesse finisce qui.
Dunque lei non conosce il signor Cassandre?, insistette lei.
Il conte fece un gesto sprezzante. Incontro molte persone, non riesco proprio a ricordare se tra di loro ci sia qualcuno con quel cognome.
Lei ha un conto presso la Banca Cattolica delle Venezie?.
L'uomo parve pensieroso, come se il collegamento gli fosse venuto in mente solo in quell'istante. Oh, ma certo. C' un signor Cassandre con cui ho avuto dei rapporti.
Si tratta della vittima, disse lei, osservandolo attentamente.
La sua espressione non mut. Che terribile notizia. Devo dire al mio assistente di mandare dei fiori alla famiglia.
Li conosce anche al di fuori del lavoro?
Non ricordo proprio. Zuane!, grid. Come va?
Ho quasi fatto, rispose l'operaio con un forte accento di Burano.
In quanto veneziana, forse questo pu interessarle, capitano, disse Tignelli, accennando al bacino. Sto riportando questa peschiera alla sua condizione originale. Un progetto non di poco conto, visto che ogni bacino  formato da pi di duemila mattoni antichi. La nostra indagine ha rivelato che sono sopravvissuti intatti per pi di otto secoli, per poi essere danneggiati dalle navi da crociera negli ultimi trent'anni. Ho dovuto farne sostituire pi della met.
L'uomo di nome Zuane apr una paratoia. Nel bacino si rivers un torrente argentato - acqua che rifletteva la luce del sole del mattino, ma che conteneva anche qualcosa di argenteo: anguille, a centinaia, liberate da una cisterna.
Quando questo posto era un convento, le suore mangiavano anguille ogni settimana, spieg il conte, per fare conversazione. Ma la peschiera in realt risale ai tempi dei Romani. Lo sapeva, capitano, che i Romani benestanti consideravano le loro anguille preferite animali domestici? Le ornavano con gioielli, le facevano combattere tra loro e le nutrivano di schiavi sfortunati per renderle pi feroci. Tra l'altro, i bisati erano una delle cose che Napoleone amava di pi di Venezia. Port in Francia la ricetta dell'anguilla in umido e insistette che i suoi cuochi imparassero a cucinarla alla maniera italiana.
Grid un ordine a Zuane, che allung una mano nella cascata argentea e con destrezza lanci due anguille sulla riva, dove restarono ferme un attimo, stupite. Trasse di tasca un sacchetto di plastica lacero, vi infil in fretta la mano come se fosse un guanto e afferr le bestie, per poi rivoltare il sacchetto e intrappolarle.
Per lei, capitano Taddei, disse Tignelli, facendo avvicinare Zuane col sacchetto. Una piccola ricompensa per il suo viaggio a vuoto. Cos potr fare i bisati in umido e brindare all'imperatore. Ma stia attenta e faccia un bel nodo alla borsa, le anguille tendono a sfuggire di mano.
La ringrazio, disse lei, nel prendere il sacchetto. Anche se personalmente preferisco i bisati su l'ara. E quanto a non lasciarle scappare, non c' bisogno che spieghi a una veneziana come maneggiare un'anguilla, per quanto sfuggevole possa essere.
E quanto al fatto che Tignelli conoscesse il suo cognome, anche se lei non glielo aveva detto, cos come che fosse nata a Venezia, o al perch fosse rimasto tanto indisturbato dalle sue domande, quasi come se avesse gi saputo del suo arrivo... ecco, forse quello era un mistero ancor pi sfuggente.
Capitolo tredici
Holly super l'ufficio passaporti dell'aeroporto di Venezia e svolt a destra, verso gli stand dove si noleggiavano auto. L'ultimo, nascosto con discrezione in un angolo, recava un piccolo cartello con la scritta BENVENUTI, COMUNIT DI VICENZA.
La prima volta che aveva compiuto quel viaggio, il cartello diceva SETAF PUNTO DI RAPPORTO PER IL PERSONALE, ma persino il vago acronimo che stava per South European Task Force, la Forza tattica dell'esercito degli Stati Uniti nel Sud Europa, era ormai ritenuto insufficientemente insulso per gli scopi dei suoi capi.
Allo stand non c'era pi nemmeno un addetto. Segu le istruzioni attaccate alla parete e prese il telefono sul banco. Quando sent rispondere, comunic il proprio nome e il numero di identificazione. Ha appena perso una navetta, sottotenente, spieg una voce all'altro capo. Dovr aspettare un'ora.
Al bar, si prese un caff macchiato e una copia del Giornale. L'America era di nuovo in prima pagina. Da quando Edward Snowden aveva rivelato che gli Stati Uniti intercettavano i dati dalle principali societ di Internet e li usavano per spiare il resto del mondo - un'intrusione che, se ai danni dei cittadini americani, avrebbe violato la Costituzione stessa - l'Europa era ancora risentita. Tanto per aggiungere al danno pure la beffa, nel caso dell'Italia diversi splitter si trovavano proprio sul suolo italiano. Tre dei cavi sottomarini pi usati per Internet - SeaMeWe3, SeaMeWe4 e Flag Europe-Asia - sbucavano sulla terraferma in Sicilia, dove c'erano un sacco di impianti americani per la ricezione dei segnali. Pi di due miliardi di intercettazioni, diceva il giornale, erano state inoltrate a una struttura angloamericana a Cipro per essere analizzate.
Mi scusi?, disse una voce.
Holly alz lo sguardo. L'uomo seduto al bancone accanto a lei accenn alla sua uniforme. Non posso fare a meno di notare quanti soldati americani ci siano qui in giro. Aveva un accento britannico. Un turista venuto a Venezia per il fine settimana, a giudicare dal bagaglio a mano.
Ce ne sono alcuni, certo, gli rispose, in tono neutro.
Quanti, se non le dispiace la domanda?
In Veneto? Circa cinquemila. Diecimila, contando i familiari.
L'uomo parve meravigliato. Come mai cos tanti?
Non molto tempo fa, la cortina di ferro era proprio laggi. Indic col capo verso est, nella laguna. Se i russi avessero deciso di invadere, qualcuno avrebbe dovuto fermarli.
Certo, ma la guerra fredda  finita da vent'anni. Come mai siete ancora qui?.
Holly apr la bocca per rispondere, ma la richiuse. Gi, come mai? La sua testa si riemp di risposte, ma nessuna che potesse ripetere ad alta voce. Perch abbiamo deciso che la nostra politica estera dovesse essere imposta nel resto del mondo con la forza. Perch nel giro di un attimo abbiamo sostituito il nemico oltre gli Urali con quello oltre il Bosforo. Perch a un certo punto nel frattempo, abbiamo smesso di essere la superpotenza ottimista e giovane di un tempo e ci siamo trasformati nel gigante esausto e paranoico di oggi.
Ci sono sempre dei cattivi da qualche parte, rispose con poca convinzione. Essere gi in zona permette di risparmiare la benzina.
Una donna arriv dal ritiro bagagli e mise via l'iPhone. Fatto, annunci all'uomo. Andiamo?.
Mentre si allontanavano, lui disse a Holly, con gentilezza:  stato bello parlare con lei.
Quando se ne furono andati, Holly si concesse un sospiro, pensierosa. L'aveva colpita il fatto che, per la prima volta in vita sua, la sua risposta automatica non fosse stata di scattare per difendere il suo Paese.
Era un soldato. Anzi di pi, era la figlia di un militare. Crescendo a Camp Darby, la lealt non era mai stata una scelta consapevole quanto un elemento dell'aria che respirava.
Eppure poteva essere stato solo qualcuno all'interno dell'esercito a decidere di mettere a tacere suo padre.
Pi ci pensava - e sull'aereo aveva pensato a poco altro - e pi ne era certa. Solo qualcuno all'interno dell'esercito avrebbe avuto accesso alle sue cartelle mediche, e solo qualcuno all'interno dell'esercito avrebbe potuto vedere quel memorandum.
Dunque il punto di partenza doveva essere chiunque l'avesse ricevuto.
Perci ho inoltrato il memorandum a un ufficiale dei servizi segreti americani di mia conoscenza che, so per certo, in passato  stato coinvolto nella neutralizzazione di organizzazioni terroristiche come le Brigate Rosse, nella speranza che sia in grado di indirizzarlo a chi si trova nella posizione pi adatta per prendere provvedimenti.
Si raddrizz sulla sedia, poi prese il telefono e fece una chiamata. Part direttamente la segreteria.
Daniele, sono Holly, disse. Ho bisogno di parlarti. Richiamami, ok?. Per sicurezza, gli mand anche un messaggio.
Aspett per venti minuti, poi compose un altro numero, e le risposero immediatamente.
Holly, la salut in inglese una voce calda, per poi passare all'italiano. Come stai? Cos sei tornata in Italia?
Bene, rispose lei, esitante. Sono appena atterrata. Senta, possiamo vederci?.
A qualche chilometro di distanza, nella sala della musica di Ca' Barbo, Daniele osserv il display del cellulare che mostr prima la chiamata di Holly, poi il segnale della segreteria e infine il messaggio.
Holly Boland.
Holly Boland un messaggio in segreteria.
Holly Boland un messaggio.
Lanci un'occhiata alla lista di cose da fare ancora appesa alla parete e il suo sguardo si pos sulla seconda voce.
Chiudere con Holly.
Era andato a letto con l'atletica bionda americana una volta solo, ma l'esperienza aveva turbato i suoi sogni per settimane. A volte si ritrovava a intrattenere una pazza fantasia di vita domestica, in cui vivevano insieme come una coppia qualsiasi. Poi per vedeva il proprio viso nello specchio - l'orribile naso mozzato, piatto come quello di un maiale, la carne bianca cicatrizzata simile a un bocciolo dove un tempo aveva le orecchie, eredit del rapimento subto da piccolo - e si detestava. Non per il proprio aspetto, ma per la debolezza di non riuscire ad accettare il fatto che non avrebbe mai avuto quell'intima vita familiare. Qualsiasi fossero stati i motivi che avevano spinto Holly ad andare a letto con lui - e nei momenti pi cupi era convinto che fosse stata spronata dal suo stesso tutore - sapeva che per lei non era stato importante quanto per lui.
Prese una matita e cancell la seconda voce. Poi, di colpo, spost la sedia all'indietro e si alz.
Capitolo quattordici
Di ritorno dalla spedizione alla Grazia, Cate chiam Flavio dalla barca. Non ho nessuna pista, ma ho delle anguille. Puoi passare stasera?.
All'altro capo ci fu un lungo silenzio.
O magari possiamo vederci in albergo, aggiunse, maledicendosi per la propria stupidit. In base agli accordi per la sua sicurezza, Flavio non poteva passare mai pi di una notte a settimana nello stesso posto, ed era gi stato da lei appena qualche sera prima.
Ultimamente, in un paio di occasioni lui aveva cercato di metterla in guardia dal farsi coinvolgere troppo, perch la sua vita non era adatta a essere condivisa con qualcuno, ma a lei non importava.
Se il prezzo di una relazione con lui erano incontri rubati in albergo o in ufficio, era ben disposta a pagarlo.
Ma l'esitazione dell'uomo non era dovuta a quello.
Capitano, penso che dovrebbe venire subito da me, le disse in tono formale. C' uno sviluppo importante.
Al che Cate cap che, primo, non era solo e, secondo, l'indagine si stava facendo ancora pi torbida. Che Tignelli avesse gi creato problemi?
Con una brusca virata diresse la lancia verso Santa Croce e la procura.
Insieme a Flavio, nel suo ufficio c'erano altri due uomini. Uno era Benito Marcello, un pubblico ministero con cui Cate aveva gi lavorato. Era giovane, brillante, vestito in modo impeccabile e, come lei sapeva bene, un gran vigliacco, soprattutto quando si trattava di prendere decisioni che non avrebbero giovato direttamente alla sua carriera. L'altro uomo era basso, con i capelli grigi, e lei non lo conosceva.
Questo  il colonnello Grimaldo, glielo present Flavio. Il procuratore Marcello lo conosce gi. Pensavamo fosse meglio informarla subito.
Di cosa?.
Fu Grimaldo a rispondere. La responsabilit dell'indagine che sta conducendo viene trasferita all'AISI.
Ai servizi segreti!, sbott lei, stupita. Perch?
 legata a un'operazione parallela dalla divisione antiterrorismo. Non posso dirle altro.
Marcello batt la penna sulla scrivania con fare presuntuoso per attirare la sua attenzione. Dovr consegnare ogni prova raccolta finora al colonnello Grimaldo e alla sua squadra, comprese le testimonianze, i rapporti della scientifica e le prove fisiche, come il computer del signor Cassandre. Il suo corpo  gi stato trasferito all'ospedale di Milano, dove la squadra del colonnello eseguir l'autopsia. Il generale Saito  gi stato avvisato.
Un'operazione antiterrorismo?, ripet lei, piano. Non capisco. Tutte le informazioni finora suggeriscono che Cassandre fosse coinvolto in crimini finanziari.
Allora forse, capitano, disse Marcello in tono mellifluo, l'intelligence ha fatto il suo lavoro ed  riuscita a tenere segreto il proprio coinvolgimento e, di conseguenza, l'operazione.
Cate recep l'allusione. Quindi era un informatore?.
Il colonnello Grimaldo rivolse a Marcello un'occhiata seccata. Ogni dettaglio sul nostro coinvolgimento con il signor Cassandre resta soggetto a segreto operativo. Anche se mi piacerebbe sapere, capitano, cosa la porta alla conclusione che fosse coinvolto in attivit illecite.
Nel suo ufficio abbiamo rinvenuto una grossa somma di denaro in formato elettronico e anche un gran numero di fiches del casin di alto valore.
Bene, seguiremo le piste da lei sviluppate al meglio delle nostre capacit, comment Grimaldo. La ringrazio per i suoi sforzi. Si alz e si rivolse a Marcello. Avvocato, possiamo parlare nel suo ufficio?.
Rimasti soli, Cate si volt verso Flavio. Terrorismo? Sul serio?.
Lui fece spallucce. Cassandre era nel database dell'AISI come informatore, me l'ha fatto vedere Marcello.
Ma dev'esserci un aspetto finanziario, insistette lei, riflettendo a voce alta. E Tignelli? Ho il sospetto che sia coinvolto in qualche modo, ma di certo non pu far parte di un complotto terroristico. Cominciava solo in qual momento a rendersi conto di essere stata rimossa dalla sua prima indagine per omicidio con la stessa disinvoltura con cui si scaccia una tarma da una giacca. L'incredulit stava lasciando il campo in fretta alla rabbia. Scommetto che quei coglioni dell'AISI non hanno capito un cazzo, come al solito. Oppure c'entrano anche loro con questo insabbiamento.
Perch dici cos di Tignelli?, domand Flavio, andando come sempre dritto al punto.
Gli raccont della visita alla Grazia. Sono certa che sapesse esattamente perch ero l, concluse. Ha cercato di distrarmi con la storia delle anguille, ma era chiaro che l'avessero avvisato. E poi  l'unica persona con cui ho parlato finora che non mi  parsa spaventata da quel che  capitato a Cassandre.
Quelle sono le anguille, immagino?. Flavio indic il sacchetto rimasto vicino alla porta. Ogni tanto si dimenava con violenza, mentre le bestie mettevano alla prova i limiti della loro prigione.
Cate annu. Ce la fai a passare stasera?
Non posso chiedere alle guardie del corpo di stare sotto casa tua per tutta la notte, rispose, in tono tranquillo. Non di nuovo.
Solo per un'ora o due, allora, azzard lei.
Va bene. Vengo per le otto.
Mentre lei si voltava per andarsene, lui aggiunse: E Cate? Mi dispiace per l'indagine. Ma ce ne saranno altre. A quanto ho visto, Grimaldo  rimasto impressionato da quanto sei riuscita a scoprire in un paio di giorni.
Grazie, rispose lei. Non si scomod a dirgli che, a suo parere, Grimaldo non era tanto impressionato quanto allarmato.
Capitolo quindici
La ringrazio per questo incontro, disse Holly.
Di niente...  bello vederti. E, se mi permetti di dirlo, stai meglio rispetto all'ultima volta che ci siamo visti. I penetranti occhi azzurri di Ian Gilroy la esaminarono attenti. Sei sicura di essere pronta per tornare al lavoro?.
Ian Gilroy aveva settantadue anni e da tempo era in pensione dopo essere stato a capo della sezione veneziana della CIA, ma manteneva la mente pronta, come diceva lui, insegnando Storia militare alla caserma Ederle, la base militare americana vicino a Vicenza dove Holly era di stanza. Ma il principale motivo per cui era diventato il suo mentore e confidente era il fatto che fosse stato un amico di suo padre. Uno dei primi ricordi di Holly era un barbecue a Camp Darby, quando aveva otto o nove anni. Aveva messo i piedi su quelli di Gilroy, uno per scarpa, e lui l'aveva portata in giro come se lei fosse un generale. Tutti gli ufficiali le avevano fatto il saluto militare mentre lei sbraitava ordini senza senso che loro avevano finto di svolgere.
Deve pensare che sia una stupida, disse lei, scuotendo il capo. Sono un'analista dei servizi segreti e non ho mai capito che anche mio padre apparteneva a questo mondo.
Erano seduti a un tavolino esterno di un bar nel centro di Vicenza, all'ombra della grande basilica di Palladio. Gilroy allung le gambe e la guard, pensieroso.
Non ho mai pensato che tu sia stupida, Holly. Anzi, il contrario. Serve uno speciale distacco per mettere in dubbio i presupposti con cui cresciamo, e tuo padre era un uomo troppo coscienzioso per condividere con la sua famiglia i dettagli del proprio lavoro. Perch non mi dici cosa hai scoperto?.
Gli raccont del memorandum e dell'idea che qualcuno avesse potuto provare a uccidere suo padre proprio per quello. Gilroy la lasci parlare, annuendo di tanto in tanto.
E il documento?, s'inform quando lei ebbe finito. Dov' adesso?.
Gli indic lo zaino ai suoi piedi. L dentro.
Posso vederlo?.
Holly lo prese e glielo pass. Gilroy lo lesse in silenzio, tornando in diverse occasioni alla pagina precedente per controllare qualcosa. Quando fin, lo mise sul tavolo e la guard.
L'ha gi visto, comment lei.
L'uomo annu. Tuo padre me l'ha consegnato poco dopo averlo scritto.
Pensavo che dovesse essere lei, ma non me ne ha mai parlato.
Non avevo idea che fosse importante. Aggrott la fronte. Anche se in realt una volta ho tirato fuori l'argomento con te. Ho cercato di essere indiretto, perch non ero certo di quanto sapessi del suo ruolo e non spettava a me rivelartelo se lui aveva scelto altrimenti.
Era vero, pens Holly. Quasi la prima volta che si erano incontrati, Gilroy le aveva detto che suo padre gli aveva confidato di essere preoccupato per un aspetto dell'Operazione Gladio, ma lei non aveva mai fatto due pi due e non aveva capito che suo padre aveva fatto parte dello stesso mondo pieno di ombre di quell'uomo.
Come leggendole nella mente, Gilroy aggiunse: La NATO, la Military Intelligence, la CIA... negli anni della guerra fredda facevamo tutti parte della stessa partita a scacchi. Ma ci non ha impedito alla NATO di condurre le proprie imprese secondarie, a volte sconsiderate.
Come Gladio.
Come Gladio, convenne lui. Come sai, si tratta di un'operazione che i suoi stessi creatori della NATO sono stati attenti a tenere ben lontana dalle vere spie. E guarda il disastro che ne  venuto fuori.
Holly accenn al memorandum. Cosa ne ha fatto di questo?
L'ho inoltrato ai miei superiori. Fece spallucce, con aria mesta. Cos'altro potevo fare? Camp Darby non era di mia competenza e, come dice tuo padre, erano tutti nel panico dopo le rivelazioni su Gladio. La NATO cercava di limitare i danni. Il fatto che alcuni gladiatori si sentissero traditi non fu una sorpresa, figuriamoci una priorit.
Pensa che possa essere vero quello che ha scritto, che sono stati incoraggiati a unirsi di nuovo da qualcuno nelle agenzie di servizi segreti? Che magari siano stati persino organizzati da loro?.
Come un vero italiano, l'uomo fece il gesto della mano a borsa, per indicare che era impossibile saperlo per certo. Un promemoria del fatto che, pur non essendo cresciuto in Italia come Holly, ci viveva da molto prima che lei nascesse. Anche in questo caso, non sarebbe una sorpresa. Alcuni ufficiali della NATO hanno costruito la propria carriera proprio su quell'operazione. Sono sicuro che alcuni avranno fatto fatica ad arrendersi.
 vero anche quello che diceva di lei, o almeno, immagino che fosse lei? Che  stato coinvolto nella lotta alle Brigate Rosse?
S. Il suo sguardo si fece distante. Ho passato quasi dieci anni a trovare un modo per penetrarle, Holly. Quando oggi si parla di terroristi, spesso non si avvicinano nemmeno lontanamente alle Brigate Rosse. Erano ben gestite, ben finanziate e del tutto spietate. Se venivano presi, per esempio, si rifiutavano di farsi rappresentare da un avvocato d'ufficio, perch per loro lo Stato non era altro che un insieme di enti imperialisti. E se un avvocato insisteva nel difenderli, lo facevano uccidere.
Degli irriducibili.
Gi. Alla fine, ovviamente, siamo riusciti a portare i capi davanti alla giustizia. Perch me lo chiedi?
Per Daniele Barbo, si limit a rispondergli.
Ah. Annu lui, pensieroso. Hai di nuovo ragione,  cos che ho conosciuto il padre di Daniele, Matteo. Dopo il rapimento del ragazzo, in quanto esperto locale delle Brigate Rosse, il nostro governo mi ha chiesto di offrire tutto l'aiuto possibile, non da ultimo perch la madre di Daniele era americana. Malgrado le circostanze improbabili, io e suo padre siamo diventati amici, siamo rimasti in contatto e, quando  apparso chiaro che oltre a sfigurare il volto del bambino, i terroristi avevano fatto qualcosa di ancora pi terribile alla sua mente, mi sono ritrovato coinvolto nei piani di Matteo per il futuro del figlio.  una responsabilit che sento ancora oggi, anche se sai bene che Daniele non ha mai accettato di buon grado il fatto che io sia il suo tutore.
Una responsabilit?, gli fece eco lei piano. O una colpa?.
L'uomo sospir. Forse entrambe. Avremmo dovuto liberarlo pi in fretta. L'operazione italiana  stata una farsa dall'inizio alla fine, ma sai come vanno le cose in questo Paese.
Rimasero tutti e due in silenzio per un attimo, ognuno con i propri pensieri. Dunque, riprese lui infine. Cosa ne farai di questo?. Indic il memorandum.
Scoprir chi ha cercato di uccidere mio padre e perch. Il che significa scoprire chi fossero gli uomini infiltrati nella sua loggia.
Pensi sia saggio?, disse lui con voce gentile. Ti stai ancora riprendendo da un grosso trauma, e poi, anche se per miracolo ci fosse ancora qualcosa da scoprire dopo cos tanto tempo, ormai non servirebbe ad aiutare tuo padre.
Anche in questo caso, rispose lei, ostinata, devo farlo. Mi aiuter?
Non sono sicuro che tu sappia cosa mi stai chiedendo.
S, invece. Batt un dito sul documento. Se questo  vero, quando Andreotti ha rivelato al parlamento l'esistenza della rete Gladio e quasi nello stesso istante che era gi stata smantellata, stava mentendo. Ma quello che ne consegue  ancora pi grande. Ormai  risaputo che decine di bombe e altre atrocit degli anni di piombo in realt sono state opera dei gladiatori. Se pap aveva ragione e la rete non era scomparsa, cos'hanno combinato loro dopo il presunto smantellamento? Quando si  sciolto il gruppo? Si  mai sciolto davvero?
Ancora oggi, ci sono molte persone, intervenne lui, sottovoce, che non vogliono sentire quelle domande, figuriamoci darvi una risposta.
Sono preparata a loro, e poi parto avvantaggiata. Indic il memorandum. Stando a questo, il quartier generale di Gladio era in una regione remota della Sardegna, Capo Marrargiu. Andr a dare un'occhiata laggi.
Cosa ti fa pensare che ci sia ancora qualcosa da trovare dopo cos tanto tempo?
Devo pur cominciare da qualche parte. E, nel frattempo, lei potrebbe scoprire chi altro ha letto il rapporto.
L'uomo parve preoccupato. Non mi piace smuovere le acque mentre tu sei sul campo.  una brutta tattica.
 il modo pi sicuro di ottenere una risposta, gli fece notare lei.
Hmm. Lui riflett un momento. Ci sono delle copie?, indic il rapporto.
Ne ho fatto una cartacea in aeroporto, appena prima di partire. E me ne sono mandata una via email.
Bene, concluse lui, anche se a Holly parve quasi che lo disse con un sospiro. Vedr cosa posso fare. Tu sta' attenta, va bene?
Certo. Holly si alz. Sar meglio che vada.
Dopo che si fu allontanata, Ian Gilroy rest seduto a lungo, a pensare. Rilesse un'altra volta il memorandum, anche se il contenuto gli era familiare sin da quando aveva ricevuto l'originale, molti anni prima. Non avrebbe mai immaginato che sarebbe tornato a turbarlo dopo tanto tempo.
Prese il cellulare e compose un numero. L'aveva imparato a memoria da molto ma, per motivi di sicurezza, non l'aveva mai salvato tra i contatti.
Ho bisogno che facciate una cosa, disse quando qualcuno rispose. Immediatamente.
Parl per meno di un minuto. Una volta terminata la chiamata, rimosse la SIM e la spezz in due. Poi con un cenno ordin un altro caff al cameriere.
Capitolo sedici
Le anguille erano nel lavello di Cate, in attesa di essere cucinate. Prese la prima con lo stesso metodo dell'operaio di Tignelli, infilando la mano in un sacchetto per afferrarla appena sotto la testa. Mentre lo portava al bancone, il pesce si dimen comunque come un matto intorno al suo polso, con la testa e la coda che si agitavano in direzione opposta.
Aveva gi predisposto un coltello affilato, un tagliere e una mannaia.
Con un movimento deciso, la conficc nella testa dell'anguilla e la fiss al tagliere, per poi aprirla in due senza difficolt fin sopra le branchie. La lunga coda continu ad agitarsi sul bancone, spargendo sangue. Cate la lasci cadere in una bacinella di acqua e aceto, ripet l'operazione con la seconda anguilla e poi pul tutto.
Togliere la pelle fu altrettanto semplice, grazie a un trucco che aveva imparato da sua nonna. Leg una corda dietro le branchie e appese i due pesci a una maniglia, poi afferr la pelle dove l'aveva tagliata e la tir via, come una calza. I tradizionalisti le avrebbero detto di non preoccuparsene; nei tempi andati, le anguille su l'ara non venivano nemmeno lavate, perch l'acqua era un bene troppo prezioso per i soffiatori di vetro di Murano, nelle cui fornaci era nato il piatto, per sprecarla se non per bere. Cate non si considerava tradizionalista, eppure usava le tipiche cinque manciate di foglie di alloro disposte sul fondo della pentola. Le anguille sarebbero arrostite in fretta nel loro stesso sugo, mentre le foglie avrebbero dato loro sapore e al tempo stesso le avrebbero protette dal calore.
Apr una bottiglia di vino bianco, un Ribolla gialla prodotto sulle montagne pi a nord: con la sua acidit avrebbe contrastato il sapore ricco del pesce. Poi mand un messaggio.
Hai venti minuti. Se arrivi tardi, ti far quello che ho appena fatto alle anguille.
Tuttavia, sapeva che Flavio non sarebbe mai stato cos scortese da presentarsi in ritardo per cena. Come previsto, ricevette quasi subito la risposta.
Sar meglio che mi fai entrare, allora.
And alla finestra e vide una macchina che accostava. Flavio scese dal sedile posteriore e si pieg per dire qualcosa all'uomo al volante. Sarebbe andato solo dietro l'angolo, Cate lo sapeva: le guardie del corpo non erano mai a grande distanza.
L'acqua per la pasta bolliva gi, mentre in un altro pentolino aveva preparato un semplice sugo di acciughe, prezzemolo tritato e cipolle ammorbidite nel burro. Butt in acqua due manciate di bigoli di grano saraceno e apr la porta appena prima che lui bussasse.
Era bello poterlo baciare per bene, a differenza dei momenti rubati in procura. Ed era bello anche stare soli. Cate aveva la scorza troppo dura per lasciarsi dissuadere dalle occhiate delle guardie del corpo quando entrava o usciva dal suo ufficio, ma era comunque un bel sollievo non averle sempre attorno.
Il bacio si fece pi intenso e lui spost una mano sul suo fianco per stringerle il sedere, tirandola a s. No, no, disse lei decisa, ritraendosi. Si mangia.
Prima si mangia, la corresse lui con un sorriso da lupo.
Prima si mangia, convenne lei, tutta in subbuglio all'idea di cosa la aspettava.
Si sedettero al minuscolo tavolo, con le gambe tranquillamente intrecciate, e mangiarono la pasta mentre l'appartamento si riempiva dell'aroma profondo e quasi medicinale delle foglie di alloro. Solo quando ebbero davanti il piatto con le anguille, parlarono del caso.
Ho fatto un salto al casin questa sera, lo inform. Ho un contatto l dentro, che mi ha riferito qualche pettegolezzo in passato.
E?
Cassandre ci  andato per mesi, comprava fiches con dei contanti, poi faceva qualche piccola puntata, tornava dal cassiere e chiedeva un assegno. In altre parole, riciclava denaro sporco. Ai cassieri dava qualche fiches di mancia, perch non facessero la spia. Ma secondo il mio contatto, di recente si era messo a scommettere sul serio. Spendeva venti o trentamila euro a notte ai tavoli. Perlopi li perdeva, ma vinceva abbastanza spesso da essere certi che tornasse.
Flavio sollev un sopracciglio. Per un banchiere, mi sembra un comportamento davvero stupido.
O disperato. Poi, circa una settimana fa, ha smesso di andarci.
E ne deduciamo che....?
O la sua fortuna  girata e non era pi disperato, o aveva capito che stava attirando l'attenzione su di s.
Flavio si alz e prese la bottiglia. Se anche Cassandre riciclava davvero denaro sporco, ci non significa che la storia di Grimaldo sul suo coinvolgimento in un'operazione dei servizi segreti non sia vera. Cassandre non sarebbe il primo bancario corrotto a fare un accordo con i servizi segreti.
E se la verit fosse l'esatto contrario di quel che dice Grimaldo?, insistette lei. Se ne facessero parte anche loro? Se l'AISI stesse cercando di coprire questa storia e non di indagarla?
Mi pare che tu stia cadendo nella dietrologia, disse lui con un sorriso, per eliminare qualsiasi possibile offesa dalle sue parole. Per molti italiani, c'era sempre una verit nascosta dietro alla spiegazione ufficiale dei vari avvenimenti e il termine lievemente dispregiativo dietrologia indicava che ci si stava spingendo troppo oltre. Anche se Flavio con il suo lavoro incappava in molte bizzarre cospirazioni, si era sempre ripromesso di non saltare a conclusioni fantasiose senza prima aver esplorato le alternative pi semplici.
Monsignor Calergi ha sottolineato il fatto che ogni massone  fedele prima di tutto ai compagni, non alla legge. E se queste persone si stessero proteggendo tutte l'un l'altra?
Allora ci servir qualche prova, disse lui, gentile. Le indagini arrivano in tribunale perch qualcuno ha messo insieme un caso a prova di bomba, non sulla base di congetture.
Cate annu. Lo so. Ecco perch ho chiesto a Malli, il nostro tecnico informatico, di dare un'altra occhiata al computer di Cassandre.
Flavio parve sorpreso. Pensavo che avesse consegnato il computer insieme alle altre prove.
S, ma prima ne aveva fatto una copia, un'immagine ottica, cos si chiama. Dopo aver dato il computer, mi ha chiesto cosa farne della copia e io gli ho detto di continuare a esaminarla.
Cosa che non avevi il diritto di fare. Cate, qualsiasi cosa troverai sar inammissibile, sar completamente compromessa come prova.
Non dobbiamo dire a nessuno quello che troviamo. Ma c' qualcosa che puzza, e non mi viene in mente nessun altro modo per scoprire cosa sia.
Flavio rimase in silenzio un momento. E quando ti far sapere qualcosa questo Malli?
Ha detto che mi avrebbe mandato un'email stasera.
Flavio alz le mani. Sar meglio che controlli cos'ha trovato, allora.
Cate and al bancone, dove stava il computer, e apr la casella di posta. L'email di Malli era la prima.
Oggetto:  questo quello che cercava?
Qui ci sono un sacco di cose; non sono sicuro di cosa sia importante e cosa no. Perlopi  roba tecnica: fogli di calcolo, liste di numeri, quelli che paiono dettagli bancari.
Ma le mando in allegato un documento che Cassandre aveva cancellato di recente, o almeno pensava di averlo fatto.
L'allegato era stato nominato Assicurazione. Cate lo apr.
Si trattava di una lista di nomi, lunga diverse pagine. Vide quelli di decine di politici locali e altri di industriali o uomini d'affari. Molti avevano dei titoli: generale, arcivescovo, principe, deputato, giudice.
Non mi pare terrorismo, comment. Pi che altro una lista dei suoi compagni massoni della loggia nera.
Non hai nessuna prova che sia cos, disse Flavio, che leggeva in piedi alle sue spalle. Ma dal suo tono Cate cap che non ne era pi cos convinto.
Monsignor Calergi ha parlato della cospirazione della P2. Ti ricordi che l'avevano definito il governo nel governo? E se qui ci fosse qualcosa di simile?
Be'... allora forse questi sono davvero i membri di una societ illegale. Accenn al file. Ma ci non significa che stiano tramando una cospirazione. Nessun pubblico ministero potrebbe dare il via a un'indagine solo sulla base di un elenco di nomi. Ciononostante, lo scorse tutto, scuotendo il capo di tanto in tanto nel riconoscere un nome.
Allora cosa ci serve? Qualsiasi cosa accada, non posso fare quello che ha chiesto Grimaldo e dimenticarmi semplicemente di essere stata assegnata a questo caso.
Sai, Cate, disse Flavio, calmo, se al primo processo contro la mafia avessi capito quanto la mia vita sarebbe stata assorbita dal lavoro, e a quale costo, non avrei mai cominciato.
Invece l'hai fatto, e lo fai ancora. Sei il pubblico ministero pi impavido che io conosca.
Non pi. Si volt per incontrare il suo sguardo. Fino a poco tempo fa mi pareva di non avere alternativa. Nella mia vita non c'era nulla oltre al lavoro. Ma le cose sono cambiate adesso.
Cosa c' di diverso?, chiese lei, pur avendo gi una mezza idea della risposta.
Tu, si limit a risponderle. Ultimamente mi sono ritrovato a pensare... e se andassimo all'estero? A Bruxelles, diciamo. Tu potresti chiedere il trasferimento all'Interpol e io potrei lavorare per la Commissione europea. Sar un lavoro noioso da restarci secco, ma potremmo vivere insieme, andare al bar tutte le mattine come ogni persona normale, cenare insieme ogni sera... Condividerei la mia vita con te, e non con le guardie del corpo. Accenn alla schermo. Cate, se davvero c' in atto una cospirazione e per qualche miracolo riusciremo ad andare fino in fondo, sai che non intaccheremo il problema reale. La corruzione  troppo endemica in questo Paese. Siamo come le casalinghe che cercano di spazzare la neve dai gradini di casa nel bel mezzo di una tormenta. Forse la soluzione  andare dove non c' cos tanta neve.
O cos tanta acqua. Quando lui aveva usato l'aggettivo secco, lei aveva immediatamente pensato che anche la zona lo sarebbe stata. Come ogni veneziano, odiava il modo in cui i turisti si impossessavano della citt per dieci mesi l'anno e il fatto che non ci fossero mai abbastanza soldi per impedire che i canali puzzassero, che le fondamenta si allagassero, che i ponti crollassero. Ma nelle sue vene scorreva l'acqua della laguna. Avrebbe potuto rinunciarvi per un uomo? Persino per uno del genere?
Come se le avesse letto nel pensiero, Flavio disse: O ad Amsterdam. Ci sono i canali anche l, sai. La chiamano la Venezia del Nord. Potremmo lavorare all'Aia.
Scommetto che i canali di Amsterdam non puzzano come quelli di Venezia.
Parve perplesso.  una bella cosa, no?.
Cate era combattuta. Non aveva mai incontrato un uomo cos prima: un uomo di cui era sicura, che rispettava e desiderava allo stesso tempo; un uomo a cui poteva dire tutto, o niente; un uomo dalla forte integrit morale che non la disapprovava mai, n cercava di trasformarla in qualcosa che non era.
Attenta per, aggiunse Flavio, non ho mai sentito nessuno definire Venezia l'Amsterdam del Sud. Quindi forse esagerano un pochino.
Cate gli diede un bacio sulla mascella. Amava la sensazione ruvida come carta vetrata della barba di fine giornata, il lieve aroma di aule di tribunale e affari attaccato al suo colletto. Allora facciamolo, disse. Tutte e due le cose. Risolviamo questo caso come meglio possiamo e poi scappiamo ad Amsterdam e fingiamo di essere a Venezia in una giornata fredda. E adesso portami a letto, per l'amor del cielo, prima che le tue guardie del corpo vengano a martellare alla porta.
Molte ore pi tardi, strisci alla finestra avvolta nel copriletto e lo osserv mentre saliva in macchina. Se alza lo sguardo, mi ama, pens; poi, un attimo dopo si disse: Non fare la scolaretta.
Lui alz lo sguardo e le mand un bacio. Cate sent sciogliersi il cuore.
Che Amsterdam sia, amore mio.
Capitolo diciassette
Dall'altra parte del mondo, all'aeroporto JFK, l'addetta al banco del lounge di prima classe della Delta Airlines guard l'uomo che andava verso di lei. Sebbene indossasse un completo e reggesse una valigetta, per certi versi pareva diverso dagli altri passeggeri di prima classe: il completo era troppo economico e troppo grigio e la valigetta simile a una scatola di plastica. Gli rivolse un sorriso in automatico, ma parl con una punta di sfida: Posso vedere la sua carta d'imbarco, signore?. Non sarebbe stata la prima volta che un passeggero di classe economica cercava di intrufolarsi l dentro.
Invece della carta d'imbarco, per, l'uomo allung sul bancone un badge del servizio assistenza HP. Lei lo guard strizzando gli occhi. Steve Simmons. Tecnico di rete.
La fotocopiatrice ha segnalato un guasto, spieg l'uomo. Sono stato chiamato per ripararla.
Sul serio?, chiese lei, confusa. Non sapevo ci fosse un problema.
 tutto automatico, le assicur. Queste nuove macchine sono cos intelligenti che ci mandano un'email quando sta per rendersi necessaria una riparazione. Per fortuna non sono cos intelligenti da ripararsi da sole, altrimenti sarei disoccupato. Batt le dita sulla valigetta e la ragazza cap che ovviamente conteneva gli attrezzi. Ci vorranno cinque minuti, poi mi toglier di torno.
Gliela indic. La fotocopiatrice  l, nel business center. Posso portarle un caff?
No, grazie, signora, rifiut lui, in tono cortese.
L'addetta lo osserv dal bancone mentre l'uomo stendeva con attenzione un telo sul tappeto accanto alla macchina, per evitare di macchiarlo con gocce sfuggite dal toner. Ben presto apr la fotocopiatrice e si mise a trafficare al suo interno.
Quando gli aveva portato un caff, l'ultimo tecnico le aveva spiegato che in realt le moderne fotocopiatrici non fotocopiavano pi. Ormai erano stampanti scanner: ogni documento posizionato sul vetro veniva registrato sottoforma di immagine digitale prima di essere stampato o, pi di frequente, spedito via email.
Il che significa anche, aveva aggiunto, che queste macchine conservano tutto. Resterebbe stupita dal numero di persone che non si rendono conto che, quando si fotocopiano il sedere durante le feste in ufficio e lo mandano al proprio ragazzo, in realt l'immagine e l'indirizzo restano in memoria fino a quando non vengono cancellati. Lei non sapeva nemmeno quello e da allora non si era pi fidata delle fotocopiatrici come prima.
Steve Simmons termin in un tempo eccezionalmente breve. La ragazza rest di nuovo impressionata dall'efficienza con cui ripul tutto da solo. Pur avendo indossato dei guanti usa e getta, prese comunque uno straccio e strofin meticolosamente il vetro e i lati della macchina dopo averla riassemblata.
Grazie mille, signora, la salut allegro nell'allontanarsi.
Mezz'ora pi tardi, durante la pausa, lo rivide, in coda per un volo interno diretto all'aeroporto Washington Dulles. Doveva essere costoso far volare un tecnico fin da Washington solo per riparare una fotocopiatrice, ma chi si occupava di quelle cose doveva sapere quel che faceva.
Finita la pausa, l'addetta non avrebbe pi nemmeno saputo dire che aspetto avesse quell'uomo.
Capitolo diciotto
L'hacker aspettava paziente nell'Internet caf. Aveva pianificato la dimostrazione di quella notte fino all'ultimo particolare. A Misurata, la terza citt della Libia, erano le due del mattino e le strade erano deserte, ma il locale era comunque rimasto chiuso tutto il giorno per precauzione. Nessuno avrebbe visto arrivare il comandante n l'ecclesiastico.
Si aspettava il ronzio di un'auto, ma loro arrivarono a piedi, aprirono la porta sul retro e scivolarono all'interno senza fare alcun rumore. L'hacker, che si chiamava Tareq, vide che il comandante lanciava occhiate apprensive verso Hassan, il proprietario del locale.
 tutto a posto, disse. Hassan ci sta preparando del t e poi se ne andr.
Il comandante annu. Indossava una vecchia giacca mimetica e un turbante che era stato lavato cos tante volte da essere di un colore indefinito - lo stesso che portava dal 2011 e dalla Guerra per la liberazione. L'ecclesiastico, al contrario, indossava una chchia nera in lana, il copricapo degli imam turchi, anche se, a quanto ne sapeva l'hacker, non veniva da quel Paese. Parlava arabo con un forte accento egiziano.
Attesero in silenzio mentre Hassan preparava il t nero, denso e sciropposo, versandolo pi volte da un bicchiere all'altro per creare il regwhet, la schiuma indice della pulizia degli utensili e della purezza dell'acqua. Poi se ne and, con un rispettoso: Ma as-salama.
L'hacker si volt di nuovo verso il computer che aveva davanti. Gli altri due uomini si misero in piedi alle sue spalle, a osservare e bere il t. Lo schermo mostrava le immagini di una telecamera di sicurezza all'ingresso di una galleria. Il traffico era relativamente scarso: soprattutto grossi camion, ognuno con un seguito di tre o quattro macchine, che non riuscivano a superarli a causa dell'unica corsia di marcia.
Com' ovvio, si tratta solo di una dimostrazione, annunci l'hacker con calma. Se fosse un'operazione reale, si farebbe quando il traffico  pi intenso.
Cosa stiamo guardando?, s'inform il comandante. Quale Paese?
Il traforo del Frejus, rispose l'hacker. Attraversa le montagne tra Francia e Italia ed  lungo tredici chilometri. Non che sia il pi lungo, anzi, ma  abbastanza.
Digit un indirizzo IP e comparve una semplice finestra, che chiedeva username e password. Li scrisse e la finestra fu sostituita da una lista di numeri. Al comandante, le cui conoscenze informatiche erano limitate, pareva il menu di un router per Internet.
L'hacker cambi alcune impostazioni da On a Off, poi digit un secondo indirizzo IP che apr una nuova finestra e selezion Disattiva.
Ora aspettiamo, annunci, quasi a se stesso.
Quanto?, fu l'ecclesiastico a parlare questa volta.
Dieci minuti. Forse venti.
Allora abbiamo tempo per un secondo bicchiere.
Il comandante vers altro t per tutti e prese la bacinella di mandorle lasciata da Hassan.
Entro la fine dell'anno, disse l'hacker con la sua voce morbida e precisa, ci saranno pi cose che computer connesse a Internet. Entro il 2020 al mondo ci saranno pi apparecchi cosiddetti intelligenti che persone: circa venti miliardi. Telecamere di sicurezza, semafori, forni, baby monitor... per non parlare delle reti borsistiche automatizzate, delle centrali elettriche e dei sistemi di difesa. Batt un dito sullo schermo. O, in questo caso, delle turbine di aerazione.
Il comandante e l'ecclesiastico ascoltarono in rispettoso silenzio. L'hacker avr anche avuto trent'anni meno di loro, ma avevano fatto un lungo viaggio per sentire ci che aveva da dire quella notte.
Oggigiorno i computer hanno sistemi di sicurezza relativamente sofisticati, prosegu il ragazzo. Firewall e antivirus che vengono aggiornati costantemente a mano a mano che si scoprono nuove vulnerabilit. Ma di solito l'Internet delle cose si basa sui software pi semplici ed economici che i costruttori riescono a trovare. In molti casi gli apparecchi non richiedono nemmeno una password, oppure ne viene impostata una di fabbrica. Accenn allo schermo. Le turbine del traforo, per esempio, hanno admin come username e password come password. Ma se anche gli ingegneri che le hanno installate avessero pensato di cambiarli, aggirare i codici sarebbe stato relativamente semplice.
Allora  questo che hai fatto?, domand l'ecclesiastico. Hai spento le turbine?.
L'hacker annu.
Tutto qui?. Il comandante non riusc a celare la delusione nella propria voce.
Aveva gi raccontato all'ecclesiastico la storia di come, durante la Guerra per la liberazione della Libia, le truppe del colonnello Gheddafi avevano oscurato le celle telefoniche in tutto il Paese per negare ai ribelli un mezzo di comunicazione. Qualcuno aveva portato da lui quel ragazzo magrolino, che aveva detto di potersi introdurre nella rete e ripristinare le comunicazioni. Valeva la pena fare un tentativo, quindi gli aveva detto di provare.
Nel giro di un giorno, non solo avevano riavuto una rete per i cellulari ma chiss come il ragazzo era riuscito a fare in modo che non dovessero pagare le bollette.
L'aveva fatto riportare al suo cospetto. Il giovane l'aveva guardato come se si aspettasse un ringraziamento, ma il comandante aveva altro in mente.
Cos'altro sai fare?, gli aveva chiesto.
Una settimana dopo, le truppe di Gheddafi avevano trasportato con dei rimorchi due batterie di missili Patriot nei loro avamposti e si erano preparate a fare fuoco sui ribelli. Nel giro di un'ora, da una delle batterie era partito un missile che era esploso sull'altra batteria invece che sul bersaglio designato. Il ragazzo si era introdotto nel sistema di fuoco elettronico dei missili, aveva cambiato le coordinate e poi aveva attivato il protocollo di lancio.
Il comandante non sapeva nemmeno che una batteria di Patriot fosse connessa a Internet.
Non  cos, non in senso tradizionale, gli aveva spiegato il ragazzo. Ma i costruttori hanno predisposto un uplink per cui periodicamente il missile invia alla sede centrale dei dati sulla manutenzione tramite satellite. Con apparecchi come questi, i dati non arrivano nemmeno a una persona: si tratta di macchine che parlano ad altre macchine, attraverso sensori e microcontrollori che comunicano tra loro, per via di reti semplici e a basso costo.
Il comandante non aveva capito quasi nulla di quelle parole, ma aveva provato un gran sollievo perch i Patriot erano stati messi fuori uso. Torna con altre idee, gli aveva detto.
Per l'impresa successiva l'hacker non aveva nemmeno usato le sue abilit di pirata informatico. Aveva inventato un piano per far segnalare le posizioni dei cecchini del regime su Google Earth dai ragazzini del posto con i loro cellulari, dando cos modo ai ribelli di prenderli di mira in modo pi efficace. Aveva escogitato anche un modo per migliorare la precisione dei mortai usando i controller dei videogiochi.
Quando il regime aveva mandato i carri armati, l'hacker aveva costruito un semplice GPS contraffatto per aggirare i sistemi satellitari dei carri e far credere loro che i ribelli fossero in una data parte della citt mentre si trovavano in tutt'altra. C'era voluta un'ora prima che i soldati sui carri armati capissero cosa stava succedendo e ormai la loro avanzata si era trasformata in un gran caos.
Dopo la caduta del regime, molti ribelli avevano dato vita alla nuova amministrazione libica, altri erano entrati nell'esercito o erano tornati alle loro fattorie e ai loro villaggi. Alcuni, per, avevano continuato a combattere una guerra diversa.
Il comandante era tra gli ultimi. Non era certo se credesse davvero nella jihad o se invece a un certo punto, tra le rovine di Misurata e Sirte dovute ai bombardamenti, avesse semplicemente trovato la propria vocazione. Lui sapeva combattere, ma soprattutto sapeva fare il capo. Gli uomini si fidavano di lui.
Aveva rintracciato l'hacker e gli aveva chiesto cosa avesse intenzione di fare.
Il ragazzo aveva fatto spallucce. Non lo sapeva.
Ma ormai il vecchio conosceva un po' le sue motivazioni. Il tiranno che ha ucciso tuo padre  morto, gli aveva detto. Ma la gente che l'ha lasciato al potere per cos tanto tempo  ancora viva. Facciamo la jihad per rendere onore ad Allah, ma combattiamo anche per distruggere il potere dell'Occidente, perch gli Stati arabi possano finalmente liberarsi della loro ingerenza.
Come posso aiutare?, aveva chiesto l'hacker.
Non lo so. Va' e organizza un piano. Ma che sia grosso. Quando sono cadute le Torri Gemelle a New York, al-hamdulillah,  stata un'ispirazione per un movimento. Ma da allora, li abbiamo solo punzecchiati come pulci, invece di ruggire come leoni.
Mi dia un obiettivo, aveva detto il ragazzo.
Il comandante l'aveva guardato, come per decidere quanto rivelargli. Poi aveva preso una cartina del Mediterraneo e gli aveva mostrato tutti i Paesi affacciati.
Dieci anni fa, aveva esordito, l'America aveva pi truppe in Germania che in Italia. Ben presto sar il contrario. Sai perch?.
Il ragazzo aveva scosso la testa.
Per causa nostra, aveva spiegato il comandante. Con il dito aveva tracciato il litorale italiano, dove si protendeva in mare. Se controllano la penisola italiana, controllano il Nord Africa. Aveva indicato Sigonella, sulla costa occidentale della Sicilia.  qui che avr base il nuovo Alliance Ground System, il sistema di controllo dell'Alleanza Atlantica. Droni che volano ad alta quota per un totale di due miliardi di dollari, in grado di volare per giorni e giorni, e di spiare l'Africa intera. Hanno intenzione di ingrandirlo per coprire anche tutto il Medio Oriente.
Vogliamo attaccare le basi?.
Il comandante aveva scosso il capo. Vogliamo rimuovere le basi. Se le attacchiamo, gli americani le ricostruiranno pi forti. Ma le basi hanno un punto debole.
Quale?
In realt sono di propriet dell'Italia.
Aveva atteso per vedere se l'hacker avesse capito cosa significava. Il giovane aveva annuito, pensieroso.
In altre parole, aveva proseguito, se l'Italia dovesse chiedere che le basi vengano rimosse, gli americani sarebbero legalmente costretti a farlo e non ci sarebbero pi droni a spiarci. Sarebbe una grande svolta per i nostri combattenti a terra.
E l'Italia insisterebbe per spostare le basi, aveva aggiunto il giovane, se il prezzo per essere un alleato dell'America fosse troppo alto. Se succedesse qualcosa, qualcosa di grosso come le Torri Gemelle, ma sul territorio italiano.
Il comandante aveva annuito. Esatto. Sono in contatto con un gruppo di fratelli in Italia. Hanno raccolto fondi per un attacco del genere; gli serve solo qualcuno con il piano giusto.
Il comandante non aveva sentito pi nulla per un anno, poi aveva ricevuto una richiesta di soldi perch l'hacker potesse andare all'estero per un addestramento speciale. Aveva pagato subito con i fondi dei suoi sostenitori.
Sei mesi pi tardi, finalmente l'hacker l'aveva informato di avere un piano, e quella sera glielo avrebbe spiegato per mezzo di una dimostrazione, aveva detto. Ma fino a quel momento, aveva solo spento alcune turbine in una galleria. Il comandante aveva sperato in qualcosa di meglio.
L'hacker controll l'ora sulla barra delle applicazioni del computer. Erano passati dieci minuti. Non manca molto ormai, disse, tranquillo.
Sullo schermo, un autoarticolato percorreva rombando la corsia di destra del traforo con un seguito di una decina di macchine, impazienti di tornare alla doppia corsia. Mentre osservavano, una macchina proveniente dalla direzione opposta sterz bruscamente e fin dritta contro il motore del camion. L'autista attiv subito i freni pneumatici e il camion si mise di traverso, mentre la cabina strisciava contro la parete di destra, tra le scintille, e le ruote posteriori si spostavano verso l'altra corsia. Poco pi avanti c'era una piazzola di sosta con nette pareti in cemento, contro cui la cabina si ferm di colpo. Tuttavia il rimorchio prosegu per lo slancio, scivolando sull'asse ormai storto fino a colpire la parete opposta della galleria, con uno fracasso terribile. Un pulmino in arrivo dall'altro senso di marcia cerc di frenare, ma riusc solo a colpirlo col fianco, mentre le macchine dietro il camion non ebbero alcuna possibilit. Lo schermo si fece sempre pi bianco a mano a mano che i veicoli che si scontravano su entrambi i lati esplodevano. Qualche momento pi tardi, la pila di auto fu avvolta dalle fiamme.
Ci sono degli sprinkler? Degli allarmi?, chiese il comandante.
C'erano, rispose l'hacker. Ho disattivato anche quelli.
E l'uomo che ha innescato tutto? L'autista che veniva dall'altro senso era un fratello pronto a immolarsi? Era tutto programmato?.
Il ragazzo scosse la testa, senza staccare gli occhi dalla scena sullo schermo. Solo un uomo d'affari stanco che voleva dormire ed  entrato in una galleria piena di monossido di carbonio invece che di aria fresca.
Vuoi dire.... Il comandante cercava di capire. Sei stato tu a farlo? Spegnendo qualche interruttore su Internet?
Esatto. L'hacker parlava ancora in tono dolce, ma la sua voce vibrava di passione. Ecco la loro debolezza, la loro vulnerabilit. Immaginate che un giorno, d'un tratto, tutta la loro cosiddetta tecnologia si sollevi contro di loro. Non solo i trafori ma i sistemi di controllo del traffico aereo, gli impianti elettrici, le fogne, le raffinerie di petrolio... tutto con un guasto nello stesso istante, e il pi pericoloso che ci sia. I computer si trasformano in bombe incendiarie, le reti di trasporto in armi di distruzione di massa. Il sistema finanziario compra e vende a casaccio, paralizzando l'economia. Gli sportelli automatici si svuotano, le tessere magnetiche non funzionano pi nei centri commerciali e nei supermercati. Gli ospedali, le catene di approvvigionamento, tutto si interrompe di colpo. E nel bel mezzo di tutto ci, mentre si preoccupano di quello che sta succedendo, avviene uno spettacolare atto di distruzione, senza eguali dall'11 settembre. Si concentrer sull'Italia, come mi ha chiesto, ma i suoi effetti si sentiranno ben oltre i confini italiani. Accenn allo schermo. Quel giorno, Insha'Allah, persino qualche auto in fiamme sembrer insignificante.
 possibile?. Il comandante parl con voce altrettanto tranquilla. Allah, cos'ho fatto?, pensava. Cos'ho scatenato?.
L'hacker annu. Ci sono ancora molti dettagli da definire. E ci vorranno molti soldi. Ma la possibilit e il quadro generale sono pronti.
Il comandante si volt verso l'ecclesiastico, che non aveva detto nulla dall'inizio del tamponamento. Anche i suoi occhi erano incollati al monitor. Dietro l'impatto principale, altre automobili continuavano a inchiodare e gli autisti uscivano a fatica dagli abitacoli accartocciati solo per agitarsi e afferrarsi la gola, con la bocca aperta in un grido inascoltato.
Le fiamme hanno consumato il poco ossigeno rimasto, spieg l'hacker. La galleria  diventata un grande tubo vuoto. In fondo, stavano arrivando i vigili del fuoco, con i lampeggianti che spuntavano e sparivano sul monitor. Non sarebbero mai riusciti a raggiungere il centro della conflagrazione; le auto coinvolte erano troppe. Un attimo dopo, anche la telecamera si spense e lo schermo si fece bianco.
L'ecclesiastico si gir verso i due uomini, con gli occhi che brillavano per l'eccitazione.
Sia lode ad Allah, disse. Cosa vi serve?.
Capitolo diciannove
Daniele Barbo camminava lungo le Fondamenta delle Zattere, immerso nei propri pensieri. Oltre il canale della Giudecca, le luci di San Giorgio Maggiore brillavano in lontananza.
Solo a tarda notte camminava cos, quando le strette calli erano deserte. Anche se la giornata era stata torrida, una brezza notturna si era levata dalla laguna e aveva rinfrescato le pietre degli edifici, e in quel momento la temperatura era quasi gradevole.
Non che lui badasse alla temperatura. Stava pensando alla natura della bellezza.
Quando James Watson e Francis Crick avevano deciso di svelare la struttura del DNA, erano convinti che l'avrebbero riconosciuta nel vederla perch una cosa tanto importante doveva di certo essere bella. E quando erano riusciti per la prima volta a fare uno schizzo della famosa struttura a doppia elica, avevano capito subito di cosa si trattava.
Nella mente di Daniele c'era una bellezza simile forse a sei formule matematiche, dal teorema fondamentale di calcolo integrale alla costante di gravitazione universale di Newton. Eppure l'ironia era che non si poteva arrivare a tali verit per deduzione, ma solo con l'intuito. Einstein aveva enunciato la formula E=MC2 molto prima di riuscire a dimostrarla. Newton aveva colto la gravit nella traiettoria di una mela che cadeva prima di scoprire il calcolo che la rappresentava. Non si poteva sperare di calcolare l'algoritmo che provasse P=NP; si poteva solo sperare di riconoscerlo quando sarebbe arrivato.
Sarebbe stato semplice, e sarebbe stato bello. Era tutto quello che sapeva Daniele.
Con gli occhi socchiusi, si sforz di vedere il mondo intorno a s come se non fosse altro che numeri. Il movimento delle onde contro l'argine, determinato dalle equazioni di Navier-Stokes sulla fluidodinamica. Il legame tra la luna e le maree, cos misterioso che persino Newton non era riuscito a comprenderlo appieno. E l'architettura della chiesa dello Spirito Santo, alla sua sinistra, data dalla geometria euclidea, con gli archi gotici e i rosoni costruiti apposta per esprimere una bellezza che, come credevano i suoi costruttori, rispecchiava la matematica perfetta di Dio. Le sue proporzioni si basavano sulla sezione aurea, il rapporto che si ritrovava in tutto, dalle pigne al guscio delle lumache, da un seme di girasole al turbine di una galassia.
Gir l'angolo di Punta della Dogana. Davanti a lui, Santa Maria della Salute con la sua curiosa struttura ottagonale svettava come una sentinella all'imboccatura del Canal Grande, con l'enorme cupola in rilievo all'orizzonte come un'imponente corona reale, con uno strato argenteo di brina al chiaro di luna. Daniele sapeva che per alcune persone la sua progettazione si era ispirata a un altro tipo di matematica: il misticismo numerico dell'alchimia e dell'antico ermetismo. Si diceva che l'alchimia avesse fatto impazzire Isaac Newton, tanto da fargli trascorrere gli ultimi anni di vita a riempire quaderni di strane speculazioni sulla trasmutazione della materia. Leonardo da Vinci era ossessionato dall'antico rompicapo della quadratura del cerchio e persino Galileo, l'empirista per eccellenza, aveva dedicato gran parte della propria vita all'astrologia e alle carte celesti.
Lo riconoscerai quando lo vedrai. Daniele promise a se stesso. Sar bello. Ma sar anche reale.
Aveva svuotato la propria vita. Ora doveva cercare di svuotare anche la mente.
Capitolo venti
Quando l'aereo si inclin verso la Sardegna, Holly vide dal finestrino un lungo panorama di montagne grigie e spoglie che, fin da lass, parevano roventi e scendevano a picco quasi in verticale nel Mediterraneo. Sotto di lei, dove finivano le vette, c'era una mezzaluna di sabbia piena di alberghi. Doveva essere Alghero, una placida cittadina turistica, nascosta nell'angolo pi tranquillo dell'isola. Anche da quell'altezza, riusc a distinguere i punti neri sparpagliati in mare dei turisti a mollo.
Prese Il Giornale che aveva appoggiato in grembo. La prima pagina era dominata dal singolare incidente nel traforo del Frejus. Gli investigatori non erano ancora riusciti a raggiungere i rottami: macchine e camion si erano fusi in un'unica massa solida, insieme a una parte del soffitto della galleria sciolto dal calore. C'erano almeno una ventina di dispersi, tra cui dodici scolari di ritorno da una gita su un pulmino. Non era il peggior incidente della storia in una galleria - quello del San Gottardo nel 2001 aveva provocato centotrentanove feriti, quello del Monte Bianco nel 1999 una quarantina di morti e il disastro nella galleria di Sierre nel 2012 ventotto - ma si stava gi rivelando uno dei pi misteriosi. Il traforo del Frejus aveva un buono standard di sicurezza ed era stato ulteriormente migliorato dopo l'incendio sul Monte Bianco. Non erano stati notificati guasti tecnici, anche se gli investigatori stavano verificando le accuse secondo cui il sistema automatico di sprinkler non fosse entrato in funzione. Un portavoce dell'autorit del traforo aveva affermato che non si escludeva alcuna possibilit, compresa quella dell'errore umano da parte di un autista.
La disputa sulle intercettazioni tramite i cavi Internet sottomarini si stava spegnendo, ormai relegata alle pagine centrali. Gli Stati Uniti stavano proponendo all'Italia di ripristinarli volontariamente, all'interno di una nuova alleanza per raccogliere informazioni, denominata VIGILANCE. La VIGILANCE, acronimo di Virtual Intelligence Gathering Alliance, sar la misura antiterrorismo pi efficace dell'Occidente, pur tenendo conto delle legittime preoccupazioni in fatto di privacy e sicurezza dei dati, veniva citato un portavoce della Casa Bianca. Il governo italiano aveva immediatamente rifiutato la proposta, e non c'era nulla di cui stupirsi, pens Holly. Dopo aver scoperto di essere stato spiato, nessun Paese avrebbe scelto di acconsentire spontaneamente allo stesso scrutinio.
Signore e signori, stiamo per atterrare all'aeroporto di Alghero, annunci la voce meccanica registrata di una hostess nell'altoparlante. Segu il solito avviso di non slacciare la cintura prima che si spegnesse il relativo segnale - avviso che, come al solito, avrebbero ignorato tutti tranne Holly. Anche questo, riflett, era la conseguenza dell'essere figlia di un militare. L'istinto di ubbidire alla lettera all'autorit le era stato inculcato sin dall'infanzia.
Da qualche parte aveva letto che i figli di militari avevano regole mentre le altre persone avevano princpi, il che spiegava come mai, quando uscivano dai binari, lo facevano in modo spettacolare. Vi aveva assistito in prima persona con alcune sue coetanee, principessine di pap alla base che poi, una volta all'universit, erano diventate le peggiori sgualdrine del campus.
In qualche modo, lei era andata nella direzione opposta. A volte si chiedeva se non stesse accumulando la ribellione, in attesa di qualcosa che la innescasse.
Che fosse proprio quello il detonatore? Se avesse davvero scoperto qualcosa a sostegno del fatto che suo padre era stato messo a tacere apposta per ci che era venuto a sapere sull'Operazione Gladio, cosa avrebbe fatto di quell'informazione?
Sospir. Ci penserai quando sar il momento, Boland.
Mentre scendeva dall'aereo, not un gruppetto di sei uomini. Le parvero familiari - non loro in s, ma il tipo. Robusti, scolpiti, con il torace largo e i bicipiti gonfi di chi passava troppo tempo ad allenarsi. Non portavano l'uniforme, ma i capelli a spazzola non lasciavano dubbi. Come immaginava, mentre si incamminavano verso gli Arrivi, con le gambe assunsero involontariamente un perfetto passo di marcia. Si poteva togliere un uomo dalla base, ma non la base da un uomo.
Superato il ritiro bagagli, la maggior parte di loro portava sacche da golf. Sergenti capo, pens Holly, diretti a qualche bed and breakfast sul mare.
Noleggi una macchina all'autonoleggio Sixt e guid fino a un negozio di attrezzatura da montagna che aveva trovato su Internet. Aveva gi prenotato tutto, ma si attard a chiacchierare con il giovane proprietario tatuato con i rasta, sapendo per esperienza che avrebbe appreso pi da lui che da qualsiasi guida. Come previsto, l'uomo pass una buona mezz'ora a parlarle dei luoghi migliori sull'isola per fare arrampicata, confermando le sue speranze: la sua destinazione era ben lontana dai posti generalmente prediletti dagli scalatori amatoriali.
Prosegu poi verso sud lungo la costa verso Bosa. La litoranea era stata costruita appena una decina di anni prima; negli anni Settanta e Ottanta, quando la rete Gladio la usava per l'addestramento, la zona era accessibile solo via mare. Ancora oggi, era una delle strade pi spettacolari che lei avesse mai percorso. Da un lato, le montagne scoscese e frastagliate salivano in verticale verso il cielo luccicante, mentre dall'altro scendevano nel mare brillante. La macchina pareva minuscola e insignificante, schiacciata tra le immense masse della roccia e dell'acqua. Non c'erano edifici, fattorie n campi; nessuna strada laterale che portasse a citt o paesi. Incontr un paio di pullman, provenienti dalla direzione opposta, ma per il resto la strada era di una calma sinistra; come unici compagni di viaggio ebbe dei mufloni, che mangiucchiavano la macchia mediterranea in nicchie all'apparenza inaccessibili.
Nel profondo dell'anima, Holly avvert un grande impeto di amore per quel mare e quel cielo. Negli Stati Uniti la gente si sentiva allo stesso modo per i paesaggi americani? Immaginava di s. Ma ormai una parte di lei era profondamente italiana, per quanto fosse possibile per chi non fosse nato in quel Paese.
Alla fine vide una rete metallica arrugginita accanto a una piccola curva e abbandon la strada. Pur non avendo visto nessuno, parcheggi dietro una roccia, per non essere in bella mostra.
Usc dall'auto e scopr che l'aria era ancora immobile e calda. La svolta era poco pi che un sentiero, che scendeva a zigzag lungo il fianco della montagna verso il mare, una sessantina di metri pi in basso. Se c'erano guardie o dispositivi di sorveglianza, non riusciva a vederli.
A una cinquantina di metri dal sentiero, piant nel terreno un piolo di ferro e vi agganci una corda. Si era portata un semplice nodo autobloccante per rallentare la discesa, oltre a scarpe da arrampicata e ginocchiere. Anche se l'esercito americano insisteva per l'uso di casco e guanti, a Holly, come alla maggior parte dei veri scalatori, non piaceva metterseli perch aumentavano il rischio che le dita restassero incastrate nel nodo. E neppure il casco perch limitava la visuale verso l'alto.
Evit una piccola sporgenza e scorse la base sotto di lei. Non c'era molto da guardare: non pi di sei edifici in cemento esposti al vento, cos brutti che potevano essere solo militari. Pareva tutto abbandonato. Si cal ancora per una trentina di metri e raggiunse una nicchia. Poi attese, per assicurarsi che non ci fosse nessuno in giro.
Soddisfatta, si cal per gli ultimi quindici metri. Su una seconda rete metallica c'era un cartello per avvisare che si trattava di una zona militare e che oltrepassarla, fotografarla e segnalarla sulle mappe era vietato ai sensi del Codice Penale italiano. Un cartello pi piccolo e recente segnalava il pericolo di crollo. L'immagine di un cane da guardia che ringhiava non aveva bisogno di spiegazioni. Ma la rete arrugginita era piena di grossi buchi e il terreno su entrambi i lati era segnato da quelle che parevano tane di conigli. Semmai c'erano stati dei cani, se n'erano andati da tempo.
Online aveva letto che, ufficialmente, il sito era ancora usato dai servizi segreti italiani come punto di osservazione - chiss di cosa, si chiese - ma se cos era, a lei non sembrava.
And all'edificio pi vicino e sbirci attraverso una finestra rotta. Conteneva una ventina di letti a castello. I materassi e qualsiasi altra cosa infiammabile erano stati bruciati da tempo e ora restavano solo le strutture in ferro e le molle carbonizzate, sparse sul pavimento.
Pass alla costruzione successiva, dall'aria pi promettente. C'erano vecchie carte e bottiglie sparpagliate, come se fosse stata abbandonata in fretta e furia. Al centro c'era la carcassa incenerita di un tavolo da biliardo.
Entr. Su un lato del tavolo era ancora attaccata una targhetta in metallo. Agli uomini di Gladio, con la mia pi viva ammirazione. Be', se non altro era arrivata nel posto giusto.
In una stanza sul retro vide una piccola cassaforte e sent accelerare il battito cardiaco. Ma non conteneva nulla, solo frammenti bruciacchiati.
I gladiatori che avevano fatto pulizia erano stati meticolosi, se era quello che era avvenuto in quel luogo.
O forse, pens, erano stati i servizi segreti italiani a fare pulizia, quando avevano rilevato quel posto come punto di osservazione.
Controll gli altri edifici ma fu sempre la stessa storia. Nell'ex mensa erano state spaccate persino le bottiglie di vino vuote, e i vetri rotti scricchiolavano come ghiaia sotto ai suoi piedi.
Be', cosa ti aspettavi dopo cos tanto tempo? Dei documenti?. Ma nonostante fosse stata consapevole che si trattava di un azzardo, non riusciva a fare a meno di sentirsi delusa. Aveva sperato di trovare qualcosa - qualsiasi cosa - che le indicasse che la pista non era del tutto fredda.
Ud il rumore di un motore. Usc e vide un mezzo militare che percorreva il sentiero verso di lei.
Merda.
Rientr in fretta e osserv dalla finestra il camioncino che si avvicinava alle costruzioni.
Ne scesero due uomini con uniformi italiane, che presero un pacchetto di sigarette e, appoggiati al fianco del veicolo, fumarono e chiacchierarono al sole. Uno dei due and dritto verso l'edificio in cui si era nascosta.
Holly abbass rapida la testa e trattenne il fiato. Un momento dopo, sent uno spruzzo di urina sul muro. Devono farlo giocare nella posizione giusta, esclam una voce, d'un tratto vicinissima; stava ancora parlando con il compagno, guardandolo alle proprie spalle. Lei era abbastanza vicina da sentire il forte puzzo di urina. Una volta finito, gli uomini rimontarono sul camioncino e si allontanarono.
Una pattuglia che faceva il suo giro, pens Holly. L'ennesimo compito inutile in una giornata piena di compiti inutili, per eseguire ordini dati da un burocrate in preda al panico dieci anni prima o anche di pi e mai revocati.
Non si scomod a risalire lungo la parete rocciosa con la corda ma si incammin su per il sentiero, con il sole che si rifletteva sulle rocce e sull'asfalto decrepito e la colpiva in viso. Sopra di lei, un grifone scese in picchiata sulla cima della montagna e poi, in apparenza senza nemmeno muovere la punta delle ali, si abbass verso di lei per vederla pi da vicino.
Holly si ferm per ammirare la magnifica apertura alare di pi di un metro e mezzo e pens: Be', se non altro ho visto te. Non  stato un viaggio completamente a vuoto.
Colse qualcosa con la coda dell'occhio. Il parabrezza, su cui si rifletteva il sole, di un veicolo che abbandonava la strada nel punto in cui girava intorno alla montagna, molto sopra di lei. Riusc a distinguere solo che si trattava di una Land Rover. Molto probabilmente dei turisti, che si fermavano per ammirare il panorama. Aspett che ripartissero prima di rimettersi in marcia.
Dopo dieci minuti, cap che non stavano scendendo. Quindi si erano fermati per altre foto, oppure...
Oppure la stavano osservando, in attesa che si muovesse. Se non si fosse fermata per guardare il grifone, non se ne sarebbe mai accorta.
Torn in auto al negozio di attrezzatura di montagna, controllando ogni tanto nello specchietto retrovisore per assicurarsi di non essere seguita.
Devo aver sbagliato strada, disse con aria noncurante al proprietario. Senti, per caso hai una cartina degli insediamenti militari in Sardegna?.
L'uomo la guard storto. Vuoi dire una cartina dei posti che non possiamo segnare su una cartina?
Proprio quella, rispose lei. Come le carte nautiche mostravano i fondali e le barriere coralline, chi praticava l'arrampicata doveva sapere quali parti delle montagne erano off limits. Se qualcuno aveva una mappa del genere, doveva essere lui.
Riflett. In effetti, ce l'ho.
Prese un cilindro di carta spessa e lo srotol, poi ferm gli angoli con delle tazze e le mostr una cartina dell'isola a grande scala. Alcune parti erano state segnate con grosse linee rosse. Se hai paura dell'UI, fai bene. Indic verso sudest con un braccio muscoloso coperto di tatuaggi. Nella zona di Quirra, qui, c' il poligono pi grande d'Europa. Il tasso di leucemia nei dintorni arriva al sessantacinque percento della popolazione. I pastori avevano cos tanti agnelli deformi che non riuscivano pi a guadagnarsi da vivere, quindi si sono trasferiti tutti in altre aree.
Holly cap che con UI intendeva l'uranio impoverito, i residui di proiettili fatti di metalli radioattivi.
Ma non  l'unica zona che hanno contaminato. Batt sull'angolo nordorientale dell'isola. Alcuni scienziati dell'Unione europea dovevano condurre uno studio nel lago di Baratz, ma hanno trovato cos tanti ordigni inesplosi che hanno dovuto rinunciare per la loro sicurezza. Il punto  che il governo italiano chiede un milione di dollari al giorno ai produttori internazionali di armi per usare quelle montagne, e i soldi vanno dritti a Roma. Quando il presidente della regione  riuscito a ottenere un risarcimento di dieci milioni di euro,  stata acclamata come una gran vittoria. Ma in realt per chi gestisce questo posto era meno dei profitti di due settimane. Parlava in tono pratico, come se la rabbia per tutte quelle ingiustizie si fosse esaurita da tempo.
E le altre basi?, chiese Holly, guardando di traverso la cartina.
Scegli pure. A sud c' Decimomannu, l'aeroporto pi grande d'Europa, e non ci transita un solo volo civile. E poi Capo Teulada. Indic un altro punto. L fanno dei test con il fosforo bianco. Quest'isola  un grande parco giochi per gli eserciti internazionali.
Qualche base che sia stata chiusa o messa in naftalina negli ultimi quindici anni?.
L'uomo riflett. C' la vecchia base della NATO e degli Stati Uniti sulla Maddalena.  stata chiusa una decina di anni fa.
Per cosa la usano adesso?
Non per molto.  stata trasformata in un hotel di lusso. Il resto dell'isola  solo un'oasi per gli uccelli. Anche se ho sentito che di tanto in tanto ci fanno ancora qualche esercitazione militare.
Che tipo di esercitazioni?
Chi lo sa.  abbastanza isolata. Qualsiasi cosa facciano lass, non c' nessuno intorno a vedere.
Holly riflett. C' qualche posto per fare arrampicata?
Qualcuno. Soprattutto sulle scogliere. Ma con la storia della contaminazione e tutto quanto, perch mai vorresti andarci?.
Gli rivolse un sorriso. Mi piacciono gli uccelli.
Capitolo ventuno
Ancora una volta, Venezia si era svegliata nella morsa del caldo e dell'umidit. Cate dovette condividere un vaporetto dalla stazione di Santa Lucia con una massa di turisti, che a ogni fermata si spostavano sul ponte lenti come pinguini invece di scendere sottocoperta e fare posto agli altri passeggeri. E il suo umore non miglior dopo aver letto l'articolo che aveva scovato a pagina 4 del Gazzettino, dal titolo: Va a nuotare di notte e viene trovato morto sulla spiaggia. Stando al giornalista, di cui non veniva riportato il nome, sulla spiaggia del Lido era stato rinvenuto un corpo con degli occhialini e parzialmente nudo. Si pensava, proseguiva l'articolo, che il morto potesse aver deciso di dormire fuori per il caldo e fosse stato aggredito. Prima ancora di leggere le parole riportate dell'avvocato Marcello, che rassicurava i turisti sul fatto che in generale Venezia fosse una meta turistica sicurissima purch si prenda la ragionevole precauzione di evitare le zone con un alto tasso di popolazione nomade, Cate aveva colto la mano svolazzante del pubblico ministero, che aveva riscritto con disinvoltura la storia.
Alla pagina successiva, la sua attenzione fu attratta da un altro articolo.
LA SUITE IMPERIALE DI NAPOLEONE RIAPRE
DOPO UN RESTAURO DA TRE MILIONI DI EURO
Dopo un secolo di incuria, gli appartamenti imperiali di Palazzo Reale, commissionati dall'imperatore Bonaparte dopo la caduta della Repubblica di Venezia, riaprono questa settimana dopo un restauro costato tre milioni di euro.
I lavori effettuati nelle stanze affacciate su piazza San Marco segnano la conclusione di un ambizioso programma di restauro del Palazzo Reale. Per l'occasione, gli sponsor del progetto, tra cui il marchio di moda Tignelli, daranno uno spettacolare gala nella sala da ballo imperiale luned sera.
A campo San Zaccaria, la sala operativa messa in piedi da Bagnasco con tanta efficienza era stata smantellata con altrettanta efficienza e gli uomini erano gi stati assegnati ad altre indagini. Cate and dal colonnello Piola, ancora alle prese con le scartoffie del caso precedente.
Come va?, gli chiese.
Lui fece una smorfia e si stiracchi, contento di poter accantonare i fascicoli per qualche minuto. Al solito. L'avvocato che rappresenta la famiglia di soffiatori di vetro se n' uscito con l'ingegnosa spiegazione per cui sono stati loro a preparare i pezzi e a spedirli in Cina, ma poi si sono resi conto che non sarebbero mai riusciti a venderli l e allora li hanno riportati a Murano. Un'iniziativa imprenditoriale finita male, in altre parole, non un tentativo di spennare i turisti di Venezia. Oh, e l'esperto dell'accusa dice che comunque i falsi cinesi probabilmente sono di qualit migliore di quelli della famiglia. Non mi sorprenderei se lasciassero cadere tutta la faccenda. Tu?.
Cate esit. La stanza era piena di carabinieri che battevano al computer. Possiamo parlarne da un'altra parte?.
Andarono in un piccolo bar in zona Fondamenta de l'Osmarin. Oltre al caff, Aldo ordin anche un cornetto. Stava mettendo su peso, not Cate. Chiss se si prendeva cura di s dopo la separazione dalla moglie. Ma non glielo chiese. Ormai le loro rispettive vite private erano off limits.
Si tratta del tuo caso di massoneria, immagino, disse lui, dopo aver trovato un angolo tranquillo.
 questo il problema: non  pi il mio caso, non ufficialmente, almeno. Gli raccont dell'intervento di Grimaldo, della lista trovata da Malli nel computer di Cassandre e dei biglietti da visita massonici nella sua scrivania.
Posso vedere?.
Cate ne prese uno e glielo diede.
Ho gi visto questo simbolo, comment lui all'istante.
Dove?
Ti ricordi il caso rom che ho seguito qualche anno fa?. Cate annu. Era stato poco dopo che era entrata nell'Arma. Si era scatenato il panico a livello nazionale per il numero di zingari che arrivavano in Italia e la stampa si era riempita di storie spaventose di borseggiatori e bambini bianchi rapiti su commissione. Il consiglio comunale decise saggiamente di mettere tutti i rom in un posto solo, il campo nomadi di via Vallenari. Cominciarono a girare delle voci su una ragazzina italiana che era stata trascinata l dentro contro la sua volont... Non abbiamo mai scoperto chi le abbia messe in giro, ma il risultato fu una massa di vigilantes che and al campo, stacc la corrente e diede fuoco alle roulotte. Scosse la testa. Morirono tre nomadi, tra cui un'anziana allettata il cui figlio faceva il turno di notte in una fabbrica. Non c' mai stato nessun arresto, ma ricordo di aver visto quel simbolo disegnato con la vernice spray su una delle roulotte bruciate.
 orribile.
E non  tutto.  saltato fuori di nuovo un paio di anni fa, quando alcuni turisti gay sono stati pestati a Mestre. Qualcuno l'aveva disegnato su un muro, insieme alla scritta Morte ai culatoni.
Monsignor Calergi mi ha detto che  stato bandito perch veniva usato da certi estremisti di destra, ma ha detto che era anche il simbolo di un'antica confraternita di Venezia.
Forse  per questo che l'hanno scelto, propose il colonnello. Per questa sovrapposizione. Ti  venuto in mente che forse i tuoi massoni non sono per niente massoni, o perlomeno non principalmente? Che possano aver creato apposta una loggia per scopi criminali e che stiano semplicemente usando i riti e la struttura della massoneria per mascherare i loro fini? Dopotutto, quale copertura migliore per una cospirazione illegale di un'organizzazione gi esistente nell'ombra, in cui la lealt assoluta verso i propri confratelli  un dato di fatto?.
Aveva senso, pens Cate. Come se andasse a una festa di Carnevale, Cassandre era salito sul palco con una maschera e, come previsto, tutti avevano guardato quella, non la persona. Persino chi come il generale Saito, che voleva mettere a tacere la questione per non rovinare la reputazione della massoneria, si concentrava sulle apparenze piuttosto che sul crimine.
Monsignor Calergi ha lasciato intendere pi o meno la stessa cosa, disse lei, al ricordo delle parole dell'uomo. Ha detto che persino oggi nessuno sa di preciso quale fosse l'agenda politica della P2.
Qual  l'orientamento politico del conte Tignelli?
 di destra, credo. Ha una vera e propria venerazione per Napoleone, in particolare. L'ha definito il liberatore di Venezia. Ha persino sponsorizzato il restauro degli appartamenti imperiali.
Forse si vede come il suo erede politico.
Cate annu, pensierosa. In effetti l'ha quasi detto anche lui... Ha asserito che Venezia oggi  impantanata nella corruzione e nel vizio proprio come negli ultimi tempi della Repubblica e ha detto che io, in quanto carabiniere, avrei dovuto di certo essere d'accordo con lui.
Sono sicuro che molti dei nostri colleghi lo sarebbero. Piola si pul le labbra con un tovagliolo di carta e fece un cenno a Viliberto, il proprietario, per avere il conto. Come al solito, l'uomo agit una mano per indicare che offriva la casa e, come al solito, Piola lasci sul bancone una banconota da cinque euro - probabilmente pi del dovuto, pens Cate. Il fatto che Piola rifiutasse le bustarelle, per quanto piccole, era una delle cose che l'aveva fatta innamorare di lui, all'epoca della loro prima indagine insieme.
Chieder in giro, concluse Cate. Qualcuno sapr pure qualcosa. Venezia sar anche stata una delle mete pi popolari per le vacanze, ma era una piccola citt. Tolti i turisti, restavano appena sessantamila abitanti, tra cui molte famiglie che vi vivevano da generazioni. Pur non essendosi mai imbattuta in Tignelli prima, di certo qualcuno dei suoi contatti doveva conoscerlo.
Immagino che non coinvolgerai la nipote del generale Saito in questa indagine non ufficiale, vero?.
Lo fiss. Chi?
Il sottotenente Bagnasco. La nipote di Saito. Piola scoppi a ridere davanti alla sua espressione orripilata. Non lo sapevi? Dovresti sentirti onorata, avrebbe potuto assegnarla a qualsiasi indagine, invece ha scelto la tua.
Voleva tenermi d'occhio, disse piano Cate. Anche se non appartiene personalmente alla loggia nera, non vuole uno scandalo che possa screditare i carabinieri.
O forse voleva tenerti d'occhio perch pareva un grosso caso e tu sei ancora relativamente inesperta, disse Piola in tono docile. E poi, Bagnasco ha la stoffa per diventare un grande ufficiale.
La conosci?, chiese Cate. Fu il suo turno di essere sorpresa: Bagnasco le aveva detto di essere a Venezia solo da qualche settimana.
Piola annu. Mi ha chiesto di farle da mentore. Abbiamo chiacchierato un po', tutto qua.
Chiacchierato? A cena, immagino?
A cena, s. Perch no?.
Perch ti sta usando, pens Cate con una certa tristezza. Perch sa che sei solo e ha visto un'opportunit di fare carriera. Bagnasco non avrebbe mai commesso il suo stesso errore, di andare a letto con un ufficiale pi anziano, ma gli avrebbe benissimo lasciato credere di volerlo fare.
Dallo sguardo che le rivolse Piola, Cate cap che pensava fosse gelosa, e vide anche che l'idea non gli dispiaceva per niente. Non sono gelosa, disse, arrabbiata. Penso solo che lei stia cercando di correre prima di imparare a camminare.
Be', concluse lui, ancora divertito, e tu sei una maestra in questo.
Uscendo dal bar, Cate not che il colonnello controll in automatico il proprio riflesso nello specchio dietro al bancone. I suoi capelli si stavano ingrigendo ai lati e il suo viso aveva un'aria vissuta e spiegazzata che contribuiva al suo fascino. Non c'erano dubbi: era ancora un bell'uomo. E non solo dal punto di vista fisico.
Non per la prima volta, si rese conto che lui si portava addosso i propri princpi con orgoglio, come i completi Brioni, come se sapesse quanto lo rendevano attraente.
Di ritorno a campo San Zaccaria, sal nell'attico da Malli. Il tecnico di solito spumeggiante le rivolse un'occhiata tetra e si spost con la sedia alla pila di sacchetti delle prove. Ecco, le disse, passandogliene uno. Ho la sensazione che non avrei mai dovuto dargli un'occhiata.
Speravo di poterla convincere a dargliene un'altra.
Lui scosse la testa. No, non ci riuscir, e poi non c' molto altro l dentro.
Molto altro?, ripet lei. Quindi non ha trovato nulla oltre alla lista?.
L'uomo esit, poi frug su un'altra scrivania fino a trovare una stampata. Aveva cancellato anche la cronologia, ma quello che la gente non sa  che comunque non viene eliminata, ma memorizzata in un file di sistema che si chiama index.dat. Recuperarla pu essere facile come ripristinare il sistema.
Ha fatto una copia di questa lista?, domand Cate, scorgendola in fretta.
Lui scosse il capo. E se lei ha un po' di buon senso, dovrebbe infilarla subito nel distruggi documenti.
Ha ragione, gli disse.  proprio quello che dovrei fare.
Malli annu, sollevato, e lei se ne and.
Ma ci non significa che lo far.
Capitolo ventidue
Holly sorrise alla ragazza della reception. Salve, ho una prenotazione a nome Boland.
Certo, disse la giovane, con la gentilezza classica del mestiere. Controll al computer. Una notte, giusto?.
Per chiunque conoscesse l'architettura coloniale americana del dopoguerra, l'hotel sulla minuscola isola di La Maddalena poteva essere solo una ex base militare. L'edificio era lungo, basso e slanciato, fatto perlopi di vetro e travi e con pavimenti di parquet lucido. Chi aveva soprinteso alla trasformazione in albergo non aveva badato a spese, nel tentativo di ammorbidire i vasti interni con spettacolari lampadari e affreschi, ma per Holly il risultato era un incrocio tra un terminal e un night club decisamente privo di gusto.
Non che all'attuale clientela dell'hotel dispiacesse pi di tanto, pens. Il viaggio dalla Sardegna era stato arduo, con un lungo tragitto in auto, due traghetti e un taxi. Ma la marina dell'isola era piena di grossi yacht affusolati, molti dei quali con nomi russi sulla prua. E se l'assenza di un normale accesso non bastava come deterrente per i comuni mortali, lo erano i prezzi astronomici dell'hotel. Era rimasta stupefatta nello scoprire che la camera pi economica costava pi di trecento euro a notte.
Mentre la ragazza effettuava il check-in, Holly si volt per osservare l'atrio. Sei uomini uscivano con passo tranquillo dall'ingresso principale, con le onnipresenti uniformi locali di polo Ralph Lauren e occhiali da sole infilati nel colletto, bermuda e sandali. Tutti muscolosi e con tagli di capelli militari. Li riconobbe: i soldati dell'aeroporto. Dovevano avere un bello stipendio, se potevano permettersi una vacanza in quel posto.
Si volt di nuovo verso la receptionist e chiese, in tono pigro: C' un corso di golf qui?.
La ragazza assunse un'aria di scuse: Temo che il terreno sia troppo roccioso. Ma la zona  ottima per fare snorkeling.
Ad Alghero gli uomini avevano delle sacche da golf. Non era una mossa molto furba usare una vacanza per fare golf come copertura se la destinazione non proponeva nemmeno un corso.
Si stacc di colpo dal banco e segu gli uomini all'esterno. Stavano salendo su uno yacht, un dodici metri splendente con parabola; pareva costoso persino in quell'ambiente. Non appena furono a bordo, si spost verso l'uscita della marina e, dopo averla superata, il timoniere diede gas e lo yacht descrisse un arco grazioso verso sud, con una scia che spumeggiava e brillava alla luce del sole.
Torn al banco. Mi d un occhio alla valigia, per favore?, disse alla ragazza stupita mentre afferrava lo zaino. Salgo dopo in camera.
Si infil lo zaino in spalla mentre attraversava di corsa il promontorio. Dopo una ventina di minuti raggiunse una rete metallica simile a quella di Capo Marrargiu ma, mentre quella era tutta arrugginita, questa era pulita e curata, con gli stessi cartelli sulle tragiche conseguenze per chi oltrepassava una zona militare.
La costeggi fino a trovare un punto in cui gli animali vi avevano scavato sotto un cunicolo. Mentre vi strisciava attraverso, ud degli spari. Una trentina di colpi, poi silenzio, seguito da altri spari. Aveva tutta l'aria di un'esercitazione di tiro, ma non aveva idea di chi dovesse andare in un luogo tanto remoto per esercitarsi.
Ora riusciva a vedere lo yacht, ormeggiato in mare poco distante dalla costa, ma i colpi venivano dalla spiaggia, pi o meno dodici metri sotto di lei. Si accovacci e prese l'attrezzatura dallo zaino: un sacchetto di gesso, che si leg in vita, e le scarpe per l'arrampicata, di gomma sottile e aderente, con la suola piatta e flessibile e senza stringhe. Ogni dito aveva una punta tozza, per infilarsi nelle fessure. Quando camminava le facevano un male cane, ma la facevano sentire Spiderwoman.
Strisci verso l'orlo del precipizio e sbirci. Vide tre yacht attraccati al largo e sei gommoni sulla spiaggia. Una quarantina di uomini effettuavano l'addestramento in gruppi: alcuni sparavano a bersagli, altri erano impegnati in combattimenti a mani nude, altri ancora erano accovacciati intorno a un istruttore che mostrava come usare un lanciarazzi. Nessuno di loro era in uniforme, ma not che gli istruttori erano i soldati che aveva visto in aeroporto.
Indietreggi e si riavvicin alla scogliera una cinquantina di metri pi a sinistra, nascosta alla vista da una curva. Si sdrai sulla pancia e strisci con i piedi oltre il ciglio fino a trovare un primo appoggio.
Nell'arrampicata senza corde, procedere verso il basso richiedeva una maggiore concentrazione rispetto che verso l'alto, quando la vista e gli appigli per le mani erano sempre a una distanza ragionevole. Scendere significava andare alla cieca, con la gravit che cercava di farla andare pi in fretta e pi gi di quanto potesse fare in sicurezza. Cominci con calma e infil spesso le mani nel sacchetto del gesso.
Era scesa di appena sei metri quando, sopra di s, ud l'inconfondibile stridio di un walkie-talkie. Vide calare una corda da arrampicata alla sua sinistra, subito seguita da una seconda alla sua destra.
Merda.
Chiunque l'aveva tenuta d'occhio prima, alla base Gladio abbandonata, doveva averla seguita fin l. Credeva di essere stata attenta, ma evidentemente non abbastanza.
Pens in fretta e furia a una storia di copertura. Non c'era niente che la incriminasse e in albergo aveva le ricevute e le cartine a testimoniare quello che affermava di essere: un'ufficiale dell'esercito americano che preferiva stare sola quando faceva arrampicata.
Si attacc alla parete rocciosa per non sprecare le forze, mentre due uomini si calavano verso di lei, uno per lato.  un buon posto, vero?, domand in italiano, cercando di usare il tono allegro di qualcuno che non sapeva di trovarsi in una zona vietata.
Certo, rispose l'uomo alla sua destra in tono altrettanto allegro, brandendo qualcosa verso di lei.
Holly si rese conto appena in tempo che era un piede di porco, con un artiglio curvo e affilato all'estremit. Ehi!, strill, ritraendosi.
L'uomo grugn e ci riprov, senza pi fingersi cortese.
Quello alla sua sinistra, nel frattempo, armeggiava con la propria corda, per avvicinarsi abbastanza da afferrarla. A quanto pareva, volevano semplicemente buttarla gi dal precipizio. Guard in basso e vide gli scogli sotto di s. Se ci fossero riusciti, nella migliore delle ipotesi si sarebbe fatta male. Nella peggiore sarebbe morta.
D'istinto, scapp verso l'alto. Un uomo con una corda sarebbe sempre stato avvantaggiato a scendere, ma vero l'alto era una corsa alla pari e, a differenza loro, lei non aveva l'ingombro dell'attrezzatura. L'uomo alla sua sinistra fece un balzo e riusc ad afferrarle il piede. Ormai Holly poteva andare in una sola direzione, verso di lui; salt sulla sua corda e gli diede un calcio in testa. Ma lui era pi forte, diede uno strattone e la afferr di nuovo per la caviglia, con una presa migliore.
Holly alz lo sguardo e, sopra la sua testa, vide il rampone a cui era attaccato.
O lui o lei, e Holly scelse lui. Afferr il meccanismo di apertura del rampone, lo stacc dalla parete e diede un ultimo calcio all'uomo, che cadde con un gemito di sorpresa e atterr sugli scogli con un tonfo tremendo.
L'altro nel frattempo cercava di usare l'estremit curva del piede di porco come uncino per avvicinarsi. Lei afferr l'arnese e lo gir, strappandoglielo di mano. Lui imprec, stupito.
Holly si precipit verso il suo rampone e us la parte piatta del piede di porco come leva. Si stacc facilmente e l'uomo segu il suo collega, sbattendo contro due sporgenze prima di atterrare sugli scogli. Holly si ferm appena il tempo di vederlo muoversi, poi riprese la salita fino ad arrivare in cima.
Sollev con cautela la testa oltre il ciglio della scogliera. Ma non c'era nessuno, solo una Land Rover bianca parcheggiata a una ventina di metri di distanza. Vi si fiond subito, con il cuore che martellava per l'adrenalina. Le chiavi erano ancora inserite. Senza guardarsi indietro, torn all'hotel a tutta velocit e recuper il suo bagaglio. La cosa pi importante al momento era lasciare l'isola prima che qualcun altro cercasse di nuovo di ucciderla. Per capire chi fosse stato e perch avrebbe dovuto aspettare.
Capitolo ventitr
Seduta alla sua scrivania, Cate pass in rassegna i siti web visitati da Cassandre. Si trattava perlopi di un assortimento casuale di newsfeed, siti di informazione finanziaria e pagine di Wikipedia. C'era anche un sito dal nome Eurotwinks. Clicc sul link e desider non averlo mai fatto. Rabbrivid davanti a bei giovanotti dai capelli corti pieni di gel e toraci pallidi e glabri che si facevano fare dei lavoretti da uomini pi anziani. Forse si spiegava il curioso distacco della moglie.
Ancora pi strane erano le molteplici visite al gioco online di World of Warcraft. Di certo Cassandre non era un patito di giochi, poco ma sicuro. Prese il telefono e chiam Malli.
So che non vuole farsi coinvolgere, esord. Ma risponda solo a una domanda, la prego. Mi sa dire un motivo per cui un banchiere cinquantaquattrenne dovrebbe giocare a World of Warcraft?.
Malli esit, poi con una certa riluttanza le diede un indizio. Faccia una ricerca su Warcraft e Snowden. E riagganci.
Cate segu il suggerimento e scov un articolo della testata inglese che per prima aveva rivelato la storia di Edward Snowden. Intitolato La NSA si infiltra nei mondi online, rivelava che la National Security Agency aveva scoperto che le valute dei giochi online venivano usate per trasferire in tutto il mondo fondi irrintracciabili.
Fece un rapido controllo delle pagine di Wikipedia consultate da Cassandre. Una era Piano Solo 1964, un'altra Golpe Borghese 1970 e una terza Iniziativa Killick 1976. Clicc sull'ultima.
All'inizio degli anni Settanta, il leader della Democrazia cristiana Aldo Moro giunse alla conclusione che la chiave per evitare un'ingerenza straniera nella politica italiana fosse persuadere il Partito comunista a rinunciare ai suoi obiettivi rivoluzionari e trasformarsi in un partito completamente filoccidentale e democratico. In quel caso, non ci sarebbero pi stati pretesti per sottoporre l'Italia all'intervento angloamericano sotto le spoglie dell'anticomunismo[1]. Moro svilupp dunque la strategia del compromesso storico, per cui i comunisti si sarebbero uniti alla Democrazia cristiana in una coalizione di governo di sinistra.
Tutt'altro che rassicurate, le potenze estere che per trent'anni avevano tenuto d'occhio con attenzione la politica italiana reagirono in modo allarmato. Il 25 marzo 1976, John Killick, ambasciatore britannico alla NATO, scrisse in un memorandum che la presenza di ministri comunisti all'interno del governo italiano causerebbe un immediato problema di sicurezza all'interno dell'Alleanza[2]. Un successivo documento informativo aggiungeva: Per una serie di motivi, l'idea di un colpo di Stato mirato e senza spargimento di sangue per evitare che il Partito comunista italiano arrivi al potere rappresenta una bella attrattiva. Potrebbe essere messo in atto dalle forze di destra, con il sostegno dell'esercito e della polizia[3]. La situazione ricordava l'organizzazione di due precedenti tentativi di colpo di Stato, il Golpe Borghese e il Golpe Bianco.
Quest'ultimo link era colorato, quindi Cassandre ci aveva cliccato sopra. Cate fece altrettanto.
Il Golpe Bianco fu un complotto frutto dell'ingegno dell'ex leader partigiano Edgardo Sogno. Sogno ebbe l'idea di sfruttare la congiuntura tra irrequietezza politica, insurrezione di massa, urne e potere militare per costringere il Presidente della Repubblica a dichiarare lo stato d'emergenza, potendo cos formare un governo di emergenza - un colpo dunque bianco o legale.
Cate aggrott la fronte. A quanto pareva, Cassandre aveva fatto ricerche sui tentativi di colpo di Stato nel passato violento dell'Italia. Ma se una simile idea era concepibile nel periodo buio degli anni di piombo, non era possibile che i massoni stessero tramando qualcosa del genere al giorno d'oggi.
Il suo telefono trill. Era un messaggio di sua madre, che la invitava a pranzo domenica. D'impulso, Cate la chiam.
Mamma, va bene se porto qualcuno?, chiese, dopo i soliti convenevoli su suo padre, sua nonna e i figli di sua sorella.
All'altro capo del telefono ci fu un silenzio stupito. Vuoi dire... un ragazzo?. Che Cate facesse conoscere un uomo ai genitori era quasi senza precedenti.
S, un... il mio.... Ora che aveva iniziato la frase, definire ragazzo un illustre pubblico ministero quarantenne le parve sbagliato. Un uomo. Con cui sto uscendo.
Certo che puoi portarlo. Cosa gli piace da mangiare?
Non  schizzinoso.
Non  veneziano?.
Cate scoppi a ridere, pur sapendo che per sua madre non era una battuta. No,  di Bassano. Il fatto che Flavio venisse dal Veneto sarebbe stato un punto a suo favore.
Ed ...?. La madre lasci la domanda in sospeso con discrezione.
Cate si arrabbi, non pot farne a meno: nessuno riusciva a darle sui nervi come sua madre. Avrebbe voluto fingere di non sapere di cosa stesse parlando - Cosa, mamma? Gay? Nero? Protestante? Musulmano? - invece si costrinse a restare calma e rispose, in tono docile: Sposato? No, questo  single. Anche se  stato sposato, tempo fa.
Oh... un divorziato. Detto dalla madre, pareva ancora peggio che essere sposato.
Fa l'avvocato. Lei l'aveva detto come punto a favore, ma sua madre scelse di travisare anche quella informazione.
Be',  pi facile per loro, no? Divorziare intendo. Visto che conoscono tutte le regole, sanno anche come aggirarle.
Cate si concesse un sospiro rumoroso.
Figli?, aggiunse la madre.
Non abbiamo ancora deciso.
No, intendevo....
Lo so cosa intendevi, la interruppe. Ne ha due. Un maschio, Giulio, e una femmina, Anna.
Non ci fu nemmeno bisogno che sua madre desse voce ai propri pensieri perch Cate li sapesse. Se ha gi una famiglia, non vorr farsene una con te.
Anche se non li vede molto, aggiunse. Vivono all'estero.
Oh, il cascamorto senza cuore  anche un cattivo padre?.
Cate decise che era meglio porre fine a quella conversazione interna prima di dire qualcosa di cui poi si sarebbe pentita. Allora verremo intorno a mezzogiorno, va bene?
Certo. Vedr se riesce a venire anche tua sorella. Sai che alla nonna piace vedere i bisnipoti. E sarebbe carino per il tuo... amico, no? Dato che non vede spesso i suoi figli.
Oh, cielo, pens Cate. Chiss se Flavio sarebbe stato pronto per quello.
Capitolo ventiquattro
L'hacker and in Sicilia in traghetto, con un passaporto rubato procurato dall'ecclesiastico. Durante la traversata, rest in piedi alla battagliola, a pensare all'ultima volta che aveva fatto quel viaggio.
Aveva dodici anni quando la sua famiglia era scappata dalla Libia di Gheddafi. Suo padre era un uomo colto, con una laurea presa in un college americano, ma quando il suo Visto per gli Stati Uniti era scaduto aveva commesso l'errore di fare domanda per restare nel Paese in modo legale, invece di scivolare semplicemente nella macchia come molte altre persone. La sua domanda era stata rifiutata. L'America non mandava merci in Libia, a causa delle sanzioni dell'ONU, ma ci spediva i libici - a meno che non potessero provare in modo chiaro che la loro vita era in pericolo.
A quanto pareva, far notare che la vita di ogni libico era in pericolo a causa del pazzo dittatore omicida che governava il popolo non contava.
Per gli standard libici, il padre di Tareq era piuttosto benestante. Per esempio, poteva permettersi un portatile, lo stesso che il figlio aveva scoperto all'et di sei anni. Per Tareq era stato come trovare una lampada magica con un genio. In quell'apparecchio era racchiusa tutta la conoscenza umana. Non avrebbe pi dovuto assillare gli adulti di domande.
All'incirca un mese dopo, era incappato in un documento dal titolo Il manifesto hacker, scritto con lo pseudonimo di Mentore.
Io sono un hacker, entra nel mio mondo...
Sono pi intelligente della maggior parte degli altri ragazzi, queste sciocchezze che ci insegnano mi annoiano.
Ho sentito i professori spiegare per la quindicesima volta come ridurre una frazione. L'ho capito. No, Ms Smith, non ho scritto il procedimento. L'ho fatto nella mia testa.
- Dannato ragazzino. Probabilmente l'ha copiato. Sono tutti uguali.
E poi  successo. Una porta si  aperta su un mondo. Correndo per la linea telefonica come l'eroina nelle vene di un drogato, un impulso elettronico  stato inviato, un rifugio dall'incompetenza quotidiana  stato trovato. Ho scoperto un forum.
Questo. Questo  il posto a cui appartengo.
Conosco tutti qui. Anche se non li ho mai incontrati, non ho mai parlato con loro, potrei non avere mai pi loro notizie. Io conosco tutti loro.
- Dannato ragazzino. Sta occupando di nuovo la linea telefonica. Sono tutti uguali.
Allora c'erano altri come lui: ragazzi con un'esistenza pi completa nel mondo online che in quello fisico. Aveva cominciato a frequentare i forum per hacker, all'inizio in silenzio e poi con una fiducia crescente quando aveva capito che nessuno sapeva quanto fosse giovane, e a nessuno importava.
Ma a differenza del Mentore, lui non odiava la scuola, n i suoi genitori.
Nel riconoscere il talento del figlio, suo padre l'aveva mandato nella migliore madrasa che si era potuto permettere. Tareq aveva studiato il Corano, ma anche l'algebra e la matematica.
Poco dopo il suo dodicesimo compleanno, il padre aveva preso una decisione.
Tareq  intelligente, aveva detto alla famiglia una sera dopo le preghiere. Deve andare in una scuola migliore. E noi dobbiamo andare in un paese migliore. Li aveva guardati tutti, uno dopo l'altro. Ho deciso: andremo in Italia.
Mentre assimilavano la notizia era calato il silenzio. N Zafeera, la madre di Tareq, n Faizah, sua sorella, si erano opposte. Sapevano tutti che l'Italia avrebbe significato una vita migliore. In Libia a ogni angolo c'erano agenti della polizia segreta in giacche di pelle e occhiali da sole, a osservare. In Libia ogni vicino era un potenziale informatore.
In Libia la gente spariva durante la notte, e non se ne sapeva pi nulla. L'unica domanda era se fosse possibile lasciare la Libia.
Il padre aveva cercato poi lo sguardo del figlio. Dovremo vendere tutto per pagarci il viaggio. Tutto quello che abbiamo, aveva detto, in tono gentile.
Tareq ci aveva messo un momento per capire quello che intendeva. Non il portatile!. Era impensabile.
 l'unico modo. E presto, quando avr un buon lavoro in Italia, te ne comprer uno pi bello. Te lo prometto.
Tareq aveva chinato il capo. Capisco.
Due settimane pi tardi erano partiti da un villaggio di pescatori vicino a Misurata, trasportati dai trafficanti in piccoli gruppi per evitare di essere scoperti. Quando Tareq aveva visto la barca con cui avrebbero attraversato il mare, era trasalito. Era minuscola, non pi lunga di sei metri. Un peschereccio, con il ponte gi gremito di persone.
Quando erano salpati, in coperta c'era cos tanta gente stipata che lui e Faizah avevano dovuto tenersi per mano per non essere separati. Alcuni passeggeri si erano subito sentiti male per le onde che li sballottavano.
Il piano era di arrivare a Lampedusa e chiedere asilo. Lo facevano in cos tanti che, aveva spiegato il padre di Tareq, una base militare sull'isola era stata trasformata in un centro per i profughi, dove sarebbero rimasti per qualche settimana prima di essere portati sulla terraferma. Sar come una vacanza, aveva detto. Una vacanza al mare.
Quello che suo padre non sapeva, tuttavia, era che nelle settimane precedenti il clima politico era cambiato. Dopo aver dichiarato guerra al terrore, l'Occidente aveva deciso di fare pace con i leader arabi come Gheddafi, che avrebbero potuto essere un baluardo contro la minaccia degli estremisti islamici. Il presidente Mubarak in Egitto, Assad in Siria e il re Abdullah in Arabia Saudita erano solo alcuni dei dittatori che ora beneficiavano di aiuti e accordi commerciali invece delle sanzioni e dei discorsi di accusa dell'ONU.
In Italia, l'allora presidente del consiglio Silvio Berlusconi aveva colto al volo l'opportunit di stringere un legame pi forte con la Libia, la quale disponeva di vaste riserve di petrolio, soprattutto perch per decenni non aveva potuto venderlo all'Occidente. Avrebbero potuto costruire nuove condutture nel Mediterraneo dirette in Italia. Per agevolare l'accordo, Berlusconi aveva accettato di farsi carico di alcune seccature minori che irritavano il dittatore libico.
Tra queste c'era in particolare il flusso costante di libici che chiedevano asilo in Italia e le cui critiche a Gheddafi in fatto di rispetto dei diritti umani scoraggiavano ancora alcune compagnie occidentali - anche se di certo non tutte - dall'investire in Libia.
Visto che Berlusconi non voleva accogliere i libici nel suo Paese pi di quanto Gheddafi volesse che se ne andassero dal suo, la conversazione era stata breve e poi i due uomini erano passati alle questioni pi importanti.
Quando alla fine i rifugiati bagnati ed esausti erano arrivati a Lampedusa, erano stati accolti da soldati armati. Tutti quanti, compreso il padre di Tareq, avevano pronunciato le parole che avrebbero dovuto garantire loro il diritto di asilo, ma i soldati li avevano divisi in due gruppi, uno di libici e uno con persone di altre nazionalit.
I primi erano stati portati in pullman al porto militare, dove avevano trovato ad attenderli una nave. Alcuni uomini avevano cercato di scappare, ma erano stati presto abbattuti dai soldati italiani con i calci dei loro fucili.
Quando la nave aveva raggiunto Tripoli, i rifugiati erano stati trattenuti a bordo per diversi giorni mentre la polizia libica li interrogava.
Ogni tanto, i poliziotti arrivavano e prelevavano piccoli gruppi di persone.
Qualsiasi cosa accada, dobbiamo restare uniti, aveva detto il padre di Tareq alla famiglia. Ma al figlio aveva aggiunto sottovoce, quando Faizah e Zafeera non ascoltavano: Se dovesse succedermi qualcosa, ricorda che sei tu l'uomo di casa. Proteggi tua madre e tua sorella.
Suo padre era stato tra gli ultimi a essere interrogato. Era stato condotto via quasi immediatamente.
Poi i poliziotti erano tornati a prendere il resto della famiglia e li avevano portati alla stazione di polizia non lontano dal molo. Forse ci metteranno con pap, aveva sussurrato Faizah al fratello. Lui aveva annuito e cercato di mostrarsi speranzoso, ma dentro di s sapeva che era improbabile. Tieni sempre i capelli coperti, le aveva detto.
I poliziotti li avevano portati in una stanza con le pareti macchiate di chiazze marroni e le luci al neon sul soffitto protette da gabbie in metallo.
Ad aspettarli c'erano due uomini con la giacca di pelle, insieme a due poliziotti in uniforme. Uno di quelli in borghese aveva chiesto a Tareq come mai suo padre avesse cercato di chiedere asilo.
Perch credeva che la sua vita fosse in pericolo in Libia, aveva risposto, sforzandosi di mostrarsi pi calmo di quanto non fosse.
Perch? Ti sembriamo pericolosi?, aveva domandato l'uomo con un sorriso.
Tareq sapeva che era una domanda trabocchetto, senza una risposta giusta. Ma sapeva anche che qualsiasi cosa quelle persone volessero fargli, probabilmente avevano gi deciso. No?, aveva azzardato.
L'uomo era scoppiato a ridere. Si era avvicinato a Tareq e gli aveva dato un forte schiaffo in volto, facendolo cadere a terra.
Quando Tareq aveva ripreso a sentire, l'uomo stava parlando. Gli stava dando una scelta.
Tuo padre ha disonorato la tua famiglia e io ho deciso di punirlo disonorando una delle sue donne. Dato che lui non  qui, sarai tu a decidere quale.
A Tareq girava la testa. Aveva risentito la voce del padre. Proteggi tua madre e tua sorella.
Non voglio scegliere, aveva detto. Per favore....
Bene. Le stuprer entrambe. L'uomo aveva battuto le mani. Portatele qui.
Aspettate, aveva implorato Tareq, cercando disperatamente di pensare. Uno stupro sarebbe stato terribile per tutte e due ma, nella cultura libica profondamente conservatrice, avrebbe distrutto per sua sorella ogni possibilit di farsi una vita. Mia madre, aveva detto in fretta. Se dovete punirne una, che sia mia madre.
La porta si era aperta e sua madre e sua sorella erano state condotte nella stanza.
Ripetilo, aveva ordinato il poliziotto con un sorrisetto. Vuoi che scopi tua madre, giusto?
S, aveva mormorato Tareq. Non era riuscito a guardarla in faccia.
E tu scoperai tua sorella, bastardo schifoso.
Tareq l'aveva fissato, sconcertato. Non ho mai detto questo!.
Ho detto che potevi scegliere quale avrei stuprato io. Non ho detto che l'altra se la sarebbe cavata. Aveva lanciato un'occhiata agli altri uomini, che avevano riso tutti. Ma se non vuoi farlo tu, allora penseremo noi anche a tua sorella.
Il ricordo di quanto era accaduto in quella stanza l'avrebbe accompagnato per sempre. Le urla, le risate degli uomini, le cose che avevano fatto a tutti e tre, non solo con il loro corpo ma con le pistole, i manganelli e gli stivali. Quando alla fine si erano fermati, li avevano trascinati su una macchina e li avevano portati a tutta velocit allo stadio. Anche se non era ancora l'alba, si era radunata una piccola folla e i poliziotti indicavano alla gente i posti a sedere.
In mezzo allo stadio c'era una gru. Mezz'ora pi tardi, dagli spogliatoi era uscito un gruppo di uomini incappucciati e barcollanti, a malapena in grado di camminare. Avevano le mani legate e venivano spinti dai poliziotti con i manganelli. Tareq non era nemmeno riuscito a capire quale fosse suo padre fino a quando avevano tolto i cappucci.
Li avevano impiccati tre alla volta, con i polsi ancora legati e i corpi sollevati dalla gru che si muovevano a scatti l'uno contro l'altro, tirando calci negli stinchi ai compagni di sventura.
Quando ebbero finito, un poliziotto vicino a loro si era voltato a guardarli. Ora andatevene. E raccontate a tutti quelli che incontrate cosa succede a chi critica Gheddafi.
Ma i loro guai non erano finiti. Ormai erano infangati e chi poteva dire che il regime non fosse ancora scontento di loro? La madrasa si era rifiutata di ridare a Tareq il suo posto, sua madre non era riuscita a trovare un lavoro e cos avevano vissuto dell'elemosina dei parenti.
Dopo un mese passato a fissare il vuoto, Tareq si era risvegliato. Era andato in un Internet caf il cui proprietario era un bravo uomo d'affari, ma con conoscenze tecniche quasi nulle. Tareq si era offerto di occuparsi di qualsiasi problema informatico. L'avrebbe fatto di notte, gli aveva detto, quando nessuno l'avrebbe visto.
Il proprietario aveva riflettuto e poi aveva accettato. Gli aveva offerto una paga ridicola, ma se non altro era una paga.
La notte tardi, quando non c'erano clienti, Tareq andava online, ma ora frequentava forum diversi. Non solo quelli nel Web invisibile in cui si aggiravano gli hacker pi sofisticati, ma nei siti ancora pi nascosti bazzicati dagli attivisti contro Gheddafi.
Dopo la caduta del dittatore e le istruzioni del comandante di inventarsi un piano, Tareq si era rimesso in contatto con quegli hacker. Alcuni avevano voltato pagina, ma aveva scoperto che altri avevano compiuto il suo stesso viaggio ed erano diventati radicali. Ovviamente nessuno usava il proprio vero nome n rivelava dettagli personali ma, mettendo insieme le loro informazioni, ben presto erano tornati operativi a un nuovo livello di competenze tecnologiche.
Da quelle persone aveva imparato a coprire le proprie tracce e a comunicare senza lasciar origliare i servizi segreti di tutto il mondo. Dato che molti avevano dovuto evitare il sistema di sorveglianza del web di Gheddafi costruito in Occidente, avevano gi una conoscenza basilare di come sfuggire all'attenzione. Stando a loro, erano gi a conoscenza di PRISM, TEMPORA e di altri programmi di sorveglianza occidentali molto prima che Edward Snowden facesse trapelare i dettagli ai media.
Tuttavia, il caso Snowden aveva dato loro un'opportunit unica. D'un tratto, il resto del mondo stava aprendo gli occhi davanti a quello che stavano facendo la National Security Agency e il Government Communications Headquarters. Paesi come l'Italia stavano cercando e rimuovendo le cimici nei propri cavi in fibra ottica.
Secondo Tareq, probabilmente alla fine sarebbe stato inevitabile qualcosa come VIGILANCE, il programma ad adesione volontaria proposto dagli Stati Uniti, ma quella breve finestra senza sorveglianza era la loro miglior opportunit per colpire.
Era stato un altro hacker, di nome Jibran, a dare a Tareq la grande idea. Erano su un forum sicuro a parlare di Stuxnet, il virus progettato da specialisti di guerra cibernetica americani e israeliani per minare il programma nucleare iraniano. Nei normali computer, il virus passava quasi del tutto inosservato ma, se introdotto in una nuova rete, era programmato per cercare determinate centrifughe prodotte dalla Siemens e usate nella preparazione di materiale nucleare. In caso le trovasse, le avrebbe fatte girare ad alta velocit fino a farle rompere.
Gli hacker si erano impadroniti del virus e ne avevano smembrato il codice riga dopo riga, in cerca di qualcosa che rivelasse loro le competenze informatiche della NSA. In realt, la tecnologia del virus non era particolarmente nuova n complessa. Era l'idea in s a essere rivoluzionaria.
Un virus che attacca gli apparecchi invece dei computer, aveva osservato Jibran. Se ci pensi,  una gran bella cosa. Ma devono stare attenti, perch quando il resto del mondo far il suo ingresso in campo, saranno loro che avranno di pi da perdere.
Nella testa di Tareq si era accesa una lampadina. Non si era scordato delle istruzioni del comandante, ma solo in quel momento aveva visto il primo barlume del suo futuro piano.
Aveva cominciato a fare ricerche sull'Internet delle cose.
Ormai usava regolarmente Carnivia per comunicare con gli altri hacker e, prima o poi, avevano cercato tutti di violare il codice sorgente del sito. Nessuno di loro ci era riuscito. E se non ci riuscivano loro, avevano pensato, allora non ci sarebbero riuscite nemmeno le autorit.
Era stato di nuovo Jibran ad andarci pi vicino. Aveva passato alcuni frammenti hackerati del shellcode di Carnivia a Tareq, che era rimasto incantato da tale bellezza. Ogni riga era scritta con un'economia brillante che assomigliava solo alla poesia.
Tareq aveva cominciato a smembrare il codice di Daniele Barbo in tutti i pezzi su cui era riuscito a mettere le mani. Lo faceva soprattutto perch voleva imparare, ma anche per mettere a frutto le sue conoscenze. Cos come chi costruisce bombe impara smontando l'opera di un altro, cos lui imparava a seguire le orme di Daniele.
Aveva usato la cifratura di Carnivia per nascondersi quando aveva spento le turbine di aerazione nel traforo del Frejus. Cos, anche se le autorit avessero capito che si era trattato di un attacco deliberato piuttosto che di uno strano incidente, non sarebbero mai risalite a lui, ma solo a Carnivia.
Tuttavia, a mano a mano che il suo piano si sviluppava, c'era una cosa che lo preoccupava. Per come la vedeva lui, il punto debole era che lui e i suoi compagni hacker jihadisti erano pochissimi. Se avessero attaccato contemporaneamente una decina di apparecchi, avrebbero fatto qualche danno, ma non irreparabile. L'Occidente avrebbe immediatamente preso delle misure per rafforzare la sicurezza dei milioni di altri apparecchi su cui non avevano messo le mani.
La sua ambizione andava ben oltre qualche semplice danno. Voleva che l'Italia implodesse, non solo perch gli elettori chiedessero la rimozione delle basi americane, come aveva proposto il comandante, ma perch lui incolpava quel Paese di ci che era successo alla sua famiglia. E a volte, nei suoi sogni pi sfrenati, raggiungeva traguardi ben pi grandi. Vedeva il caos diffondersi oltre i confini nazionali, in tutti i Paesi dell'Occidente e, se fosse successo, sarebbe stata la fine della dipendenza dalla tecnologia. A quel punto, i jihadisti e gli eserciti occidentali si sarebbero battuti su un campo di battaglia alla pari. E i jihadisti avrebbero vinto, ne era certo.
Cos aveva modificato il piano perch non prevedesse soltanto qualche attacco, ma migliaia, centinaia di migliaia, tutti allo stesso tempo. Per farlo aveva bisogno di altri fondi, ma qualsiasi cosa avesse chiesto, i finanziatori invisibili del comandante avrebbero pagato senza obiettare.
Arrivato in Sicilia, super i controlli all'immigrazione ricevendo a malapena un'occhiata. La cosa non lo sorprese. Anche se dal 2009 l'Interpol aveva creato un database mondiale dei passaporti rubati, sapeva che nessun governo l'aveva mai consultato. Era uno dei frammenti di informazione che aveva scovato online e memorizzato per il futuro.
Affitt una stanza in una zona tranquilla di Palermo, ben lontano dalla parte musulmana della citt. Un tempo Palermo era stata la capitale di un regno arabo ma poi, nel XII secolo, erano arrivati i cristiani e avevano trasformato le moschee in chiese. Si diceva per che, grattando bene, sotto la pelle di un siciliano si trovava ancora un saraceno. Forse per quel motivo, in citt vivevano diverse migliaia di immigrati di lingua araba, soprattutto nelle parti pi povere di Borgo Vecchio.
Il giorno dopo il suo arrivo, Tareq si rec in un piccolo edificio trascurato in periferia, identificato da un cartello come l'Istituto tecnico di Palermo.
Disse alla receptionist di essere iscritto al corso di Informatica che sarebbe iniziato quella mattina. Mostr i documenti falsi e, mezz'ora dopo, si ritrov in un'aula priva di aria con altri quattordici ragazzi. Il professore, musulmano pure lui, disegn un diagramma di rete alla lavagna. Commise diversi errori, ma l'hacker tenne la bocca chiusa e assunse un'espressione diligente e interessata.
Voleva diventare il secondo miglior studente mai avuto in quel corso, non abbastanza brillante da destare sospetti, ma di gran lunga sopra la media, per ottenere referenze impeccabili da parte del professore.
Le sue altre attivit le avrebbe tenute per la notte.
Capitolo venticinque
Si incontrarono in un paesino sulle colline a nord di Verona, dove cresceva l'asparago selvatico. Alcuni anziani giocavano a bocce all'ombra dei platani e un gatto rosso assonnato prendeva il sole su uno dei tavolini di ferro all'esterno del bar; per il resto, il luogo era deserto.
Ian Gilroy sceglieva sempre di incontrarla dove poteva vederla in faccia, not Holly. Le conversazioni sussurrate fianco a fianco su una panchina al parco o camminando tra la folla non facevano per lui. Una volta le aveva detto che, nella sua esperienza, almeno la met delle volte le risorse mentivano ai propri responsabili, il cui compito era di capire quale met e come mai. Spesso quella consapevolezza era di gran lunga pi utile di qualsiasi informazione riferita dagli agenti.
Chiss se lui l'aveva mai considerata una risorsa e, in quel caso, se avesse mai pensato che lei gli avesse mentito.
Allora, Holly, com' stato il viaggio?, le chiese, quando il proprietario del bar ebbe portato due espressi.
Ricco di eventi. Gli raccont della pattuglia di controllo, dell'addestramento paramilitare e del tentativo di spingerla gi dalla scogliera. Ma per quanto riguarda Capo Marrargiu, non  rimasto pi nulla. Solo i resti di un incendio e una serie di vetri rotti.
L'uomo annu. Lo sospettavo. Per quanto riguarda il fatto che ti abbiano pedinato...  possibile che non ci sia un collegamento. Dopotutto, hai visto i sergenti capo in aeroporto. Se anche loro ti hanno visto, potrebbero aver avvisato qualcuno della tua presenza. Diciamo, per esempio, che un ricco oligarca li abbia ingaggiati per insegnare al suo staff come usare armi leggere. Una cosa non del tutto legale, sia chiaro, ma di certo non un motivo di allarme.
O magari le sue domande hanno smosso le acque, proprio come aveva detto, gli ricord Holly.
Scosse il capo. Non credo. Ho parlato con qualche vecchio contatto, come avevo promesso, e pare che il rapporto di tuo padre sia stato davvero passato ai piani alti. Ma non  stato fatto nulla. Quando la rete Gladio non  pi stata in mano alla NATO, si  pensato che, a rigor di termini, ogni attivit intrapresa dai suoi ex membri fosse di competenza dell'Italia, non nostra. Ma sembra che il rapporto non sia mai stato inoltrato ai servizi segreti italiani.
In altre parole, ce ne siamo lavati le mani?.
Gilroy fece spallucce.  stata una commistione tra l'inerzia della burocrazia e la sensazione che si trattasse di qualcosa che non ci dispiaceva lasciare intentato. Ma, Holly, pensa bene alle implicazioni. Significa che di certo non c' stato nessun tentativo di mettere a tacere tuo padre. Solo degli analisti di poco conto hanno visto quello che ha scritto e nessuno di loro poteva avere un motivo per volerlo morto. Tuo padre beveva....
No, lo interruppe. Ha cominciato a bere dopo. Quando nessuno gli ha creduto.
Aveva la pressione sballata, le ricord lui con gentilezza. L'hai detto tu stessa, presentava tutti i fattori di rischio per un ictus. Piuttosto che vittima di un tentato omicidio,  molto pi probabile che alla fine le sue condizioni abbiano avuto la meglio.
Pronunci la parola omicidio con intonazione drammatica, come per sottolineare quanto fosse inverosimile l'idea.
Per quanto riguarda le attivit dei massoni di cui parlava tuo padre, con il senno di poi penso che sia piuttosto chiaro, prosegu l'uomo. Non  un segreto che i gladiatori fossero stati reclutati tra gli anticomunisti pi ferventi. Dopo lo smantellamento della rete, dai suoi resti sono nati alcuni gruppi neofascisti e forse alcuni hanno anche continuato a perpetrare atti di violenza. Alla fine di quel decennio per, gli italiani si erano dati una regolata e tutti i gruppi terroristi erano scomparsi.
Quindi mi sta dicendo di non smuovere le acque?.
Scosse il capo. Ti sto dicendo che non ci sono acque da smuovere. Holly, Ted era un brav'uomo e un padre amorevole. Ogni volta che vi vedevo insieme, rimpiangevo amaramente di non avere figli miei, credimi. Ma se oggi fosse seduto qui con noi, cosa pensi che ti consiglierebbe di fare?.
La ragazza sospir. Mi direbbe di lasciar perdere. Fai fagotto e va' avanti, cos diceva sempre.
Ted era un soldato.
Holly riflett un minuto. Grazie.
Per cosa?. L'uomo la guard con gli occhi azzurri colmi di affetto.
Per non permettermi di diventare una pazza che vede complotti ovunque.
 il minimo che possa fare. Non solo per un vecchio amico e collega, ma anche per una nuova amica. Rimase in silenzio. Cosa hai intenzione di fare ora?.
Holly fiss le colline in lontananza. Torner al lavoro, credo. Il bollettino della base non si scrive da solo.
Ce la farai, disse lui tranquillo, e sapevano entrambi che non si riferiva a qualsiasi banale compito la aspettasse alla sua scrivania.
Holly era al volante verso Verona, ma la sua attenzione era solo in parte rivolta alla strada. Nella mente, stava rivivendo alcuni frammenti della conversazione con Ian Gilroy.
... stata una commistione tra l'inerzia della burocrazia e la sensazione che si trattasse di qualcosa che non ci dispiaceva lasciare intentato...
...Solo degli analisti di poco conto hanno visto quello che ha scritto e nessuno di loro poteva avere un motivo per volerlo morto....
Arrivata all'incrocio con la strada principale che entrava in citt, attese pazientemente di immettersi nel traffico.
...Aveva la pressione sballata, l'hai detto tu stessa....
Invece no, disse a voce alta. Non ho mai detto nulla al riguardo.
Riflett. Se anche non l'aveva detto, forse l'aveva lasciato intendere? Forse vi aveva accennato in una precedente conversazione? Non credeva. Ma perch Gilroy ne aveva parlato in modo cos casuale, en passant?
All'improvviso, nella sua mente tutto cambi prospettiva e ci che prima era bianco divent nero.
Possibile che abbia sempre guardato tutto dal punto di vista sbagliato?.
Il rapporto non era mai stato trasmesso agli italiani... era davvero stata solo una questione di inerzia? Oppure era stato il contrario: qualcuno aveva agito con attenzione per assicurarsi che il minor numero possibile di persone fosse a conoscenza dei sospetti di suo padre?
Erano stati gli Stati Uniti, in particolare, a non volere che si indagasse pi a fondo sulla loggia massonica per cui suo padre aveva dato l'allarme?
Dietro di lei si ud un clacson, poi un altro. Non sortendo alcun risultato, l'automobilista in coda invase l'altra corsia per superarla, con un gestaccio. L'auto successiva fece altrettanto.
Holly rimase seduta, immobile, incurante.
Che sia stato Gilroy?.
Capitolo ventisei
A Venezia, il silenzio di Ca' Barbo fu interrotto da un clic e Daniele alz lo sguardo.
Era il suono del televisore che si accendeva. Lanci un'occhiata allo schermo, dove a grandi lettere bianche si leggeva:
ACCENDI IL COMPUTER, COGLIONE. SONO GIORNI CHE CERCO DI CONTATTARTI.
Daniele aggrott la fronte e sorrise, capendo di chi si trattava. And al PC, lo accese ed effettu il login al forum per gli amministratori di Carnivia.
Stupefacente. Come hai fatto?
Le smart TV. Cos intelligenti che mandano i dati dei programmi che guardi al quartier generale della LG in Corea del Sud, che li vende alle societ per fini pubblicitari. Ci ho messo cinque minuti a introdurmi nella connessione. Perch cazzo non eri online?
Ho deciso che forse stare sempre connesso non mi aiutava.
Non disse a Max che stava anche sperimentando una giornata di venticinque ore, sincronizzata a intermittenza con il mondo solare, o che le pareti della stanza in cui stava erano coperte di macchie di colori diversi per aiutarlo a visualizzare i numeri che rappresentavano. Diverse ricerche dimostravano l'efficacia di tali metodi quando si cercava di risolvere problemi matematici complessi, ma dubitava che Max sarebbe stato interessato.
Scrisse invece: Che succede? Immagino che sia importante.
Devi vedere una cosa. Un video.
Daniele clicc sul file mpeg che Max aveva caricato e osserv il flusso del traffico in una galleria. L'immagine era sgranata; non solo perch era stata registrata da una telecamera di sicurezza, ma perch era una copia di una copia. C'erano delle scritte in arabo, altrettanto sfocate.
D'un tratto, una macchina sterz verso un camion che sopraggiungeva. L'autista non cerc di frenare n di evitare l'impatto. Il camion invece prov a fermarsi, ma riusc solo a mettersi di traverso contro la parete della galleria. Nel giro di pochi secondi ci fu una carneficina, mentre altri veicoli si ammucchiavano tra i rottami.
Dov' successo?
Dio, ti sei proprio sconnesso, eh? Il traforo del Frejus.  su tutti i giornali.
Cosa dicono i titoli all'inizio?
 uno slogan jihadista.
E? Max doveva avere un motivo pi specifico se gliene stava parlando.
 questa la parte pi preoccupante. Nel video, si vede che le turbine dell'aerazione non girano. Allora le ho localizzate online tramite Shodan. Stando alla cronologia, dieci minuti prima dell'incidente qualcuno ha effettuato un accesso mascherando la propria identit con il nostro software di cifratura. In altre parole,  stato qualcuno all'interno di Carnivia a farlo.
Capitolo ventisette
Altro tiramis, Flavio?
Non potrei, protest lui. Poi, dopo una pausa teatrale: Oh, su. Come si pu resistere? Quando  fatto cos bene, con i savoiardi e un pizzico di sale....
La madre di Cate arross d'orgoglio. E senza marsala, ovviamente.
Senza marsala, convenne lui. Non c'era bisogno di dire che solo un incivile avrebbe aggiunto un vino siciliano a un dolce veneto. Ma sento forse una spruzzata di vermut?.
Dalla cucina giunse un gran fracasso. Clara, la sorella di Cate, le pass in fretta la piccola Savina e corse a vedere cosa avesse rotto stavolta l'altro figlio, Gabriele. La madre di Cate si sforz di non assumere un'aria critica.  un concentrato di energia quel bambino, mormor, con un'occhiata alla cucina.
Con grande stupore di Cate, il pranzo in famiglia era andato piuttosto bene.
Flavio aveva parlato di politica con suo padre, lodato la cucina di sua madre, discusso di calcio con suo cognato, flirtato con sua nonna e fatto un trucco per Gabriele, che era rimasto tanto impressionato da nascondersi dietro una sedia. Ora Flavio si sporse verso Savina, sulle gambe di Cate, e le porse del tiramis. La piccola afferr il cucchiaio con il pugno paffuto, lo lecc per bene e rivolse a Flavio un sorriso adorante che fece scoppiare tutti a ridere.
All'improvviso Cate avvert un'emozione che non conosceva. Il desiderio per quell'uomo, il peso della bambina sulle gambe, le risate in famiglia... insieme creavano una sensazione nuova.
Oddio, pens. Voglio avere dei figli con lui.
Quel pensiero fu cos inaspettato, cos scioccante, che rimase di sasso.
Cosa c'?, le chiese Flavio, notando la sua espressione.
Niente, si affrett a rispondere. Stavo solo pensando al caso, tutto qua.
Il caso. Se avesse avuto dei figli, non ci sarebbero pi stati casi. Non come quello di Cassandre, per lo meno. Non si poteva gestire un'indagine per omicidio e poi andare a prendere il figlio all'asilo nello stesso pomeriggio. Negli ultimi anni aveva perso il conto degli appuntamenti che aveva cancellato all'ultimo minuto o dei pranzi di famiglia che aveva abbandonato.
Ma forse ad Amsterdam non si sarebbe occupata di casi come quello. D'un tratto quel pensiero, che fino ad allora aveva cercato di evitare, non la riemp pi di terrore.
Che strano, pens con una certa ironia: tutti gli agenti uomini che le davano della stronza ambiziosa e della rompicoglioni alle spalle; tutte le scritte sull'armadietto che la accusavano di andare a letto per fare carriera. Nonostante tutti gli ostacoli che le avevano messo davanti, quelle persone non erano mai riuscite a far deragliare la sua carriera o a costringerla a smettere di fare quello che le piaceva. Ma ora ci avrebbe pensato al posto loro l'amore, il tratto tipicamente pi femminile.
Finito il pranzo, Cate e Flavio tornarono a piedi alla stazione di Santa Lucia per il breve tragitto fino a Mestre. Il treno era in ritardo a causa dei protestanti di NO GRANDI NAVI, impegnati in una dimostrazione contro le navi da crociera a Venezia. Un centinaio circa bloccavano con delle reti da pesca il ponte per la terraferma. Troppo sazia e assonnata per preoccuparsene, Cate si accoccol contro Flavio, chiuse gli occhi e si godette il calore del sole che si riversava nel vagone dal finestrino. Il resto del pomeriggio l'avrebbero passato a fare l'amore senza fretta, poi avrebbero fatto un pisolino e poi magari avrebbero preso uno o due spritz in un bar di piazza Ferretto. Non molto tempo prima, la domenica le dava fastidio, perch nella sala operativa il personale era ridotto al minimo e bisognava aspettare un giorno intero prima che le cose si rimettessero in moto. Ma ora non pi. Stare con Flavio la stava cambiando.
Una volta sulla terraferma, passeggiarono mano nella mano verso il suo appartamento. Fu colpita da un altro pensiero: Flavio era l'unico uomo che avesse mai tenuto per mano in pubblico. Certo, aveva avuto un sacco di amanti e fatto del sesso incredibile, ma quel semplice gesto - che negli altri aveva sempre liquidato come stucchevole - l'aveva riservato per l'uomo che amava.
Davanti a casa sua, vide una sagoma snella e bionda seduta sui gradini. Sopraffatta com'era dall'amore, le ci volle un momento per capire chi fosse.
Holly!, disse stupita. Pensavo fossi ancora in America.
Holly sollev la testa e li vide. Pareva esausta, pens Cate. Scusa se non ti ho chiamato prima. Qualcuno voleva uccidere mio padre e ora penso di sapere perch.
Si era portata un grafico, con tre colori e riferimenti incrociati.
Il fatto  che, disse loro, la CIA ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento nell'Operazione Gladio. Ogni volta che ne parla, Ian Gilroy la fa sembrare come se fosse stata gestita esclusivamente dalla NATO e i militari si siano impegnati a fondo per tenerla segreta alle vere spie. Ma quanto  plausibile che la CIA non avesse idea che la NATO stesse addestrando un esercito di civili italiani pronti per la guerriglia proprio sotto il suo naso?.
Cate lanci un'occhiata a Flavio. In apparenza ascoltava attento, persino con qualche occasionale cenno del capo per incoraggiare la ragazza, ma lei riconobbe quell'espressione dai loro incontri in procura. Stava tenendo in serbo le obiezioni per quando Holly avrebbe finito di parlare e a quel punto avrebbe potuto benissimo fare a pezzi le sue teorie. Persino a Cate parevano un tantino forzate. Anche se era bello rivedere la sua amica - l'ultima volta era stato immediatamente dopo la sua brutta esperienza nelle cave - Holly pareva ancora in uno stato mentale molto agitato. Parlava tanto e in fretta, quasi farfugliando, mentre cercava di spiegarsi.
E se la NATO fosse stata convinta di gestire Gladio, mentre in realt l'operazione fosse stata infiltrata dalla CIA? In altre parole, e se davvero ci fossero state due reti: una addestrata dalla NATO come resistenza in caso di invasione comunista, e un'altra pi piccola all'interno della prima, una cricca di estremisti che compivano attentati di matrice politica sotto la guida della CIA? Poi, dopo lo smantellamento di Gladio,  sensato pensare che la CIA non volesse perdere anche la propria rete e quindi ha fatto raggruppare di nuovo i gladiatori, con la copertura dalla massoneria.
La massoneria?, ripet Cate. Guard Flavio per controllare se fosse intrigato quanto lei dalla coincidenza, ma lui aveva la stessa espressione di scetticismo gentile e attento.
S. Holly spieg di come gli ex gladiatori si erano infiltrati nella loggia di suo padre.
Ma non tutti gli atti di violenza che hai descritto sono stati perpetrati dalla destra, obiett Flavio in tono tranquillo. La sinistra  stata responsabile di altrettante atrocit. Come il rapimento e l'omicidio di Aldo Moro, tanto per fare un esempio.
Holly annu. S, certo. Ma non ti pare strano che sia stata un'operazione gestita dalle Brigate Rosse, apparentemente di sinistra, a bloccare sul nascere il compromesso storico e porre fine a qualsiasi opportunit per il Partito comunista di arrivare al potere?. Osserv con attenzione prima Cate e poi Flavio. Non avrebbe pi senso se in realt le Brigate Rosse fossero sempre state sotto il controllo delle stesse persone che hanno gestito Gladio?
Un'operazione sotto falsa bandiera, vuoi dire?, disse Cate. Colse lo sguardo di Flavio. Non incoraggiarla.
Sappiamo che la CIA si era infiltrata nelle Brigate Rosse, disse Holly.  scritto nel rapporto di mio padre e Gilroy mi ha confermato di essere stato l'agente di riferimento della CIA al riguardo. Ma si sono fermati l? La CIA non poteva in realt influenzare la scelta dei bersagli da parte delle Brigate Rosse? Un anno prima del rapimento di Moro, avevano rapito qualcun altro. Indic il grafico. Un bambino di sette anni, a cui hanno tagliato le orecchie e il naso quando i suoi genitori non hanno pagato il riscatto.
Persino Cate rest a bocca aperta. Pensi che Gilroy possa essere stato dietro il rapimento di Daniele?
Non lo so, confess Holly. Ma quale modo migliore per far affermare le Brigate Rosse come mostri terroristi? Forse la CIA sperava persino che la cosa provocasse tanto disgusto da screditare per associazione l'intera sinistra.
Credevo ti fidassi di Gilroy. Hai sempre detto che era amico di tuo padre, comment Cate, confusa.
Lo era. O almeno, lo pensavo. Ma sai, ho solo la parola di Gilroy. Cio, mi ricordo che  venuto da noi un paio di volte quando ero piccola, ma a quanto ha scritto mio padre nel rapporto, erano pi conoscenti per motivi professionali che amici. Forse Gilroy ha deciso di tenermi vicina per un motivo. Forse ha sempre temuto che un giorno potesse saltare fuori qualcosa come il rapporto di mio padre. Continuo a chiedermi come mai, se davvero si fidava di lui, pap ne ha fatto una copia e l'ha nascosta per tenerla al sicuro. Che anche allora avesse delle riserve su di lui?
Dove sono le copie che hai fatto tu?, s'inform Flavio, interrompendo le ipotesi di Holly.
Una l'ho data a Gilroy e una me la sono mandata via email da una fotocopiatrice in aeroporto. Ma ho appena provato ad aprire il file ed  danneggiato. In qualche modo devono averlo rintracciato e distrutto.
Flavio inarc le sopracciglia, ma non disse nulla.
Il che  un altro indizio del fatto che la CIA possa essere coinvolta, continu Holly. Chi altri avrebbe accesso a una tecnologia del genere?
Ma perch?, domand Flavio, in tono paziente. Anche ammesso che sia esistita davvero, perch mai a qualcuno dovrebbe interessare un'operazione della CIA di pi di trent'anni fa?
Perch  ancora in corso, rispose Holly. Non so come n perch, ma quando sono andata in Sardegna ho visto dei soldati che addestravano dei civili all'uso di armi da fuoco ed esplosivi. In una forma o nell'altra, penso che l'operazione Gladio sia ancora attiva. Dopo essere stati smascherati, si sono raggruppati di nuovo in silenzio sotto la protezione di diverse logge massoniche e da allora si sono macchiati di omicidi e corruzione.
E non ne sa niente nessuno?, comment Flavio, scettico. C' un vasto tentativo organizzato da parte di una potenza straniera per ottenere il controllo della politica italiana con la violenza, risalente a pi di venticinque anni fa, e legato a uno dei pi grandi scandali nella storia politica del Paese, e non lo sa nessuno?
Cassandre stava facendo delle ricerche proprio su quel periodo sul suo computer, gli fece notare Cate. Non ti pare strano?.
Incredulo, Flavio si lasci scappare un lieve puff involontario.
Cate lo fiss, per fargli capire. Questa faccenda  importante per Holly, e se  importante per lei, lo  anche per me.
Bene allora, comment lui con un sospiro. C' una cospirazione che risale agli anni Novanta e anche oltre. La dietrologia madre di tutte le dietrologie. Supponendo che ci sia un granello di verit in tutto ci, quale sar la tua prossima mossa?
Vedr cosa riesco a scoprire sugli anni di Gilroy nella CIA, rispose Holly. Comincer da quello che  successo a Daniele. Un membro della banda che l'ha rapito  ancora in prigione. Magari parler con me, altrimenti trover qualcun altro. E poi, quando avr delle prove, te le porter, cos potrai aprire un'inchiesta ufficiale sul tentato omicidio di mio padre.
Capitolo ventotto
La Messa  finita. Andate in pace, inton il prete.
Rendiamo grazie a Dio, rispose la congregazione in un mormorio. Mentre le voci del coro intonavano Panis Angelicus, Ian Gilroy chin il capo. Ormai si inginocchiava di rado; le sue ginocchia erano troppo fragili, ma si genuflesse comunque insieme alle persone accanto a lui mentre il prete e il coro uscivano.
A differenza degli altri fedeli per, a mano a mano la basilica si svuotava lui rimase seduto. Quei momenti dopo la messa della domenica, quando San Marco era chiusa ai turisti, erano tra i pochi in cui il grande edificio appariva quasi pacifico. Alz lo sguardo e ammir i grandi archi bellissimi in stile romanico. Sopra la sua testa, mosaici dorati ornavano l'interno delle cinque grandi cupole che sostenevano il tetto, pi islamiche che romane. L'influenza araba non era una coincidenza: i veneziani erano sempre stati pi che consapevoli dell'importanza strategica della loro citt come ponte tra Occidente e Oriente.
Qualche minuto dopo che i fedeli se n'erano andati, vide l'uomo che aspettava.
Monsignore, mormor.
Spero di non averle recato disturbo. Monsignor Calergi si sedette di fianco a lui.
Per nulla. Ha delle notizie dai nostri amici massoni?.
Il monsignore annu. I carabinieri stanno ancora investigando sulla morte di Cassandre, malgrado il coinvolgimento dell'AISI. Sospettano che ci sia un legame con il conte Tignelli e i suoi piani. Per inciso, non che io abbia fatto qualcosa per dissuaderli da tale ipotesi.
Devo dedurne che la Curia si sta preoccupando?
Chi di noi ha a cuore gli interessi di Roma di certo non desidera che il conte raggiunga i propri scopi, mettiamola cos.
Gilroy gli lanci un'occhiata di sbieco. Eppure lei  venuto da me solo ora, dopo che il Vaticano  al sicuro fuori dai giochi e il banchiere  stato messo a tacere. Un cinico potrebbe mettere in discussione il suo tempismo.
Il prete lasci correre. Possiamo ritenere che l'America condivida i nostri timori?.
Gilroy riflett. Dica ai suoi... che l'America tiene gli avvenimenti sotto stretta osservazione, e che ci faremo un'idea della situazione a mano a mano che si evolve.
Monsignor Calergi volt la testa per guardarlo. A quale terribile gioco sta giocando?, domand sottovoce.
Nessun gioco, monsignore. Ma le cose sono complicate in questo momento. Il tempismo sar essenziale. Devo sapere esattamente cosa hanno scoperto i carabinieri e cosa intendono fare al riguardo. Riesce a farmelo sapere?
Certo. Far qualche indagine.
Bene. Ecco un vantaggio dell'avere a che fare con i religiosi, pens Gilroy: per loro, la domenica era un semplice giorno lavorativo.
I due uomini parlarono ancora per qualche minuto e poi presero uscite diverse. Una volta all'esterno, Gilroy trasse il cellulare di tasca e compose un numero. A dirla tutta, c'era un'altra questione di cui poteva occuparsi quel giorno.
Ufficio relazioni pubbliche, rispose una voce. Parla il primo tenente Breedon.
Mike, sono Ian Gilroy, del centro di istruzione della base.
Segu una breve pausa mentre il superiore di Holly lo inquadrava. S, certo, disse in tono gentile. Come va, signore?
Bene, grazie, molto bene... In realt la chiamo per il sottotenente Boland. Come probabilmente lei sa, ogni tanto mi accerto del suo stato e mi chiedevo se secondo lei  davvero pronta a tornare ai propri incarichi. Il suo stato mi pare ancora piuttosto fragile.
Ci fu un'altra pausa. Signore, non ho avuto nessun contatto con il sottotenente Boland, spieg il militare. E non sapevo che avesse intenzione di tornare al lavoro. Mi sa dire una data precisa? Dovrei parlare con le risorse umane e organizzare il tutto.
Sa, disse Gilroy, devo aver capito male. Oppure il sottotenente ha deciso di accettare il mio consiglio e non affrettare le cose.
Terminata la conversazione, si volt a guardare la facciata della basilica di San Marco. Nonostante la conoscesse bene, non smetteva mai di lasciarlo sbalordito. Se l'interno assomigliava a una moschea dorata, l'esterno ricordava un palazzo moresco, con torri arabeggianti sopra a fantastici decori gotici, il tutto ricoperto da diversi tipi di pietre colorate: porfido e malachite, ametista e corniola, come se fosse uscita da una fiaba.
E il suo regno non avr mai fine, pens, con una certa ironia.
Annu di scatto, come se la stesse salutando.
Capitolo ventinove
As-salamu alaykum, disse una voce dall'altra parte dell'aula vuota.
Tareq alz lo sguardo. Wa alaykumu as-salam, rispose cortesemente alla figura appena comparsa sulla soglia. Con discrezione, allung le mani per premere CTRL e W sulla tastiera. Dallo schermo scomparve una piccola finestra, lasciandone una pi grande con un diagramma di rete.
Lavori di domenica?. Il professore entr e sbirci oltre la sua spalla.
Io osservo la Jumu'a del venerd, quindi sto recuperando.
S, ti ho visto alla moschea. Per le preghiere del venerd il professore frequentava una moschea moderata vicino all'appartamento di Tareq, che era stato attento a sedersi dove sarebbe stato impossibile non vederlo.
Dobbiamo seguire tutti le leggi di Allah, comment, con fare devoto.
L'uomo annu. Sai, sei uno studente eccezionale. Mio fratello ha una societ di consulenza per la selezione di professionisti informatici. Posso parlargli, se vuoi. Se continuerai a lavorare a questi livelli, potr trovarti un buon lavoro una volta finito il corso.
Tareq lo voleva eccome, visto che il fratello del professore era il vero motivo per cui era andato in Sicilia. Era incappato in due ex studenti del corso che parlavano di lui in una chat e aveva subito capito che sarebbe stato utile per il suo piano. Grazie. Sarebbe molto gentile.
Non ti dispiace viaggiare?
Per niente, gli assicur.
Bene. Il professore mise una mano sulla spalla di Tareq. Gli parler questa sera.
Quando l'uomo se ne fu andato, il ragazzo attese qualche minuto prima di riaprire la finestra. Quanti bot?, digit.
L'utente Ghostnet con cui stava comunicando rispose: Ti mando una foto.
Pochi momenti dopo, Tareq ricevette uno screenshot nel quale si vedeva che l'utente controllava una rete di quasi mezzo milione di computer domestici. Ai rispettivi proprietari sarebbero parsi del tutto normali, al massimo un po' lenti, ma in realt erano schiavi pronti a fare qualsiasi cosa avesse richiesto chi li controllava, che fosse mandare spam oppure orchestrare attacchi denial of service4 a un particolare sito web.
Quanto?, digit Tareq.
5.000$ al giorno.
E se volessi comprarlo?
Perch dovresti?  pi conveniente affittarlo.
Ho i miei motivi.
Non venderei per meno di 750.000$. Stiamo parlando di come mi guadagno da vivere.
500.000$. Puoi sempre infettarne altri.
Ci vuole tempo. Non prendo scorciatoie con il mio codice.
Ed  per questo che lo sto comprando. Siamo d'accordo per 650.000$?  la mia ultima offerta.
Accetto bitcoin o Ven.
Tareq mand immediatamente i soldi. La botnet che aveva appena comprato con i soldi del comandante non era particolarmente grande. Quella Mariposa, venuta alla luce nel 2009, controllava pi di dodici milioni di computer e quella Metulji, scoperta nel 2013, ne aveva infettati circa diciotto milioni. Ma mentre il codice alla base di quelle botnet era amatoriale, quello dietro al suo era relativamente ben fatto. Tra le altre cose, era polimorfo, il che significava che il virus si sarebbe nascosto in punti diversi in ogni computer, cos che sarebbe stato davvero difficile da trovare.
Tareq avrebbe preferito creare una propria botnet dal nulla piuttosto che comprarne una e personalizzarla, ma c'erano molte cose da fare in poco tempo. E poi non era l'unica rete che avrebbe comprato. Lui e i suoi amici hacker saranno anche stati pochi, ma al momento della battaglia, voleva comandare l'esercito pi grande della storia.
4 Con l'espressione Denial of Service (abbreviata in DoS) si intende un malfunzionamento in seguito a un attacco informatico per cui un sistema informatico non  pi in grado di fornire un servizio ai clienti. (Nota del traduttore)
Capitolo trenta
Grazie per essere venuto, signor Speicher. Posso offrirle un caff?.
Il presidente del consiglio di amministrazione della Banca Cattolica delle Venezie scosse la testa. No, grazie. Posso chiederle se state per interrogarmi come indagato?.
Flavio indossava la veste da avvocato e Cate l'uniforme dei carabinieri, perch il colloquio paresse il pi formale possibile.
Flavio scosse il capo. No, al momento lei non  un sospetto ufficiale.
Allora posso chiederle su quale crimine in particolare state indagando? Oltre all'omicidio del mio collega, s'intende.
Hugo Speicher parl con calma, con gli occhi scuri intelligenti che si spostavano dall'uno all'altra. Come previsto da Cate, quell'uomo non andava facilmente nel panico. Ma insieme a Flavio era giunta alla conclusione che fosse una delle pochissime persone che avrebbe potuto permettere loro di capirci qualcosa della morte di Cassandre.
 stato cortese, sofisticato e brillante, aveva detto a Flavio. Ma mi  parso anche che provasse un vero e proprio disgusto per Cassandre.
E su cosa dobbiamo far leva?
L'ultima cosa che vuole un amministratore delegato  uno scandalo. E qualsiasi cosa stesse combinando Cassandre, Speicher doveva sapere che avrebbe fatto una gran puzza di bruciato.
Ora Flavio fece un cenno di assenso a Speicher. Possiamo far passare al setaccio la sua banca dalla guardia di finanza se sar necessario, ma speriamo non lo sia.
L'uomo riflett. E la mia collaborazione, se accetter, sar messa agli atti?
S, se vuole.
Con un lungo sospiro, Speicher si sciolse un poco. D'un tratto, a Cate non parve pi il rappresentante di un'istituzione finanziaria ma piuttosto un uomo in grande difficolt.
Bene. Ma devo avvisarvi che  una questione piuttosto tecnica. La maggior parte delle operazioni bancarie lo , ormai. Sorrise, mesto. Forse  per quello che tutto ha cominciato ad andare male. Le banche non prestano pi denaro; lo usiamo per fare dei giochi di prestigio. Lo facciamo sparire e poi riapparire, lo cambiamo da una valuta a un'altra; lo spediamo nell'etere in cerca di scappatoie per non pagare le tasse e di paradisi fiscali. E lo usiamo come garanzia reale per speculazioni ancora pi complesse.
Flavio recuper un bloc-notes per prendere appunti. Vada avanti.
Senza dubbio saprete che uno dei nostri azionisti  l'Istituto per le Opere di Religione, disse Speicher. Ovvero la Banca Vaticana.
Flavio annu. Certo.
Si tratta di una piccola quota, non pi del tre percento, ma probabilmente questo dato sminuisce la stretta natura del rapporto che ci lega. Un rapporto che fino a poco fa era gestito per conto nostro da Alessandro Cassandre, il quale ne andava molto fiero. Forse  stata proprio questa associazione ad allettarlo perch prendesse decisioni poco sagge. Riflett. O forse  stato il contrario. Magari  sempre stato corrotto e ha semplicemente visto nella debole struttura normativa dello IOR un'opportunit per commettere crimini finanziari.
Quali crimini, di preciso?, chiese Flavio senza scomporsi.
Speicher sollev una mano. Giuro che ci arrivo, ma tutta la faccenda avr senso solo se vi dar qualche informazione di base. Avrete letto sui giornali che, con papa Francesco, lo IOR ha subto una considerevole pressione per riformarsi, vale a dire per conformarsi agli standard internazionali in materia di trasparenza finanziaria, riciclaggio di denaro sporco e cos via.
Ho letto qualcosa al riguardo, si intromise Cate. In generale  considerato un grande passo avanti.
Lo . Il problema  che ci sono alcune... imprese passate, chiamiamole cos, sulle quali lo IOR  piuttosto riluttante a mostrarsi trasparente. Non da ultimo l'entusiasmo che fino a pochissimo tempo fa nutriva per un controverso strumento finanziario noto come credit default swap.
Cate lanci un'occhiata a Flavio. Avevano dibattuto sull'eventualit di farsi affiancare da un esperto finanziario durante il colloquio, ma avevano deciso che, fino a quando non avrebbero saputo di preciso con cosa avevano a che fare, avrebbero tenuto la cosa per s. Ora si chiedeva se non avessero commesso un errore di valutazione.
Vada avanti, lo spron Flavio. Ma la prego di tenere presente che noi due non abbiamo alcuna conoscenza tecnica in questo campo.
Cercher di usare parole semplici. In pratica un credit default swap  una polizza assicurativa nel caso in cui un'istituzione o un Paese non siano in grado di pagare i propri debiti. Per un minuscolo Stato sovrano come il Vaticano, che si trova nell'insolita posizione di usare l'euro come valuta pur non appartenendo all'eurozona, non era impensabile possedere un certo numero di swap legati all'euro; soprattutto quando, con la recessione globale, pareva che il governo italiano potesse non pagare i propri debiti, cosa che avrebbe fatto cadere in picchiata il valore dell'euro.
Ma il motivo per cui i credit swap sono controversi  che non  necessario essere il beneficiario di nessuno dei debiti contro cui ci si assicura.  un po' come stipulare un'assicurazione contro gli incendi sulla casa del vicino: a che punto il fatto che la casa bruci davvero diventa una scommessa? A un certo momento, possedere alcuni swap  diventato qualcosa di diverso, non pi un'assicurazione ma una gran scommessa che l'Italia avrebbe fatto default e l'euro sarebbe crollato. Ovviamente lo IOR non era il solo a pensarlo. Molti dei pi grandi hedge fund mondiali puntavano sulla stessa cosa. A porte chiuse, Berlusconi diceva che l'insolvenza non era stata poi cos terribile per la Grecia, visto quello che era riuscita a strappare in cambio al resto dell'Europa. Se fosse rimasto al potere, il valore degli swap del Vaticano avrebbe di certo continuato a salire, invece  stato condannato per aver pagato una prostituta minorenne per fare sesso ed  stato allontanato dal suo incarico.
Cate annu. In pochi si sarebbero dimenticati le scene durante le dimissioni di Berlusconi, quando una folla in giubilo aveva intonato l'Alleluia fuori dal suo ufficio. Nel giro di un mese era stato approvato un pacchetto di austerity.
E cos il Vaticano  rimasto con quello che in gergo finanziario si definisce un titolo tossico, prosegu Speicher. Che sulla carta aveva un grande valore, ma che in realt era diventata un'enorme passivit aperta. Tecnicamente,  probabile che fossero in bancarotta. In situazioni simili, s'intende, i governi europei hanno creato le cosiddette bad banks5 per prendersi i titoli e impedire che il resto della compagnia venisse trascinato a fondo. Ma non era un'opzione per il Vaticano, che cos ha scelto la seconda soluzione possibile: ha cercato qualcuno su cui scaricare gli swap.
Voi?, chiese Flavio.
Speicher annu.
Ma perch la vostra banca dovrebbe volere questi titoli, se sono cos tossici?, s'inform Cate.
Non li volevamo, rispose Speicher, ma noi - io - non ne sapevo nulla. Solo Cassandre, il nostro aggancio con il Vaticano, era a conoscenza di ci che stava accadendo. Ha creato una societ di comodo, posseduta al cinquanta percento dallo IOR e al cinquanta percento da noi, a cui lo IOR ha venduto tutti gli swap che non  riuscito a chiudere. Quella societ, con sede in Liechtenstein, li ha poi venduti a un'altra societ di comodo in un diverso paradiso fiscale, questa volta posseduto al quaranta percento dallo IOR e al sessanta da noi. E cos via finch, dopo una serie di transazioni, i titoli erano interamente a nome nostro e non pi sul bilancio dello IOR.
E in cambio?, chiese Flavio, con la penna che schizzava veloce sul foglio. Immagino che Cassandre ci abbia guadagnato qualcosa.
In cambio lo IOR ha investito in un'altra serie di societ di comodo controllate personalmente da Cassandre. Una tangente, in altre parole.
I soldi ci sono ancora?.
Speicher scosse la testa. Cassandre ha usato i fondi per investimenti altamente speculativi. Sfortunatamente, non era bravo nella gestione degli investimenti quanto a truffare. Ha perso tutto.
Come ha fatto lei a scoprirlo?, chiese Cate.
Tra le sue manovre, Cassandre ha aperto migliaia di conti per procura all'interno della banca. Aggrott la fronte. Non capisco ancora come mai, a essere sincero. Ogni conto  stato numerato e ha ricevuto un fido, un libretto degli assegni e tutto quanto, ma nessuno  mai stato usato. A ogni modo, un assistente dell'ufficio amministrativo ha capito che c'era qualcosa di irregolare e me l'ha fatto notare. Quando ho controllato, ho capito subito che per anni Cassandre aveva aggirato le normali procedure della banca. Quando ne ho avuto le prove, l'ho chiamato nel mio ufficio e l'ho affrontato.
E quale  stata la sua reazione?
Si  messo a sbraitare. Ha detto che gli swap facevano parte di una complicata strategia finanziaria che molto presto avrebbe fruttato alla banca dividendi enormi. Allora io gli ho detto che era una stupidaggine, che ormai l'Europa ha superato la crisi e che solo qualche pazzo e qualche uccello del malaugurio scommettono ancora sul contrario. Sospir. Sapevo che dovevo licenziarlo, ma sapevo anche che quasi di certo sarebbe stata la fine della banca. Non si pu ignorare una cosa del genere: bisogna dirlo ai supervisori che condurranno un'indagine, che a sua volta spaventerebbe i nostri depositanti istituzionali. Inevitabilmente, saremmo stati inghiottiti da qualche banca pi grande, maggiormente in grado di far fronte al rischio rispetto a noi. Sarebbe stata la fine di tutto ci per cui ho lavorato. Immagino fosse proprio quello su cui scommetteva Cassandre, che i titoli fossero cos tossici che non avrei potuto fare altro che tacere riguardo alla loro esistenza.
E?, disse Flavio. L'ha fatto?.
Speicher scosse il capo. Ho sospeso Cassandre e ho convocato un consiglio di amministrazione di emergenza.
Quello di cui mi ha parlato, ricord Cate. L'ultima volta che ha visto Cassandre vivo.
Il banchiere annu. Ma non l'ultima che gli ho parlato. L'ho chiamato la mattina seguente per comunicargli la decisione del consiglio, e cio che doveva andarsene immediatamente. Ma lui era completamente nel panico. Mi ha detto che aveva un piano, che aveva protezione da entrambe le parti, qualsiasi cosa volesse dire; che qualunque cosa fosse successa, la banca era al sicuro. Voleva altro tempo, solo qualche settimana, e poi tutto si sarebbe sistemato. Gli ho detto che stava farneticando e ho terminato la conversazione. Francamente, quell'uomo mi disgustava. Non ha nemmeno avuto la decenza di affrontare quel che aveva fatto.
Cate osserv i propri appunti, nel tentativo di capirci qualcosa. Quindi i vostri azionisti - il consiglio di amministrazione - dovevano essere furiosi. Perderanno dei soldi con il fallimento della banca?. Lanci un'occhiata a Flavio. Potrebbe essere un movente per uno di loro per far uccidere Cassandre, no?
La banca non sta fallendo, la corresse Speicher.
Cate aggrott la fronte. Pensavo avesse detto che....
Ho detto che quasi di certo sarebbe stata la fine per la banca, non che fosse una conclusione scontata. Il motivo per cui ho convocato il consiglio di amministrazione era la speranza che uno dei nostri attuali azionisti potesse offrirci un pacchetto di salvataggio.
Ed  successo?, s'inform Flavio. Avete trovato un cavaliere bianco?.
Speicher annu. Uno degli azionisti, il conte Tignelli, ha acconsentito a immettere pi di mezzo miliardo di euro nelle nostre casse, abbastanza per coprire gli scoperti se dovesse accadere il peggio. In pratica, ci sta comprando in blocco.
Quindi dopotutto Tignelli era davvero coinvolto con Cassandre e la banca. Cate ne era gi sicura ma, davanti alla conferma di aver avuto ragione, avvert un familiare senso di eccitazione che le pulsava nella pancia. Non me l'aveva detto quando le ho chiesto del conte, disse, in tono d'accusa.
Speicher era in imbarazzo. Mi perdoni, capitano, ma ero in difficolt e non ero certo di quanto potessi rivelarle. Con Tignelli avevamo un accordo verbale perch ci desse il capitale necessario, ma pensavo che potesse saltare facilmente con uno scandalo e un'indagine.
L'ha chiamato lei, si rese conto Cate. Ecco perch sapeva che sarei andata da lui. Perch lei l'aveva avvisato.
Dovevo dirgli che Cassandre era morto e naturalmente gli ho anche detto che per i carabinieri si trattava di un omicidio.
E come ha reagito lui?, s'inform Flavio.
Speicher aggrott la fronte. Sa, l'ho chiamato per rassicurarlo. Pensavo di potergli comunicare la notizia di Cassandre in modo da farlo sembrare un problema risolto in modo fortuito, piuttosto che un'ulteriore complicazione.
E?.
Speicher parl con calma. La risposta di Tignelli  stata: Bene, un dettaglio in meno di cui occuparsi, no?. Come se fosse lui a rassicurare me.
Flavio e Cate si scambiarono un'occhiata.
 possibile che si sia trattato di un piano escogitato dagli stessi Cassandre e Tignelli?, chiese Cate. Siamo quasi sicuri che appartenessero entrambi alla stessa loggia massonica illegale.  possibile che Cassandre abbia fatto diminuire volontariamente il valore della banca, perch il conte potesse comprarla per poco? E che poi quest'ultimo si sia sbarazzato di Cassandre, che ormai non aveva pi alcuna utilit?
Ci ho pensato anch'io, disse Speicher. Ma l'obiezione pi ovvia  che Tignelli non l'ha comprata per poco. Sta versando una somma di denaro enorme per un'istituzione oberata di passivit senza valore. Perch mai dovrebbe farlo, se non fosse costretto?.
Un uomo onesto, comment Flavio quando Speicher se ne fu andato.
Cate annu. Si fa in fretta a dimenticare che nel mondo delle banche non tutti sono truffatori. Per ogni Cassandre ci saranno almeno una decina di Speicher.
Si alz e and alla finestra. Sotto di lei una topa, una barca a fondo piatto usata per le consegne, arrancava per il rio, con il ponte carico di prodotti: barattoli di asparagi di Bassano e pomodori San Marzano, pannolini e detergenti senza fosfati per salvaguardare il fragile ecosistema della laguna. L'uomo alla barra la governava con una mano sola, con la destrezza di un veneziano che aveva passato tutta la vita a fare manovra nei canali affollati.
Mi  parso chiaro che Speicher non sapesse dei legami di Cassandre con i servizi segreti, afferm. Chiss se era quella la via di fuga di cui parlava Cassandre; un tentativo disperato di svendere qualsiasi cosa stesse combinando la loggia e comprare la propria protezione?
Era un uomo che non conosceva la lealt, poco ma sicuro. Flavio si piazz accanto a lei. Le sfior un braccio e Cate avvert un'ondata di emozioni e le endorfine che la sua vicinanza fisica scatenavano sempre: affetto e una punta di desiderio. Cos come  chiaro che il conte sia un uomo senza scrupoli.
 possibile che ci sia un collegamento con l'addestramento militare che ha visto Holly?, chiese Cate.
Flavio torn a guardare la stanza, con la fronte aggrottata. Posso a malapena credere che Tignelli abbia un piano complicato che comprenda il rilevamento della banca di Speicher. Posso anche credere che Cassandre abbia cercato di tradirlo e di conseguenza sia stato ucciso. Ma un addestramento militare? Dei complotti che risalgono ai tempi della guerra fredda? La tua amica si sta aggrappando a delle ombre. La nostra indagine  gi abbastanza complicata, senza cercare dei legami con le sue fantasie.
Cate non rispose. Le dava fastidio che, invece di diventare subito amici, Holly e Flavio avessero sviluppato un'immediata antipatia reciproca. Da parte sua, Flavio riteneva che Holly fosse pazza. Le aveva detto senza mezzi termini che avrebbero parlato delle sue teorie solo in presenza di prove, e dal suo tono si era capito che secondo lui non sarebbe successo a breve.
Cate aveva aspettato che l'amica se ne andasse prima di fargli notare con pazienza che Holly stava cominciando a considerare una possibilit che faceva crollare la sua visione del mondo, per cui avrebbe dovuto rivedere ogni suo principio e il concetto di lealt.
Nel frattempo, Holly era rimasta sconvolta dalla seriet della relazione tra Cate e Flavio. Cos' questa storia che vai a letto con i tuoi capi?, le aveva detto incredula quando l'aveva chiamata pi tardi. Me ne vado per un po' e quando torno ci sei ricascata. Come se l'errore con Aldo Piola non ti fosse bastato.
Questa volta tecnicamente non vado a letto con il mio capo, le aveva fatto notare Cate. Non aveva potuto non sentirsi un tantino irritata dall'implicazione che stesse dando la priorit alla relazione egoista con Flavio rispetto alla fedelt nei confronti della sua amica, non da ultimo perch c'era un granello di verit.
Solo con il pubblico ministero, aveva replicato Holly. Come sembrer in tribunale? Dannegger il nostro caso.
Il nostro caso? Ma se non ne abbiamo nemmeno ancora uno. Cosa vuoi che faccia? Che lo lasci? Non credo che ti aiuterebbe a scoprire cosa  successo a tuo padre.
Pensavo solo che potessi lasciarti accecare dai sentimenti, tutto qua, aveva risposto Holly con voce cupa.
E tu no?, aveva pensato Cate. Ma si era limitata a dirle: Di a Flavio una possibilit, ok?.
E a lui aveva detto: Di a Holly il beneficio del dubbio, per favore. Se non altro per un po'. Anche se alla fine non trover niente, non abbiamo perso nulla a starla a sentire.
Lo far per te, amore. Ma mi hai gi convinto a dare la caccia a una cospirazione azzardata. Cerchiamo di non aggiungerne un'altra alla lista, va bene?
Certo. A ogni modo, ora che abbiamo la conferma che Tignelli era coinvolto con Cassandre e la banca, penso sia ora di aumentare la pressione. Facciamogli credere di sapere pi di quanto sappiamo e che gli stiamo alle costole. Ho letto che  tra gli sponsor della grande riapertura degli appartamenti imperiali nell'Ala Napoleonica. Andr a dargli fastidio.
5 Con questo termine si designano societ istituite ad hoc dagli istituti bancari per ricevere grandi quantit di titoli tossici. (Nota del traduttore)
Capitolo trentuno
Il carcere femminile di Rovigo era un edificio lugubre dalle alte mura in una zona fatiscente oltre la stazione ferroviaria. Holly aveva letto che le mura erano cos alte in seguito a un episodio del 1982, quando quattro donne in attesa di giudizio per reati legati al terrorismo erano scappate. Alcuni complici avevano creato un buco nel muro con una bomba, passato dei mitra alle donne e tenuto a bada le guardie con una sparatoria. Tre erano state ricatturate, anche se in un caso c'erano voluti pi di dieci anni.
Si trattava di Carole Tataro, la donna che era venuta a vedere. La stessa che aveva preso parte alla banda delle Brigate Rosse che aveva rapito Daniele Barbo.
Molti suoi ex compagni erano diventati pentiti e avevano collaborato all'incriminazione di altri criminali in cambio di sconti di pena. Tuttavia, o perch era stata tra gli ultimi a essere presi o perch credeva ancora fermamente nell'ideologia di giovent, lei non era tra loro. Stando a quanto Holly aveva letto online, durante la reclusione aveva studiato per diventare assistente legale e ora si batteva contro il sovraffollamento delle carceri.
All'interno dell'edificio, c'era puzza di disinfettante e cibo di mensa, e nei corridoio risuonava un'eco cavernosa come in una stazione ferroviaria affollata. Holly fu accompagnata in una piccola stanza delle visite, poco pi grande di una cella.
La donna che arriv dopo qualche minuto era sorprendentemente minuta. Accanto all'agente sovrappeso, pareva fragile e quasi infantile. Era difficile credere che un tempo maneggiasse mitragliatrici e lanciasse molotov contro i poliziotti.
Grazie per aver accettato di incontrarmi, disse Holly, porgendole la mano.
Carole Tataro si sedette senza accettarla. Non rifiuto mai una visita. Parlare con gli esterni mi permette di tenere la mente in allenamento. Ma devo dirle che se dovessi rifiutare qualcuno, gli ufficiali dell'esercito americano sarebbero in cima alla lista.
Posso chiederle come mai?.
La donna fece spallucce. In Italia ci sono pi di cento impianti militari americani, il numero pro capite pi alto rispetto a quasi ogni altro Paese al mondo. E l'Italia paga pi degli altri Stati per la loro manutenzione. Pi del trenta percento dei costi di gestione, oltre a generose agevolazioni fiscali e alle clausole per cui sarebbero gli italiani a pagare i cosiddetti miglioramenti nel caso doveste mai andarvene. Per la nostra economia siete come sanguisughe. Riflett. Non, non sanguisughe, quelle si possono uccidere con una sigaretta. Siete un cancro. Parl con calma, con gli occhi scuri fissi sulla parete dietro la testa di Holly, che rimase colpita dalla somiglianza tra quel modo di parlare, curiosamente privo di inflessioni e monotono, e quello di Daniele.
Dovremo convenire di non essere d'accordo al riguardo. Vorrei parlarle di un episodio in particolare nella sua carriera terrorista.
La mia ex carriera, la corresse. Il mio attivismo ora punta a un nuovo obiettivo.
La sua ex carriera, allora, ripet Holly impaziente. Mi riferisco al rapimento di Daniele Barbo.
Fu straordinario veder evaporare la sicurezza della donna a quel nome. Perch?, chiese sottovoce.
Perch voglio parlarne, intende? Importa qualcosa?
Certo. La detenuta aveva recuperato in fretta la sua spavalderia. Tutti quelli che vengono a parlarmi hanno il loro tornaconto. Una teoria che vogliono provare, un articolo che hanno proposto a un editore, una tesi per cui hanno bisogno di citazioni. Risparmieremmo tempo tutte e due se mi dicesse qual  il suo punto di vista sul rapimento di Barbo e io le dir se posso aiutarla.
Holly la guard. Sono un'amica di Daniele, si limit a dire.
Io... io.... La donna sbatt le palpebre. Come sta?
 ancora distrutto da quello che gli avete fatto. Non aveva senso indorare la pillola.
Un'altra pausa. Di tutte le azioni che abbiamo intrapreso... quella  stata un disastro dall'inizio alla fine.
In che senso?
Deve capire che noi ci consideravamo dei rivoluzionari disciplinati, non dei criminali. Rapivamo uomini d'affari, giudici, generali della NATO... la classe nemica. Se pagavano il riscatto entro il tempo stabilito, l'ostaggio veniva liberato vivo, altrimenti veniva ucciso. Non avevamo ragione di terrorizzare la gente comune, che perlopi capiva che gli industriali e i politici non avrebbero mai rinunciato al potere a meno che non vi fossero costretti. La libert per il popolo significava la morte dell'egemonia capitalista. Il comunismo o la distruzione: la scelta era semplice.
Allora perch Daniele?, chiese Holly, spazientita per tutta quella propaganda. Perch rapire un bambino di sette anni?
All'epoca i nostri leader erano in prigione e la rete era gestita da persone che non avevano mai avuto il potere prima. A capo della mia cellula c'era un compagno chiamato Claudio. Non era il suo vero nome, s'intende, usavamo tutti dei nomi di battaglia. Il mio era Maria. Esit. Un altro compagno si chiamava Paolo e tra quei due c'era tensione... A volte si istigavano a vicenda, come bambini, per vedere chi fosse il pi rivoluzionario.
Rimase in silenzio un attimo. Sulla carta, la famiglia Barbo era un bersaglio legittimo. Erano benestanti, aristocratici e avevano appena acquisito una grande fetta dell'Alfa Romeo, che fino ad allora era stata di propriet del governo italiano. L'Alfa Romeo era una parte importante della nostra strategia, perch se fossimo riusciti a creare un sindacato nella fabbrica e poi a renderlo radicale, avremmo acquisito una leva politica cruciale.
Vendere delle quote a Matteo Barbo  stata una mossa furba da parte del governo. Anche se in giovent era stato un dongiovanni, intratteneva relazioni industriali progressiste di sinistra ed era popolare tra gli operai. Claudio sosteneva che rapendo suo figlio, l'avremmo costretto a vendere le sue quote per mettere insieme i soldi del riscatto.
Ma non ha funzionato?
 stato un gran casino fin dall'inizio. Non mi fraintenda: avevo gi ucciso delle persone, molte persone. A volte la violenza  necessaria. Ma si trattava di un bambino. Un bambino spaventato. Ed era pi che ovvio che fosse... vulnerabile. Non autistico, come hanno sostenuto poi in tribunale, solo un po' strano. In realt ho parlato un sacco con lui. Volevo che sapesse che non eravamo crudeli ma solo determinati, che avevamo dei motivi per fare quello che facevamo. E col passare delle settimane, con il riscatto che non veniva pagato, ho cercato di farlo distrarre.
Immagino non sia stato facile, date le circostanze, comment Holly in tono secco.
Invece s. Amavamo tutti e due i giochi con i numeri, come il quadrato magico e cos via. Vedendo che l'americana non capiva, la donna allung una mano, si fece passare la matita e disegn su una pagina del suo blocco per gli appunti. Sommando ogni colonna, fila e diagonale del quadrato, si ottiene sempre lo stesso numero. Lui lo adorava... ha cominciato a vedere quanto potesse ingrandire i quadrati mantenendo le stesse propriet. Gli ho detto che Benjamin Franklin, il presidente americano, una volta ne aveva inventato uno con sessantaquattro caselle e Daniele ha passato giorni a cercare di batterlo. Oppure facevamo degli indovinelli sull'et, del tipo: Tra quindici anni avr il quadrato della mia et di quindici anni fa. Quanti anni ho adesso?. Sorrise al ricordo.
Davvero bello. Chi ha dato l'ordine di mutilarlo?, chiese Holly, in tono freddo.
Ci fu una pausa brevissima. La situazione si era fatta molto difficile. Sapevamo che era solo questione di tempo prima che la polizia ci trovasse, ma i genitori non pagavano... Dovevamo fare qualcosa per aumentare la pressione su di loro.
Ma chi ha dato l'ordine?, insistette Holly. E chi l'ha eseguito?
Ormai le tensioni all'interno del gruppo erano peggiorate. Claudio era nel panico, Paolo diceva che ci serviva un nuovo piano. E litigavano... liti stupide per cose non dovevano contare. Per la prima volta, Tataro pareva in imbarazzo.
Che tipo di cose? Oh, disse Holly, che aveva capito. Litigavano per lei.
La donna annu. Claudio era il mio amante da quasi un anno quando  arrivato Paolo. Non era esattamente una situazione normale. Cercare un compagno fuori dal gruppo era considerato un rischio per la sicurezza. In qualche modo, mi sentivo in dovere di andare a letto con tutti e due e penso che questa cosa abbia contribuito alle liti su cosa farne del ragazzo.
E?, chiese Holly sottovoce. Chi l'ha fatto?
Io non c'ero. Ero talmente disgustata dall'idea che quando hanno cominciato a parlarne mi sono allontanata. Scosse il capo. Forse se fossi rimasta... Ma dubito che avrebbe fatto qualche differenza.
Cos' successo a loro due?
Claudio  stato ucciso dalle forze speciali italiane quando hanno salvato Daniele. Paolo  riuscito a scappare e anche io ce l'ho fatta per un po', ma alla fine sono stata tradita... Tutti gli altri membri del nostro gruppo sono stati uccisi o catturati durante il raid. Ovviamente abbiamo rifiutati gli avvocati, sulla base del fatto che erano stati nominati dallo stato. Non c' da stupirsi che i processi non siano andati tanto bene. Ci siamo presi tutti l'ergastolo.
E se le dicessi che la CIA si era infiltrata nel suo gruppo?, disse Holly, osservandola attentamente. La cosa la sorprenderebbe?.
La donna scosse la testa. Ero arrivata alla stessa conclusione anche io, molto tempo fa.
Perch?
Come ho detto, il rapimento  stato organizzato male dall'inizio alla fine. Ci ha screditato agli occhi dei lavoratori, ci ha fatto sembrare dei criminali, alla pari della cellula della 'Ndrangheta che qualche anno prima aveva sequestrato Getty. Per estensione, ha danneggiato l'intera sinistra radicale. Chi ci ha guadagnato? Di certo non noi.
Mi sembra molto tranquilla al riguardo, constat Holly. Immagino che pensi che un possibile coinvolgimento della CIA attenui la sua responsabilit.
Non mi dica quello che penso, sbott Carole Tataro. Ho pagato per le mie azioni. Ho passato la vita rinchiusa con chi ha ucciso i bambini, perch quello che i miei compagni hanno fatto a quel ragazzo disgusta persino la gente che viene mandata in posti come questo. Accenn alla stanza in cui si trovavano. Lo vede quanto  piccolo qui? Io divido lo stesso spazio con altre due donne, e nessuna delle due parla italiano. Facciamo a turno per stare in piedi e quando cagano io sento tutto. Ecco la mia vita. Accetto il fatto che  quel che mi merito, ma non mi venga a dire che sono peggio di chi sta dall'altra parte dello spettro politico.
Holly attese un minuto. Allora chi era il doppiogiochista, Paolo o Claudio?.
La donna fece una risata cupa. Non  ovvio? Dev'essere quello che se l' cavata. Quello che ha proseguito con il rapimento di Aldo Moro. Quello di cui mi sono innamorata e che ha detto ai servizi segreti dove mi sarei nascosta. Paolo.
Capitolo trentadue
L'Ala Napoleonica si trovava in una delle posizioni migliori di tutta Venezia, nella sezione centrale dei tre lati chiusi di piazza San Marco. In origine, i colonnati su entrambi i lati erano stati costruiti per fare da cornice alla facciata di San Gimignano, una delle chiese rinascimentali pi belle della citt e che Napoleone aveva fatto demolire in parte perch pensava ci fossero troppi luoghi di culto, e in parte perch voleva portarvi l'imperatrice Giuseppina e sapeva che lei si sarebbe aspettata una sala da ballo.
Mentre si avvicinava ai gradini del palazzo, Cate si interrog sulla sicurezza di s che poteva spingere un uomo a prendere decisioni tanto importanti e a una tale velocit. Si doveva alla megalomania, alla spietatezza, o a entrambe? L'esercito napoleonico aveva occupato Venezia per meno di nove anni, eppure in quel periodo la citt era totalmente cambiata. Canali erano stati lastricati per diventare viali, interi quartieri erano stati abbattuti per farne giardini, la morsa politica dell'aristocrazia veneziana era stata distrutta e decine di conventi e monasteri erano svaniti per trasformarsi in ospedali, prigioni e uffici amministrativi. Bastava pensare a campo San Zaccaria per avere un semplice esempio di come, a Venezia, il passato e il presente erano sempre stati legati tra loro.
Di norma, Cate non era una grande amante di piazza San Marco. Napoleone l'aveva definita il salotto d'Europa, ma ormai pareva pi l'aula magna di un liceo, stipata com'era di scolaresche annoiate che si contendevano lo spazio con venditori ambulanti di treccine, yo-yo luminescenti, tatuaggi falsi e tutto il ciarpame indispensabile per una gita d'istruzione. Tuttavia, quella sera persino lei dovette ammettere che era un vero e proprio spettacolo. Per la grande riapertura degli appartamenti imperiali, era stata disposta una doppia fila di torce ardenti che si snodavano lungo la piazza e indicavano agli ospiti la loro destinazione. Da un lato suonava un'orchestra e un tappeto rosso scintillava sotto i flash di un gruppetto di paparazzi.
Per l'occasione aveva indossato il suo ultimo acquisto, un vestito di Laura Biagiotti: un tubino traslucido in cotone che le arrivava al ginocchio e poteva essere portato con una cintura per renderlo pi elegante o liscio, per lasciarlo ondeggiare con un effetto pi sensuale. Aveva completato il look con una cintura e una pochette in pendant di Malefatte, la cooperativa di prodotti in pelle con sede all'interno del carcere femminile. In confronto alle altre donne sul tappeto rosso per, non era abbastanza elegante. Molte portavano abiti da ballo e alcune anche una maschera, e tutte erano ricoperte di gioielli che senza dubbio costavano pi di quanto guadagnasse lei in un anno. D'altro canto, la maggior parte aveva una decina di anni pi di lei e gli uomini a cui stavano avvinghiate trasudavano la boria curata dei potenti. Quella sera le classi pi abbienti di Venezia erano venute per vedere e farsi vedere.
Sal l'imponente scala in ferro battuto, fatta di balaustre, pilastri e scene di storia antica e non pot fare a meno di notare che raffiguravano tutte celebri trionfi militari, di certo con l'intenzione di adulare il conquistatore francese. In cima, nella sala del trono, accett un bicchiere di prosecco da un cameriere in livrea. Sulla bottiglia spiccava la vistosa T vorticosa del marchio di Tignelli. Era ottimo, con le bollicine fini e morbide che riempivano il naso di un aroma pronunciato di pesca e caprifoglio.
Si stava ancora guardando intorno nel tentativo di collegare dei nomi ai volti, quando si ud una campanella e i camerieri indirizzarono gli ospiti nella sala da ballo. Un uomo con una zazzera grigia sal su una pedana e cominci a parlare, presentandosi come il professore incaricato del restauro e ringraziando gli sponsor che avevano reso possibile il progetto. Tenne per ultimo il nome del conte, con un gesto teatrale rivolto alla folla per rendere chiaro quanto fosse grande la sua gratitudine. Alcuni ospiti si divisero intorno alla figura tarchiata del benefattore, che rispose all'applauso con un lieve inchino.
 giusto dire che Napoleone rester sempre una figura controversa a Venezia, prosegu il professore. Eppure il suo breve mandato ha coinciso con una rinascita necessaria. Ha dragato i canali e ricostruito il porto; ha spazzato via un governo corrotto e indebolito e l'influenza mortificante della Chiesa; ha allontanato gli zingari e i mendicanti che vivevano attaccati alla gente comune come parassiti. Ma soprattutto, ha riconosciuto che questa parte del Nord Italia era un regno a s, distinto dal resto della penisola.
Le sue parole scatenarono un applauso ancora pi fragoroso.
Siamo particolarmente grati al conte Tignelli per aver condiviso con noi alcuni oggetti della sua collezione personale di cimeli dell'imperatore, concluse il professore, accennando alle teche disposte lungo le pareti. Godetevi la serata.
Mentre le chiacchiere riprendevano, Cate si avvicin a una teca. La collezione del conte comprendeva documenti e oggetti curiosi: una ciocca di capelli dell'imperatore, una lettera scritta a mano alla moglie, una fascia militare indossata in battaglia. C'era persino una maschera mortuaria, a cui erano ancora attaccati alcuni capelli del defunto. Poco oltre, la sua attenzione fu attratta da una scatola azzurra con un oggetto piccolo e raggrinzito. Un bigliettino informava che si trattava del pene di Napoleone, rimosso da un dottore immediatamente dopo la sua morte. Assomigliava a un pezzo di carne di manzo secca.
Sembra affascinata, capitano, disse una voce alle sue spalle.
Si volt. In piedi accanto a lei c'era il conte Tignelli. Da quello?. Indic la cosa secca e contorta nella scatola. Sarebbe dura. Non mi stupisco che lo chiamassero il piccolo generale.
Eppure era anche un amante leggendario. Forse dimostra che l'altezza non  tutto.
Le piacerebbe, pens Cate: Tignelli le arrivava a malapena alle spalle. Accenn alle pareti coperte di affreschi. Un po' eccessivo per un solo uomo, non le pare? Si meritava davvero tutto questo?.
Il conte riflett. Non solo  stato il pi grande capo militare di tutti i tempi, ma anche uno dei pi straordinari capi politici. La sua genialit in particolare fu capire che il potere, da solo,  inutile. Il suo valore sta in quello che permette di ottenere. Per chi, come lui, desidera lasciare un segno nella storia,  utile studiarlo.
Ah s? E lei che cosa ha imparato, di preciso?.
Tignelli fece una pausa, per lasciar intendere che sapeva che si trattava di un semplice gioco, e che voleva goderselo. C' un suo detto a cui tengo in particolar modo: In guerra,  meglio avere un generale cattivo che due buoni. In altre parole, non  sempre necessario essere giusti, ma  sempre necessario essere audaci. Ho risposto alla sua domanda, capitano?
 per questo che ha comprato la Banca Cattolica?, gli chiese, osservandolo con attenzione. Certa gente la considererebbe una mossa audace, considerato lo stato delle sue finanze.
Se il conte fu sorpreso di quanto lei avesse scoperto, non lo diede a vedere. Fece spallucce. Una speculazione commerciale; piuttosto sentimentale, in realt. Odio vedere in difficolt un'istituzione veneziana un tempo grande.
Speriamo che non perda altri soci anziani, allora.
Le sorrise. Sa, capitano, lei  sprecata con queste piccole indagini. Una persona notevole come lei dovrebbe avere un ruolo pi prominente nell'amministrazione di questa citt. Si immagini cosa sarebbe per le donne nei carabinieri se lei ne fosse l'immagine pubblica.
Sarebbe una cosa prettamente simbolica.
Be', la tenga a mente. Tignelli dava per scontato che spettasse a lui assegnare una simile posizione, not Cate. Devo ammettere di essere piuttosto sorpreso di vederla qui. Piacevolmente sorpreso, s'intende. Ma se ho ben capito, le indagini sulla morte del signor Cassandre sono state trasferite ad altri dipartimenti.
 molto ben informato.
Il conte non neg. E ci mi fa pensare che, ora che lei non vi prende pi parte, non ci sarebbero ostacoli se io volessi portarla a cena.
Cate scoppi quasi a ridere davanti a tanta sfrontatezza. Non credo che sarebbe molto appropriato, e lei?
No, convenne lui. Sarebbe deliziosamente inappropriato. Le si fece pi vicino. In quanto carabiniere e veneziana, mi piacerebbe conoscere il suo punto di vista su come ripulire la fogna a cielo aperto che  diventata la nostra citt. Ma le confesso che gradirei la sua compagnia in quanto donna.
Colta alla sprovvista, riusc a replicare soltanto: Pensavo che a voi massoni non interessassero molto le donne.
Come le ho detto, capitano, il mio interesse per i massoni  puramente accademico. Delle utili pecorelle, niente di pi.
Se Cate aveva sperato di fargli pressione presentandosi l quella sera, cap che aveva chiaramente fallito. Una mano diede una pacca sulla spalla di Tignelli, desiderosa di scambiare due parole con il grand'uomo, che si allontan tra la folla senza nemmeno voltarsi.
Capitolo trentatr
Scesa la notte, l'hacker si concentr sul suo vero lavoro.
Sapeva che non esisteva una connessione Internet del tutto sicura. Doveva confidare nel fatto che, quando i servizi segreti mondiali si sarebbero accorti di lui, sarebbe gi passato oltre, e avrebbe coperto bene le proprie tracce.
Prese comunque ogni precauzione possibile. All'istituto tecnico, che di notte era sempre deserto, per prima cosa effettu il login su TOR, poi su una rete privata di telecomunicazioni che offriva indirizzi IP anonimi e infine su Carnivia. Solo allora apr Shodan.
Shodan era un motore di ricerca unico perch, invece di cercare siti web, permetteva all'utente di rintracciare apparecchi connessi a Internet. Il suo creatore, un programmatore ventinovenne di nome John Matherly, aveva detto che il suo scopo era mostrare quanto fosse diventato vasto e insicuro l'Internet delle cose. Aveva dato per scontato che, se avesse rivelato quanto fosse trascurata la sicurezza della maggior parte degli apparecchi, i produttori si sarebbero vergognati a tal punto da ritirarli.
Al contrario, i produttori si limitavano a ignorare Shodan o, al massimo, a proporre aggiornamenti pi costosi.
Fino a quel momento, certi burloni - non si potevano definire hacker, visto che non era necessario esserlo - avevano usato Shodan per accendere e spegnere a distanza alcuni autolavaggi, per accedere ai sistemi di controllo del traffico di alcune citt e gridare insulti a guardie di sicurezza stupite attraverso i loro sistemi di monitoraggio.
Ora l'hacker aveva in mente qualcosa di pi di un semplice scherzo.
Impost un parametro su Paese: Italia e un altro su architettura: MIPSEL, poi cominci una ricerca fino a trovare quel che cercava.
Clicc sull'indirizzo IP, sistem le impostazioni e pass ad altro. Quando torn, le scritte sullo schermo confermarono che era appena riuscito ad alzare di un grado la temperatura in una centrale elettrica in Lombardia.
Reimpost subito il termometro sulla temperatura precedente, per poi scrivere un piccolo script eseguibile e aggiungerlo ai suoi file. Poi interruppe il collegamento.
Tramite Shodan vag per l'Italia, in cerca di bersagli: un ospedale in Friuli Venezia Giulia, il sistema della metropolitana di Milano, una rete di settemila sistemi antintrusione collegati alla polizia nel Lazio, un sistema di protezione dalle inondazioni in Abruzzo.
A un certo punto incapp in una marca di baby monitor senza fili che non richiedevano password n login. Mentre rifletteva sulla sua possibile utilit, si ritrov a guardare su un prodotto della compagnia un bambino addormentato.
Nel frattempo, il padre del piccolo entr nella stanza, un giovane in pantaloncini con le braccia coperte di tatuaggi. Si accovacci accanto alla culla e diede un tenero bacio sulla fronte al figlio.
Dormi bene, piccolino, sussurr in inglese.
Il bambino si stiracchi, apr un occhio e si mise a strillare.
Merda!, imprec il padre. Rassegnato, si chin e lo prese in braccio.
Involontariamente, Tareq scoppi a ridere. Il giovane rimase di sasso, poi fiss incredulo il baby monitor. Con il bambino appoggiato alla spalla, si spost dal campo visivo e, sopra le urla del piccolo, l'hacker sent che chiamava la moglie.
Janey! Ehi, vieni qui!.
Quando la moglie entr rimproverandolo per aver svegliato il figlio, lui le indic il monitor. Quel coso ha appena riso di me!.
Rufe, ma cosa stai dicendo?
Il baby monitor. L'ho appena sentito ridere!.
Janey indossava dei pantaloncini cortissimi e una canottiera, senza reggiseno. Mentre i due fissavano il baby monitor, Tareq non riusc a resistere e disse: Buh!.
Cazzo!, grid lui, con un balzo all'indietro. Il bambino prese a strillare ancora pi forte mentre la moglie, con pi presenza di spirito, allung una mano dietro al monitor e lo spense. Lo schermo di Tareq si fece bianco.
Senza smettere di ridere, cancell i baby monitor dalla lista e prosegu.
Mentre investigava le capacit delle nuove serrature connesse a Internet installate a Yale, ripens alla famiglia. Se fosse riuscito a realizzare i suoi piani, avrebbe distrutto gran parte della vita che al momento loro davano per scontato. Avrebbe persino potuto ucciderli. Cosa pensava di quella possibilit?
Non aveva mai ucciso nessuno corpo a corpo. Ma non provava pi rimorso nel distruggere quel bambino che nell'eliminare un avversario in un videogioco. Rafforzava solo la sua risoluzione di scatenare un'onda di distruzione che avrebbe annientato la tecnologia stessa.
Una battaglia alla pari.
Si mise a esaminare le catene di distribuzione dei supermercati, pi sofisticate della maggior parte delle reti. Quando per esempio un cliente comprava una pera, lo scanner in cassa inviava l'informazione al sistema di inventario del negozio. Se si prospettava che le pere potessero andare esaurite nelle successive dodici ore - in base a un complesso algoritmo che prendeva in considerazione variabili come il prezzo delle pere nei negozi concorrenti, il fatto che i compratori tendessero a consumare pi frutta fresca nel fine settimana, qualsiasi offerta speciale sulle banane che potesse attirare i clienti e l'eventuale presenza di un'eccedenza di meloni in magazzino di cui sbarazzarsi - in automatico sarebbe partito l'ordine di altre pere da uno degli enormi centri di distribuzione sparsi per il Paese. Se abbastanza clienti avessero comprato abbastanza pere, un programma di controllo delle scorte nel centro di distribuzione avrebbe informato del numero corrispondente il coltivatore e, all'interno delle grandi serre in cui la frutta maturava, sarebbe stata rivista la miscela di azoto e anidride carbonica nell'atmosfera, accelerando cos il processo di maturazione.
Come sistema di distribuzione era al contempo incredibilmente efficiente e incredibilmente fragile. Di fatto, significava che dieci milioni di persone si sarebbero potute ridurre alla fame in non pi di una settimana.
La maggior parte dei grossi supermercati europei usava sistemi di cifratura per la trasmissione dei dati all'interno delle proprie reti. A differenza dei produttori di baby monitor, i supermercati avevano enormi interessi commerciali nel mantenere la sicurezza, perch le informazioni sulle loro vendite potevano essere utili ai concorrenti. Quello che non sapevano, per, e che invece gli hacker sapevano benissimo, era che gli standard mondiali per la cifratura dei dati erano stati definiti da un team di ingegneri informatici americani infiltrati da alcuni agenti della NSA, all'interno di un'operazione chiamata BULLRUN. Gli agenti avevano creato volontariamente delle debolezze nei protocolli, perch la NSA potesse spiare le compagnie senza che queste lo sapessero.
Tareq cerc un modo per inserirsi nelle catene di distribuzione, tramite un exploit6 di BULLRUN. Era un lavoro complesso e avvincente, e non si accorse del tempo che passava. Sussult quando una voce disse: Sabah el kheir.
Il ragazzo si affrett a ridurre a icona la finestra e alz lo sguardo. La notte aveva lasciato il posto alla mattina. Buongiorno.
Sei arrivato presto, constat il professore con un sorriso. Sei sempre diligente, allora?
Certo.
Ho parlato con mio fratello.  tutto sistemato, ti comunicher poi i dettagli. Ovviamente dovrai cominciare dal basso, ma se ti comporterai bene e lavorerai sodo,  una bella vita. L'uomo si avvicin e si chin verso di lui. Agli americani piace dare mance, dice lui. Anche per le cose pi stupide. Se gli ripari la rete Wi-Fi o gli fai vedere come funzionano le email, ti riempiranno di dollari.
L'insegnante guard la barra delle applicazioni nella parte inferiore dello schermo, dove stava la finestra ridotta a icona. Cos' questa?. Prima che Tareq potesse rispondere, si impossess del mouse e la apr.
Tareq si era infiltrato nel sistema centrale dell'Esselunga e si era concesso dei privilegi particolari per avere accesso ai server che controllavano i livelli delle scorte. Non  niente, rispose pronto. Cio, stavo solo curiosando.
Il professore lo guard stupito. Stai violando questo sito, lo sai? Ci sono delle leggi al riguardo. Potrebbero arrestarti. Potrebbero arrestarci tutti... possono risalire fino a qui.
 sicuro, sto usando TOR....
TOR? Perch?. Il professore lo fissava. Cos'altro hai violato?
Niente, ment il ragazzo.
Senti, disse il professore in tono pi gentile. Alla tua et ho fatto anch'io delle stupidaggini. Capisco il fascino, la sensazione di saperne pi di loro, e allora perch non dovresti andare dove vuoi? Dopotutto, se la loro sicurezza  cos debole,  colpa loro, giusto?. Agit un dito. Sbagliato. Esiste la propriet privata anche in rete, proprio come nel mondo reale, e le pene per andare dove vuoi sono molto, molto maggiori. Ne parleremo oggi, in classe.
Quando arrivarono gli altri studenti, l'uomo si lanci in una discussione sull'etica informatica. Tareq fece del proprio meglio per assumere l'aria di un bambino in imbarazzo che si  lasciato trasportare da tutte le cose che l'insegnante aveva detto.
Quali altri danni pu causare un hacker?, domand l'uomo, verso la fine della lezione.
Uno studente alz la mano. Pu uccidere.
Il professore sollev un sopracciglio. Potresti mostrarci un esempio?
Il traforo del Frejus.
Tareq si irrigid. Com'era possibile che qualcuno lo sapesse?
C' un filmato delle turbine dell'aerazione, appena prima dell'incidente, spieg il ragazzo. Si dice che qualcuno le abbia violate.
Mentre gli altri studiavano i protocolli di rete, Tareq fece una ricerca furtiva. Il suo compagno aveva ragione: il filmato della dimostrazione del Frejus era finito online, accompagnato da alcuni stupidi slogan. Fino a quel momento era stato pubblicato solo su alcuni siti jihadisti, ma erano proprio quelli che i servizi di sicurezza occidentali tenevano sotto controllo.
Il che significava che la NSA se ne sarebbe accorta. Anche senza gli splitter sui canali di comunicazione a fibra ottica, era in grado di origliare in modo formidabile. Probabilmente le orecchie e gli occhi elettronici nelle stazioni d'ascolto a Cipro, a Bermuda, in Gran Bretagna, Nuova Zelanda e a Gibilterra si stavano gi spostando verso di lui, nel tentativo di scovarlo, di isolare le sue impronte in rete da quelle di altri miliardi di utenti in tutto il mondo. Era abbastanza sicuro che non sarebbero riusciti a rintracciarlo immediatamente, ma era un rischio che non poteva correre.
In fondo all'aula, senza essere visto dagli altri studenti, and su un sito di appuntamenti. Us un account che aveva creato mesi prima, scrisse un'email al comandante e la salv nelle bozze.
Si scolleg ed effettu il login con un nome diverso per mandare un messaggio a una ragazza musulmana in Marocco. La ragazza non aveva mai preso alcun appuntamento tramite quel sito, il che forse non era una sorpresa visto che aveva il viso interamente coperto da un hijab. Il comandante avrebbe ricevuto il messaggio, avrebbe capito che c'era una bozza ad attenderlo e avrebbe controllato l'altro account con le stesse credenziali usate da Tareq. Poi avrebbe risposto nello stesso modo.
Mentre Tareq chiudeva la finestra, alz lo sguardo. Dall'altra parte della stanza, il professore lo stava osservando con espressione inquieta.
Mentre la classe cominciava un esercizio, il professore rimase al proprio computer, cliccando ripetutamente. Ogni tanto i suoi occhi vagavano verso Tareq, con espressione sempre pi turbata.
Mi sta controllando, pens Tareq. Sta seguendo le mie tracce.
Chiss quanto ancora ci avrebbe messo per finire quel che doveva fare. A quanto pareva, avrebbe dovuto accelerare i tempi.
6 Con questo termine si indica quando, sfruttando una vulnerabilit, si attiva l'esecuzione di un codice non previsto per acquisire privilegi sempre maggiori all'interno di un sistema. (Nota del traduttore)
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FINE Parte 1.